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Come leggere le notizie finanziarie: la guida completa (1a parte)

Lorenzo Brigatti
Lorenzo Brigatti
Behavioral Finance Editor e Product Manager di Lixi Invest

Tabella dei Contenuti

“Oggi è importante essere informati!”: ho sentito spesso questa frase, e in linea di massima sono d’accordo. L’ignoranza, in alcuni casi, può costare molto cara, in particolare nel settore degli investimenti. Tuttavia, c’è da considerare che oggi viviamo in una realtà dove c’è una sovrabbondanza di informazioni, e imparare a filtrarle diventa una competenza fondamentale. Per questo ho deciso di creare una guida che ti spiegherà passo passo come leggere le notizie finanziarie, per imparare a estrapolare solo ciò che è davvero utile per la tua finanza personale. Quella che stai leggendo è la prima parte di questa guida, nei prossimi giorni pubblicherò la seconda e ultima parte.

Tiro alla fune

Il conflitto di interessi

Quando ero piccolo e vivevo con i miei genitori, il telegiornale delle otto di sera era un rito sacro.

Trenta minuti in cui si poteva avere una finestra sull’Italia e sul mondo.

(Da grande ho poi realizzato che i telegiornali sono pieni di spazzatura, ma questa è una un’altra storia).

Poi, con l’arrivo di internet, il numero di informazioni disponibili è letteralmente esploso: siti, blog, pagine Facebook, video su Youtube e mille altri canali che permettono di avere accesso a tutto il sapere umano in un paio di click.

Nonostante questo sia esaltante, è importante ricordarsi come “tutto il sapere umano” significhi davvero TUTTO.

Su Internet si possono infatti trovare montagne di sterco come un sacco di perle.

Ma mentre lo sterco è in bella vista, le perle sono invece molto più nascoste (e talvolta sono contenuti a pagamento).

Come se non bastasse, anche i contenuti più interessanti devono essere letti in modo critico, visto che quando parliamo di informazioni e notizie, è fondamentale ricordarsi dell’enorme conflitto di interessi di cui molti non sono consapevoli.

Perché il tuo obiettivo, come lettore, è quello di ricevere informazioni che migliorino la tua vita e ti aiutino a prendere buone decisioni.

L’obiettivo di qualsiasi media è, invece, quello di catturare la tua attenzione il più a lungo possibile per rivenderla attraverso spazi pubblicitari ad aziende.

Non ci vuole uno scienziato per capire che questi due obiettivi sono radicalmente diversi, eppure fino a che non ci fermiamo a rifletterci sopra, questo fatto passa inosservato.

Notizie e media

Le notizie che vedi tutti i giorni, quindi, non hanno lo scopo di informarti o di aiutarti a prendere decisioni migliori, ma quello di impossessarsi della tua attenzione a qualsiasi costo.

Come fanno i media a catturare la tua attenzione?

Sfruttando senza pietà i bug e i bias (distorsioni cognitive) presenti nel tuo (nostro) cervello.

Possono farlo a un livello più tradizionale, e quindi parlando il più possibile di notizie negative, che fanno paura, ma che catturano di più la nostra attenzione.

O manipolando i fatti, in modo che vadano a rispecchiare idee di cui sei già convinto.

Insomma, tutti vogliono catturare la tua attenzione per poi usarla per i loro secondi fini.

Quindi, il primo passo da fare quando si leggono notizie finanziarie (e non solo) è quello di sviluppare un sano scetticismo.

Detto in modo ancora più pratico: non farti opinioni dopo aver letto solo il titolo di una notizia, ma approfondisci e cerca di vedere lo stesso fatto da più angolazioni diverse.

Ovviamente, essendo questo un lavoraccio, deve essere fatto solo con poche notizie ben selezionate: ossia quelle notizie che possono avere un impatto significativo nella tua vita.

Sulle altre (e qui so che sto per dire qualcosa di molto impopolare), ti consiglio di usare un approccio molto pragmatico: ignorale completamente.

Le notizie davvero importanti arriveranno a te in un modo o nell’altro, mentre il tempo e l’attenzione che guadagnerai evitando di seguire la cronaca relativa all’ultimo tragico delitto, potranno essere usati per altro.

C’è però una precisazione che devo fare.

Molto spesso, quando le persone scoprono che alcune notizie sono manipolate per attirare la loro attenzione, si arrabbiano e passano al lato opposto.

Si convincono che non c’è nulla di credibile in giro e che tutti raccontano panzane.

In alcuni casi, finiscono per credere a teorie ancora più assurde, come quella sui rettiliani al potere e altre amenità varie.

Per non diventare come loro, hai una sola opzione: sviluppare un efficiente filtro anti-cavolate che ti permetterà di individuare solo le notizie davvero utili per la tua finanza personale.

E il primo passo da cui partire è la selezione delle fonti.

Giornali

La selezione delle fonti

Anche se il conflitto di interessi nel mondo dell’informazione è generalizzato, questo non significa che tutte le notizie siano inutili o che i conflitti di interessi siano tutti uguali.

Con la giusta consapevolezza e le capacità di interpretazione, è possibile trovare spunti interessanti anche da pubblicazioni schierate in un senso o nell’altro.

E questo ci porta all’argomento di questo paragrafo: la selezione delle fonti.

Scegliere le fonti non è per nulla semplice, soprattutto per chi è totalmente a digiuno di finanza e investimenti.

Come poter selezionare le fonti migliori quando non si hanno la capacità per giudicarle?

