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Il mercato ha toccato il suo punto di minimo. Oppure no?

di Luca Lixi

C’è chi dice che il mercato abbia ormai già toccato il suo punto di minimo; chi invece sostiene che i mercati non l’abbiano ancora raggiunto; qualcuno dice che il rimbalzo della scorsa settimana (giovedì 26 marzo 2020) sia stato solo un “dead cat bounce”. La realtà è che nessuna di queste affermazioni è corretta. In questo articolo voglio spiegarti il perché.

Fenomenologia di un mercato ribassista

Hai mai sentito parlare nell’ambito degli investimenti del dead cat bounce (rimbalzo del gatto morto)?

In poche parole, si definisce dead cat bounce un momentaneo rialzo dei prezzi all’interno di un mercato ribassista.

Grafico con Dead Cat Bounce

Quindi anche durante un mercato con tendenza ribassista (come quello di marzo 2020), si possono verificare (e si sono già verificati) dei rimbalzi anche potenti.

Questo non significa che il ribasso sia terminato.

Perché, riprendendo la metafora un po’ truce del dead cat bounce, anche un gatto morto se scagliato con violenza da un piano elevato rimbalzerà una volta a terra. 

Ma è comunque morto.

In che situazione ci troviamo ora, dopo un -34% in un mese e un +18% in una settimana?

Abbiamo toccato il punto di minimo?

O stiamo attraversando un rimbalzo del gatto morto?

Non lo so e non posso saperlo.

Come nessun al mondo.

E mi fa sinceramente sorridere chi, non si capisce bene in base a che cosa, è estremamente sicuro di una o dell’altra eventualità.

Si può capire se si è trattato di un rimbalzo del gatto morto (e quindi non di un punto di minimo epocale, come quello di marzo del 2009) solo a POSTERIORI.

Dopo che i fatti sono avvenuti.

Non PRIMA e neppure DURANTE.

Si tratta di un’hindsight bias (pregiudizio del senno di poi) per definizione.

(Per approfondire il concetto di hindsight bias ti rimando a questo articolo qui).

Chiunque affermi qualcosa di diverso, semplicemente non sa di cosa sta parlando.

Ed è quantomeno azzardato prendere decisione di investimento sulla base di supposizioni verificabili solo a posteriori.

Warren Buffett

Quando Warren Buffett sbagliò il timing

Abbiamo già parlato come fare market timing, e quindi provare a vendere ai massimi e comprare ai minimi, sia impossibile e rischioso.

Basti pensare alla famosa chiamata all’acquisto che fece Warren Buffett sul New York Times in piena crisi finanziaria, il 16 ottobre 2008.

Articolo di Warren Buffett sul New York Times

Nell’articolo, dal titolo Buy American. I am., Buffett invitava a comprare azioni americane, proprio come stava facendo lui.

Dopo quella chiamata all’acquisto la Borsa perse un ulteriore 30%.

Certamente lui era già miliardario, nonché spinto a fare una chiamata di questo tipo per contribuire a salvare un’economia che stava decisamente vacillando.

Tuttavia sbagliò timing e non di poco.

E poiché tu non sei miliardario, dell’economia globale ti deve interessare il giusto mentre devi occuparti della tua finanza personale, non provare a fare Warren Buffett.

E neppure Ray Dalio o Michael Burry.

Con i tuoi soldi non devi salvare l’economia, non devi cercare di battere gli altri (incentivo dei gestori di fondi) o cercare di essere il più brillante per finire sui libri o sui film.

Con i tuoi soldi dovrai pagarti la pensione, la sanità futura, l’istruzione dei tuoi figli, sopperire a eventuali cali di reddito.

E, ripeto, a me fa sinceramente sorridere la superbia mista a ignoranza di chi crede di riuscire ad azzeccare il timing del mercato.

Timing

Un mix letale per lui e per coloro che ascoltano queste flatulenze verbali.

Come ho già spiegato ampiamente nessuno avviserà quando sarà toccato il minimo. 

Non passeranno gli aeroplani con i cartelloni luminosi, non ci saranno fanfare per strada, né notizie al TG1.

Anzi, sarà (o è già stato? non si sa) il momento di maggiore sconforto, sfiducia e apatia.

Come vedi non sto dicendo assolutamente che si è già toccato il punto di minimo con certezza.

Come non accetto nessuno che, con certezza, affermi che NON si sia già toccato il punto di minimo.

Per quel che mi riguarda domani i mercati potranno aprire con un altro -10%.

E questo non cambierò di un virgola la mia strategia di pianificazione finanziaria, spiegata ampiamente all’interno del corso LIXI STRATEGY, che consiste in protezione a breve termine e investimento di lungo termine.

Una strategia impostata PRIMA della crisi e ORA, anche in piena crisi, seguita alla lettera (e perfettamente funzionante).

Questo è l’unico modo per affrontare con serenità non solo un mercato che nel breve termine è incomprensibile ma anche, più in generale, un mercato ribassista. 

PS: LIXI STRATEGY purtroppo non è più disponibile, ma puoi iscriverti alla lista d’attesa di Lixi Plannix, il processo di pianificazione finanziaria ulteriormente integrato e migliorato che ti aiuterà a riprendere il controllo della tua finanza personale.


Lixi Plannix è in arrivo nel 2021

Alla tua sicurezza e prosperità finanziaria,

Luca

di Luca Lixi

Fondatore e CEO di Lixi Invest

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