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Cosa puoi realmente imparare dalla filosofia di investimento
di Warren Buffett

Nella storia, pochi investitori sono stati oggetto di un vero e proprio culto della personalità: Warren Buffett è sicuramente fra questi. Quando l’oracolo di Omaha parla, il mondo della finanza ascolta. E nonostante io stesso ti abbia già spiegato che non ha alcun senso provare a investire come Warren Buffett, in questo articolo voglio invece spiegarti quello che un investitore intelligente dovrebbe assolutamente imparare da questo leggendario investitore.

P.S. Questo articolo è una sintesi di quanto ho spiegato all’interno dei primi due episodi de “I Princìpi dell’Investimento”, il podcast condotto insieme a Valerio Russo di Talent Bay. Di seguito puoi trovare, oltre all’articolo, anche le due puntate integrali del podcast.

I Princìpi dell’Investimento – Il più Grande Investitore della Storia: Warren Buffett (1a parte)

https://youtu.be/kZIUUZnOjYY

I Princìpi dell’Investimento – Il più Grande Investitore della Storia: Warren Buffett (2a parte)

https://youtu.be/91vc_kHGEcA

Saper sfruttare il fattore tempo

Gran parte della ricchezza di Buffett – stimata in 93 miliardi di dollari a marzo 2021 – è stata accumulata dai sessant’anni in poi.

Non che prima fosse povero, eh.

Ma è solo negli ultimi 30 anni che è diventato realmente filthy rich, estremamente ricco.

Patrimonio netto di Warren Buffett

Il suo segreto?

Come lo stesso Buffett ha ricordato più volte, la sua ricchezza deriva da “una combinazione data dal vivere in America, da alcuni geni fortunati e dall’interesse composto”.

Dove nasci e il tuo patrimonio genetico sono eventi su cui ovviamente nessuno ha alcun tipo di controllo.

Non puoi decidere di nascere in America invece che in Mozambico.

Non puoi decidere di avere gli occhi azzurri invece che neri.

Puoi però decidere di sfruttare la forza propulsiva dell’interesse composto a tuo favore.

In breve, investendo una somma di denaro sul mercato, i rendimenti che questa somma produce, producono a loro volta interessi.

E così via in uno dei circoli virtuosi più incredibili del mercato finanziario.

L’interesse composto è estremamente importante perché permette una crescita esponenziale e non lineare del proprio capitale.

Buffett descrive il potere dell’interesse composto come una valanga di neve.

All’inizio, quando la palla di neve è piccola, raccoglie poca neve con sé.

Ma quando la palla di neve è grossa, sradica e porta via tutto.

Allo stesso modo, il potere dell’interesse composto cresce esponenzialmente con il passare del tempo e con esso cresce il tuo capitale.

Libri

Non smettere mai di imparare

Una delle massime di buon senso della finanza personale suggerisce di non mettere tutte le uova nello stesso paniere, cioè diversifica i tuoi investimenti.

Non dimenticare però che l’uovo più grosso del paniere sei tu!

Investire nel proprio capitale umano è fondamentale.  

Perché solo investendo nel proprio capitale umano puoi aumentare il tuo reddito.

Ed aumentando il tuo reddito, aumenta la tua capacità di risparmio.

Aumentando la tua capacità di risparmio, aumenta la quantità di denaro che puoi dedicare ai tuoi obiettivi di investimento

Non a caso, sia Buffett che Charlie Munger, storico socio d’affari di Buffett e vicepresidente di Berkshire Hathaway, sono persone estremamente curiose e avidi lettori.

Buffett dedica gran parte della sua giornata alla lettura.

Munger, scherzando sulle sue abitudini di lettura, racconta: “Nella mia vita non ho mai conosciuto una persona saggia che non passasse tutto il tempo a leggere. I miei figli ridono di me. Pensano che io sia un libro con un paio di gambe che spuntano fuori”.

Ah, quindi basta leggere tutto il giorno per diventare un grande investitore?

Assolutamente no.

Io non ti dirò mai: “leggiti questi libri e vai a farti sbranare nei mercati finanziari perché sei pronto a spaccare il mondo”

Semplicemente non funziona così.

Il messaggio è un altro: leggi, studia, fai ricerche perché è solo leggendo che avrai abbastanza concetti in testa.

Se hai abbastanza concetti in testa, sarà più facile ragionare.

Se è più facile ragionare, sarà più probabile prendere le decisioni corrette.