Per poter superare questo problema, puoi cominciare da questi due passi:

  • leggere libri;


  • leggere articoli da fonti tradizionali.

Entrambe queste opzioni hanno dei punti deboli, ma, rispetto alle alternative, sono quelle che hanno più probabilità di contenere informazioni di qualità.

I libri rappresentano una delle mie fonti di informazioni principali, visto che, per natura, si concentrano di più sugli aspetti immutabili del mondo degli investimenti.

Ma a scegliere i libri come si fa?

Puoi affidarti al caso, oppure usare un sistema di raccomandazioni.

Quando trovi qualcuno che ti sembra preparato in un campo, leggi i libri che consiglia: in questo modo, il tuo filtro anti-cavolate comincerà a formarsi senza che tu te ne accorga.

Qui, ad esempio, trovi una selezione dei 10 migliori libri sugli investimenti in circolazione.

E mentre leggi questi libri, puoi anche cominciare a esplorare fonti più tradizionali, come il Sole 24 Ore o Milano Finanza.

In questo caso, però, il livello della qualità delle informazioni tende a scendere.

Per prendere solo il meglio da questo tipo di fonti, qui ci sono alcuni consigli per te:


  • ignora tutte le notizie relative ai movimenti di prezzo, o quelle che tentano di spiegare perché i mercati salgono o scendono in un determinato giorno (come fa, ad esempio, l’articolo qui sotto).

    Sono solo porcherie per catturare la tua attenzione;

Estratto giornale


  • ignora le previsioni su cosa faranno i mercati nei prossimi 6-12 mesi, perché nessuno sa davvero come si comporteranno. Queste previsioni servono solo a farti sentire informato, ma non hanno alcuna utilità pratica;

  • non dare troppo peso a notizie di politica economica e monetaria: cosa fa la FED o la BCE può essere interessante per i nerd finanziari, ma nella realtà hanno un impatto davvero basso sulla tua vita da investitore.

Cosa rimane quindi?

Qualche notizia interessante su qualche azienda, analisi di report di Banca d’Italia o altre istituzioni economiche, qualche storia di grandi errori finanziari (utilissima per imparare cosa NON fare) e qua e là qualche consiglio interessante.

La categoria “consigli” in Italia è, purtroppo, esigua, visto che gli inserzionisti dei principali giornali finanziari italiani sono banche e società di consulenza che devono vendere i loro prodotti.

Quindi l’informazione che troverai lì rischia di essere troppo sbilanciata a favore delle case di investimento (ecco il conflitto di interessi in azione).

Una volta che hai preso confidenza con i concetti fondamentali attraverso i libri e testato la prima versione del filtro anti-cavolate sui giornali tradizionali, puoi passare al livello successivo aggiungendo 3 nuove fonti:

  • blog (come il nostro);

  • siti tradizionali di notizie in inglese;

  • le fonti ufficiali.

Per quanto riguarda i blog, essi tendono ad avere un punto di vista ancora più partigiano dei giornali e quindi il rischio di distorsione delle notizie a loro favore è più alto; tuttavia, questo conflitto di interesse è molto più chiaro e quindi più facile da gestire.

Ad esempio, se trovo un blog chiamato “L’oro è il miglior investimento del mondo”, è chiaro che l’autore sia a favore dell’investimento in oro, quindi so qual è il punto di vista che sta cercando di vendermi.

Al tempo stesso, però, posso utilizzarlo come strumento per informarmi sui vantaggi nell’investire in oro e cercare altrove quali sono le ragioni per non investire: in questo modo posso farmi una mia opinione equilibrata.

Sembra un sacco di lavoro?

Lo è, per questo è fondamentale farlo solo per poche notizie ben selezionate.

Quelle più importanti per te.

E questo ci porta alle notizie in lingua inglese.

Che piaccia o meno, l’inglese è la lingua della finanza e dell’economia e chi ha accesso a questo tipo di informazioni è avvantaggiato rispetto a chi può leggere solo le notizie in italiano.

Certo, molti giornali italiani copiano le notizie dai giornali in lingua inglese, ma, spesso, il risultato finale è un pastrocchio a causa di maldestre traduzioni.

Come questo.

Oppure, puoi decidere di alzare ancora il tuo livello e andare direttamente alle fonti ufficiali.

Mi spiego meglio.

Quando leggi un articolo che cita uno studio o una pubblicazione di un report interessante, anziché accontentarti di avere la pappa pronta e di leggere le conclusioni di chi lo analizza, vai direttamente alla fonte originale e studialo.

Questo è un esempio di quello che ho fatto io, analizzando un report della Corte dei Conti, che mi sono letto per poter selezionare da me gli elementi più interessanti.

Ovviamente questo tipo di lavoro è piuttosto lungo e di solito è riservato agli addetti ai lavori, ma diciamo che è uno dei livelli più puri di informazione che puoi trovare, e quindi ha più valore.

Un’ultima cosa: in questo paragrafo non ho selezionato fonti “non mainstream”.

Ho fatto questa scelta perché questo tipo di fonti sono quelle che, con più probabilità, condividono notizie spazzatura.

Fino a che non hai raffinato ulteriormente il tuo filtro anti-cavolate, è meglio stare lontano da questo tipo di fonti.

Ora che sai come selezionare le fonti, dobbiamo andare a lavorare sul secondo aspetto che entra in gioco quando leggi una notizia: il tuo cervello.

Ne parlerò nella seconda parte di questa guida, che pubblicherò nei prossimi giorni.

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