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Quando entrare e quando uscire dal mercato: il dilemma di ogni investitore (e come risolverlo)

Solo a posteriori, non prima e nemmeno durante, è possibile sapere se i mercati finanziari hanno raggiunto il punto di minimo o il punto di massimo (e chi dice di poter entrare sul mercato ai minimi e di poter uscire ai massimi è solo un millantatore). Per questo ogni investitore del mondo si trova costantemente a chiedersi quando è il caso di entrare e quando invece è il momento di uscire. Per quella che è la mia esperienza c’è solo un modo, razionale e professionale, per risolvere questo dilemma e te lo voglio raccontare in questo nuovo articolo.

Come ho ripetuto con particolare forza soprattutto nei giorni più bui (da un punto di vista sanitario e finanziario perché a livello economico i giorni più bui non sono di certo ancora arrivati), nessuno ti avrebbe avvisato con il megafono che di lì a poco ci sarebbe stato un rialzo o un rimbalzo del gatto morto.

(In questo articolo qui ho spiegato che cosa si intende per rimbalzo del gatto morto).

Chiamalo come vuoi.

Perché la sostanza del dato rimane quella.

E il dato ci racconta che dal punto di minimo di marzo 2020, il mercato è ora sopra di oltre il 20%.

Questo, da un punto di vista tecnico, designa l’inizio di un nuovo mercato rialzista.

Dopo il più lungo mercato rialzista della storia (da marzo 2009 a febbraio 2020), e dopo il più breve mercato ribassista della storia (da fine febbraio 2020 a fine marzo 2020).

Ora, queste statistiche lasciano chiaramente il tempo che trovano, e non sono certamente predittive di nulla.

La verità, che i vari trader o gestori di fondi non vogliono ammettere, è che oggi, come sempre, la probabilità di rialzo è uguale alla probabilità di ribasso.

Testa o croce.

Quanto durerà questo rimbalzo?

Oggi il rimbalzo può continuare e trasformarsi in un vero trend rialzista.

O si può tornare giù, verso i minimi del 23 marzo.

Io non lo posso sapere, voi non lo potete sapere, nessuno lo può sapere.

Nemmeno i ciarlatani che pensano di poterlo sapere.

Peraltro questi dati non ci raccontano nulla dell’emergenza sanitaria, della recessione economica, della potenziale crisi dell’eurozona, della crisi petrolifera, della crisi del debito ad alto rischio, della stampa di moneta massiccia.

O meglio, i dati raccontano e incorporano TUTTO questo, ma con una prospettiva che non si basa su quello che sta accadendo bensì sulle attese.

Attese che possono peraltro venire disattese, fa parte del gioco. 

Ma questo è ciò che rappresenta il mercato.

Il mercato anticipa, non è un rotocalco e un rendiconto contabile di come sta andando il mondo.

Dentro la mente di un investitore

Di fronte a questo scenario (momentaneamente?) rialzista coloro che sono usciti durante il ribasso del 20% o del 30%, portando a casa quindi una perdita effettiva e certa e non una semplice oscillazione, ora non sanno quando rientrare.

E non lo sapranno mai.

Che faranno? Entreranno oggi dopo un fulmineo +20%?

E se domani si dovesse tornare giù a testare i minimi, perdendo di nuovo un altro -30%?

Bello schifo eh.

Brutto perdere una volta, ma perdere due volte è proprio una merda.

Oppure che faranno?

Aspetteranno che qualcuno bussi alla loro porta dando il nulla osta per investire e tornare sul mercato?

E se poi il mercato va troppo in alto fregandoli un’altra volta? 

Durante i rialzi di mercato sembra sempre troppo tardi per comprare e troppo presto vendere.

Viceversa durante i ribassi, come quello che abbiamo appena vissuto, sembra sempre troppo tardi per vendere e troppo presto per comprare.

È normale.

Sono pensieri normali  a ogni ribasso e rialzo di mercato.

Tutti vorremmo aver venduto prima (ai massimi), e tutti vorremmo sapere quando comprare nuovamente (ai minimi).

Ma abbiamo già visto (in questo articolo qui) che provare a fare market timing è impossibile.

Per fare un paragone, anche io avrei preferito rimanere a casa e non giocare la partita in cui mi sono spaccato i legamenti del ginocchio a 20 anni.

Questo è un hindsight bias o pregiudizio del senno di poi (di cui abbiamo parlato in modo approfondito qui).

Comunemente detto bias del grazie al cazzo per noi terza mediati veraci e ruspanti.

E anche io vorrei sapere la combinazione vincente del Superenalotto di domani, basandomi sul fatto che oggi mi sento fortunato, ottimista, ho sognato dei numeri e nella stessa ricevitoria hanno già vinto.

Ma capisci bene che tutto questo non è possibile. 

Non ci è possibile. 

Non mi è possibile. 

Io lo so, lo accetto e prospero di conseguenza.

Benvenuto nel mondo degli investitori adulti e dei loro dilemmi!

L’unica strada percorribile: controlla te stesso, giocando al tuo stesso gioco

Voler evitare di porsi questi dilemmi, o pensare di poter fare a meno di affrontarli e potersi rifugiare in qualche posto sicuro al riparo, è una scelta intelligente quanto uno struzzo che pensa di essere completamente nascosto con la testa sotto alla sabbia.

Dall’altra scervellarsi continuamente su quando entrare o uscire, non solo porta al logoramento ma anche alla rovina, all’odio verso gli investimenti, al becero complottismo, a rifugiarsi sul mattone che non tradisce mai.

Citando Benjamin Graham nel suo libro The Intelligent Investor:

“Investire non significa cercare di battere gli altri giocando al loro gioco. Investire significa cercare di controllare sé stessi giocando al proprio stesso gioco.”

E sai cosa significa questo in poche parole?

Significa che per affrontare l’imprevedibilità del mercato e risolvere il dilemma del quando investire devi progettare un’adeguata strategia di investimento.

Una strategia di investimento che sia personalizzata e basata sui tuoi obiettivi personali e sulla tua disponibilità finanziaria.

Una strategia di investimento da seguire sempre alla lettera, sia quando il mercato scende, sia quando il mercato sale.

E come progettare una strategia di investimento che sia adeguata, razionale e professionale?

Una strategia che ti garantisca il raggiungimento dei tuoi obiettivi di investimento?

Che ti aiuti a prosperare in tempo di pace e a rimanere sereno e fiducioso in tempo di crisi?

La risposta è Lixi Plannix, il processo pratico, completo e continuativo che ti consente di essere completamente autonomo e sicuro nella gestione dei tuoi soldi e dei tuoi investimenti attraverso le diverse fasi della tua vita. 

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Alla tua sicurezza e prosperità finanziaria,

Luca

 

di Luca Lixi

Fondatore e CEO di Lixi Invest

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