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Dove (e come) investire nel 2022 per guadagnare?

di Lorenzo Brigatti

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Quando non si hanno le idee ben chiare su cosa investire nel 2022 per ottenere un profitto, è bene cercare di fare chiarezza nella propria testa. Se non fai attenzione al rischio, ai tuoi obiettivi e a quanto conosci i prodotti che stai comprando, il rischio di perdere tutto è dietro l’angolo.

All’interno di questo articolo, andremo a scoprire come investire soldi per guadagnare. Le scelte a propria disposizione sono molte – come ad esempio ETF o piani di accumulo capitale – ed è bene valutare come creare il giusto mix di investimento.

Cominciamo con una delle domande più classiche.

Come investire nel 2022?

In realtà questa domanda è mal posta, non tiene conto del fatto che esistono dei principi senza tempo da seguire per investire con successo. Che sono:

  • diversificare;
  • fare attenzione ai costi dei prodotti finanziari che vai a comprare;
  • non vendere o comprare facendoti guidare solo dalle emozioni.

Questi principi valgono nel 2022, così come valevano come migliori investimenti nel 2021 e negli anni precedenti. 

Esistono però alcune particolarità del momento in cui stiamo vivendo che possono rendere il 2022 un anno un po’ diverso dagli altri e che ogni investitore dovrebbe conoscere.

Ad esempio, ci troviamo in una situazione unica dove l’inflazione è molto alta ed i tassi di interesse sono molto bassi.

Questo significa che le obbligazioni, uno degli strumenti più amati degli italiani (BOT, CCT, BTP) non rappresentano più l’investimento sicuro che erano un tempo.

Senza entrare troppo nel tecnico, poiché le obbligazioni pagano una cedola fissa (molto bassa) che è minore del valore dell’inflazione, di fatto perdono soldi.

E visto che un aumento dei tassi di interesse può far scendere ulteriormente il valore del capitale investito in obbligazioni, sono uno strumento da maneggiare con molta cura.

Cosa può fare un investitore quindi oggi?

Innanzitutto avere una solida strategia di investimento, come quella che sviluppiamo in Plannix.

Fare attenzione a quanto si spende, per quali obiettivi si investe e quando si vogliono raggiungere è fondamentale per investire ed avere successo.

Ma spostandoci sul lato più pratico, ecco qui qualche idea.

Investire in azioni

Storicamente le azioni si sono dimostrate l’asset class più di successo.

Secondo un’analisi fatta da Jeremy Siegel e che copre quasi 200 anni di storia, le azioni sono state l’investimento migliore in assoluto.

RENDIMENTO STORICO

Lo so, noi investitori non viviamo 190 anni.

Ma anche se restringiamo il periodo di tempo, i risultati delle azioni rimangono comunque molto interessanti.

RENDIMENTO AZIONI

Può sembrare strano, specialmente se con “azioni” spesso vengono in mente società come Tiscali, Parmalat, Enron o altre società che sono finite sui giornali per truffe e fallite.

Ed in effetti, la maggioranza delle azioni tende a perdere valore nel tempo.

Le Apple si contano sulle dita di una mano.

Per riuscire a trovare qual è l’azione che guadagnerà di più bisogna spendere ore e ore ad analizzare bilanci, grafici o i volumi di scambio.

Praticamente diventa un lavoro part-time anche per chi fa altro nella vita.

E non è detto che ci si riesca. Molti investitori che investono in azioni singole non ce la fanno.

Per questa ragione esiste uno strumento finanziario ottimo per un risparmiatore che vuole investire in azioni senza spaccarsi il cervello su cosa comprare e a che prezzo. Gli ETF.

Investire in ETF

Gli ETF sono il prodotto finanziario più efficiente in assoluto.

Con un costo bassissimo, ti permettono di acquistare azioni ed obbligazioni in tutto il mondo.

E tutto con un click, comodamente da casa.

Di cosa è un ETF abbiamo già parlato, qui ti faccio un riassunto molto veloce.

Gli ETF sono fondi che, anziché cercare di indovinare quale sia l’azione calda del momento, si limitano a copiare un indice di riferimento.

E cioè un paniere con dentro tante altre azioni (o obbligazioni o altro, ma per l’esempio che stiamo facendo limitiamoci alle azioni) che hanno caratteristiche comuni.

Ad esempio, il FTSE MIB è l’indice che ha al suo interno le 40 principali azioni italiane.

Visto che chi li gestisce non deve monitorare costantemente i mercati, può permettersi di far pagare un costo molto più basso rispetto ai fondi comuni che ti vendono in banca.

“Quindi costano poco e limitandosi a copiare un indice fanno molto peggio rispetto ai fondi che mi vendono in banca, che sono gestiti da gente brava ed intelligente?”

No.

Gli ETF costano meno dei fondi comuni E rendono di più.

SPIVA

Guarda questo grafico.

Su un arco di tempo di 10 anni (uno dei più ragionevoli per chi investe in azioni) i fondi a gestione attiva fanno peggio del mercato, e quindi degli ETF dall’80% al 98% delle volte.

Praticamente, quando scegli un fondo a gestione attiva sei quasi sicuro di perderci soldi, o di guadagnare meno rispetto ad un ETF.

Dopo aver visto questi grafici, potrebbe esserti venuta voglia di correre subito a comprare ETF azionari come se non ci fosse un domani.

Farlo senza una strategia di investimento è molto pericoloso, per una ragione molto semplice.