Se il tuo processo decisionale è robusto, sarà più probabile che tu prenda decisioni finanziarie corrette.

E se prendi decisioni finanziarie corrette, massimizzi le tue possibilità di raggiungere i tuoi obiettivi di investimento e di vita.

Se vuoi approfondire l’argomento, ma non sai da dove cominciare, abbiamo selezionato per te i 10 migliori libri su investimenti e finanza personale.

Errore

Ammettere e accettare i propri errori

Tutti sbagliamo.

Anche Warren Buffett.

E ci vuole una buona dose di umiltà ad ammettere pubblicamente di aver sbagliato, come nel recente caso di Precision Castparts o nella vendita delle azioni delle società di linee aeree durante Marzo e Aprile 2020.

Buffett non ha mai avuto problemi ad ammettere i propri errori.

La sua onestà intellettuale è stata una delle ragioni che lo hanno reso una delle figure più credibili e stimate del panorama finanziario internazionale.

Ma ammettere i propri errori è solo metà della questione.

La parte difficile viene con l’internalizzazione della lezione per evitare di ripetere l’errore.

Quando si commette un errore si hanno fondamentalmente due possibilità.

Abbandonarsi ai sensi di colpa, demoralizzarsi, sbattere i pugni sul tavolo, urlare al cielo che la Borsa è una bisca e addossare la colpa delle proprie sventure a qualche assurdo complotto.  

Oppure abbracciare una visione non colpevolizzante, ma anzi formativa degli errori.

Nel primo caso il risultato sarà che non ti avvicinerai mai più ai mercati finanziari.

O peggio, dopo un primo momento di rabbia e sconforto, si rimane intrappolati nello stesso infinito circolo vizioso.

Nel secondo caso, invece, l’errore viene considerato come un dividendo in conoscenza che continuerà a pagarti fino al giorno della tua morte.

Un’occasione per conoscere meglio se stessi.

Un momento riflessione personale per cercare di capire cos’è andato storto e come fare per cercare di evitarlo in futuro.

Grattacieli

Vedere le azioni come quote di aziende

Viviamo in un’epoca in cui con una connessione internet e un computer si possono comprare e vendere azioni di tutte le aziende quotate del mondo.

Click e compri.

Click e vendi.

Il progresso tecnico ci permette di entrare nel mercato azionario comodamente dal divano di casa e con costi decisamente contenuti.

Da un lato è un bene che molte barriere d’ingresso al mercato azionario siano cadute.

Dall’altro si rischia di perdere di vista un concetto fondamentale:

Le azioni sono quote di aziende vere.

Aziende che innovano, che investono, che assumono e che offrono i loro prodotti e i loro servizi ai propri clienti.

Aziende che risolvono i problemi dei propri clienti.

Aziende che sono il reale propulsore del sistema economico perché creano valore e ricchezza.

Quando tutto quello che vedi è una più o meno anonima schermata del tuo internet banking è difficile realizzare che sei diventato uno dei soci dell’azienda di cui hai appena comprato le azioni.

Quando investi in Berkshire Hathaway diventi socio in affari di Warren Buffett e Charlie Munger.

Quando investi in Amazon diventi socio di Jeff Bezos.

Certo, la tua partecipazione al capitale sociale sarà, nella maggior parte dei casi, minuscola.

Ma comunque parteciperai agli utili, potrai presenziare alle assemblee degli azionisti e far valere la tua partecipazione attraverso il tuo diritto di voto in assemblea.

Le persone più ricche del pianeta hanno ben chiaro che:

  1. Nel lungo periodo le azioni rimangono la forma d’investimento più redditizia in assoluto, anche se per molto tempo possono rimanere ferme o addirittura perdere di valore.

    Perché investire in azioni significa essere ottimisti nei confronti del progresso umano e investire in aziende reali che producono profitti risolvendo i problemi dei propri clienti.

  2. L’unico vero motore di ricchezza al mondo sono le aziende. 

    Tutti i grandi ricchi hanno un enorme fetta del loro patrimonio investita in azioni della propria azienda.

Certo, non tutti hanno la volontà o le capacità di fondare aziende multimiliardarie.

La buona notizia è che è possibile beneficiare della spinta di questo motore del progresso e della ricchezza investendo i propri soldi all’interno del mercato azionario.

Che è quello che facciamo quotidianamente in Lixi Tradix, la membership riservata agli investitori che vogliono investire in singole azioni.

di Luca Lixi

Fondatore e CEO di Lixi Invest

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