Il prezzo delle azioni (e quindi degli ETF azionari) può oscillare parecchio.

E con oscillare qui intendo discese molto pesanti, che fanno tremare i polsi anche a chi pensa di avere litri di sangue freddo.

L’ultimo esempio l’abbiamo visto nel 2020, quando è cominciata la pandemia causata dal Covid.

Ed è arrivato un -36% in 32 giorni per chi aveva investito in azioni – più precisamente nell’indice S&P, uno dei più famosi indici americani.

Covid crash

E molte azioni singole sono scese ancora di più, dimezzandosi o facendo -70%.

Per questo investire in azioni, anche usando ETF ben diversificati, è così difficile.

Per potersi portare a casa i rendimenti che hai visto sopra, devi pagare il prezzo della volatilità.

L’oscillazione dei prezzi dei prodotti finanziari che hai comprato e che, quando diventa troppo negativa, rischia di farti spaventare e vendere.

C’è un modo per gestire al meglio questa situazione?

Si, anche per chi non è esattamente un cuor di leone.

E cioè usare un piano di accumulo, o per gli amici PAC.

Investire in piani di accumulo capitale (PAC)

Il PAC non è un prodotto finanziario, anche se spesso nella testa di un investitore non esperto è proprio così.

Il PAC è un modo di investire, o meglio di entrare con il proprio capitale sui mercati.

In passato abbiamo scritto un articolo su come funziona un Piano di Accumulo Capitale che ti invito ad andare a rileggere, e ti metto un veloce riassunto qui sotto.

Con un PAC non entri immediatamente sui mercati finanziari, ma decidi di investire il tuo capitale un po’ alla volta.

Ad esempio, se hai 10.000 euro da investire, puoi decidere di dividerli in 10 quote da 1.000 euro e fare un investimento mensile pari ad una di queste quote.

In questo modo, in 10 mesi, investirai tutto il capitale che hai a disposizione.

Come mai questa strategia è così vantaggiosa quando vuoi investire in ETF azionari?

Molto semplice. 

Usare un PAC ti permette di trasformare uno dei tuoi nemici (la volatilità) in uno dei tuoi alleati.

Guarda il grafico qui sotto.

PAC

Comprando in diversi momenti, il tuo prezzo medio di acquisto non sarà mai né “troppo basso” (purtroppo), ma non sarà neppure troppo alto.

In altre parole, ti toglierai lo stress di beccare esattamente il momento giusto per investire i tuoi soldi.

Distribuendoli, otterrai un prezzo medio “buono a sufficienza” e potrai concentrarti su altri aspetti della tua strategia.

Il PAC, come tutte le strategie di investimento, non è magica.

Infatti tende a funzionare peggio quando i mercati azionari salgono parecchio, perché andrai a comprare quote a prezzi più alti rispetto a quello che avresti potuto fare all’inizio del tuo piano di investimento.

Ma, in caso di discesa dei mercati, ti permette di acquistare quote ad un prezzo più basso e trasforma la tua esperienza da un momento di panico (“aiuto, i miei soldi stanno scendendo”) ad una possibile opportunità (“finalmente posso comprare a sconto”).

Il lato psicologico è MOLTO sottovalutato dagli investitori, e riuscire a mantenere la propria strategia di investimento senza soffrire è più importante di portarsi a casa un rendimento leggermente superiore, ma non riuscendo a dormire la sera dallo stress.

A questo punto hai visto quello che ad oggi è uno degli strumenti migliori che hai a disposizione per investire (gli ETF azionari) ed un modo per farlo (un PAC), ma potresti avere ancora una domanda. 

E cioè…

Investire soldi senza rischio è possibile?

No, purtroppo.

O meglio, è possibile farlo, ma questo è il valore degli “investimenti” più sicuri disponibili oggi.

Questa è una classifica presa da Confrontaconti, un sito del Sole24ore.

conto deposito

Un rendimento effettivo dello 0.7% LORDO.

Su 10.000€, significano 70€.

Anzi 51.8€ dopo le tasse.

Tutto questo mentre l’inflazione galoppa al 6%.

Per non parlare dei Titoli di Stato di paesi sicuri come la Germania che sono ancora negativi o solo leggermente positivi.

titoli di stato

Per certi prodotti finanziari, praticamente, sei sicuro al 100% di finire con meno soldi di quelli che hai investito.

Non solo.

Anche questi investimenti hanno al loro interno un rischio, per quanto microscopico.

Ad esempio, se fallisse lo Stato italiano il valore dei titoli di Stato si ridurrebbe drasticamente.

O se dovessero fallire più banche in contemporanea ed il fondo di tutela interbancario non dovesse essere sufficiente, anche alcuni conti deposito potrebbero essere a rischio.

Sono rischi estremamente remoti, non voglio fare allarmismo, ma ci sono.

Il rischio completamente a zero negli investimenti non esiste.

Quello che possiamo fare è minimizzare per quanto possibile il rischio che decidiamo di assumere.

O assicurarci che, anche quando ci prendiamo dei rischi, la rovina non sia mai un’opzione.

Mi auguro che questo articolo ti aiuti ad investire bene, nel 2022 e non solo!

E se ti è stato utile e vuoi saperne di più, ti invito ad iscriverti al nostro gruppo Facebook Wikilix dove ogni giorno discutiamo con migliaia di investitori su quali siano le soluzioni migliori di investimento per la loro prosperità finanziaria.

di Lorenzo Brigatti

Behavioral Finance Editor e Product Manager di Lixi Invest

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