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Le 4 lezioni che devi aver imparato dal crollo dei mercati

Luca Lixi
Luca Lixi
Fondatore e CEO di Lixi Invest

Tabella dei Contenuti

Siamo reduci da una pesante tempesta sui mercati finanziari: tra fine febbraio e fine marzo 2020 abbiamo assistito a un crollo dell’azionariato mondiale del -35%. Attenzione, non sto dicendo che la tempesta sia finita (io non posso saperlo, nessuno può saperlo), sto dicendo che, al momento, il peggio sembra essere passato. Quello su cui dobbiamo concentrarci ora , è capire che cosa abbiamo imparato da questo crollo e che cosa possiamo fare per farci trovare preparati la prossima volta che accadrà (perché accadrà). Da questo presupposto è nato questo articolo, dove ho voluto condividere con te le 4 lezioni che ti aiuteranno ad affrontare la prossima tempesta con assoluta tranquillità finanziaria.

Investire significa mettere in campo un capitale per ottenere un rendimento positivo nel lungo termine.

Ora, quando i prezzi scendono, durante un ribasso di mercato, la probabilità di ottenere un rendimento positivo nel lungo termine (ovvero il motivo per cui si investe) aumenta.

Allo stesso tempo, quando i prezzi scendono, il rischio di non ottenere un risultato positivo diminuisce.

Pertanto, il momento migliore per investire al fine di aumentare le probabilità di rendimento positivo e di ridurre le probabilità di rendimento negativo è quando i prezzi scendono.

Prezzi bassi = più rendimento potenziale e meno rischio per i tuoi investimenti

Questa non è un’opinione, ma una semplice considerazione logica sul mercato.

Tuttavia, non sempre è facile da mettere pratica, perché durante i crolli di mercato si scontano spesso errori compiuti durante periodi più tranquilli.

Errori, che una volta passata la tempesta, si trasformano in lezioni.

Per riuscire dunque non solo a NON soccombere durante un crollo di mercato ma addirittura a prosperare finanziariamente, devi imparare dagli errori che hai compiuto (o che altri prima di te hanno compiuto).

Vediamo allora insieme, i 4 errori, o meglio lezioni, che dovresti aver imparato dal recente crollo di mercato (febbraio – marzo 2020).

Il ruolo della liquidità

Durante un crollo di mercato, la liquidità è l’arma segreta dell’investitore intelligente (e prudente).

Perché non esiste un bene rifugio più bene rifugio della liquidità.

E una corretta e ben bilanciata strategia di investimento prevede SEMPRE che una determinata parte del patrimonio debba rimanere liquida.

Perché la liquidità ti serve:

  • per gli acquisti programmati a brevissimo termine


  • per le emergenze


  • per ulteriori investimenti nel lungo termine

Mai fare investimenti a 3 mesi, 6 mesi, 1 anno: se il tuo arco temporale è così breve (anzi, in finanza, è il brevissimo termine), vuol dire che quei soldi ti serviranno nel giro di 12 mesi. 

Bene, quei soldi non si investono.

Devono rimanere liquidi.

Sai chi è che durante i crolli dei mercati ha dovuto SVENDERE le proprie azioni?

Chi non aveva liquidità.

E sai chi è che ha comprato queste azioni a prezzi stracciati?

Chi aveva prudentemente tenuto della liquidità da parte per fare acquisti scontati al momento giusto.

Non entrare all-in, non uscire all-out

L’investimento non è un pendolo che oscilla costantemente tra l’all-in (ossia entrare con tutto il proprio patrimonio sul mercato)  e l’all-out (uscire o rimanere fuori dal mercato con tutto il proprio patrimonio).

Questo approccio agli investimenti non solo denota una mentalità da scommettitore (peraltro scarso, ludopatico e pronto a farsi spennare da qualcuno più furbo di lui).

Ma è frutto anche di uno dei peggiori errori che un investitore può fare: cadere nella trappola dell’overconfidence.

Perché pensare di poter dominare l’incertezza del mercato e di poterne anticipare i massimi e i minimi (fare market timing, in gergo), che abbiamo più e più volte dimostrato essere cosa impossibile, significa non solo sopravvalutare le proprie capacità di investitore, ma anche non aver capito nulla di come funzionano i mercati.

Sai chi è che durante un crollo di un mercato se la fa sotto?

Chi non ha liquidità (lo abbiamo visto nel punto precedente).

E sai chi è che non ha liquidità?

Chi è entrato sul mercato azionario con TUTTO il proprio patrimonio (all-in)

Ma sai chi è messo ancora peggio?

Chi, durante il crollo del mercato, ci è completamente uscito con tutto il suo patrimonio (all-out).

Perché non solo ha portato a casa una perdita effettiva, derivante dalla svendita delle proprie azioni, ma ha anche perso il treno del rialzo.

Perché in presenza di un’elevata volatilità i maggiori rialzi arrivano subito dopo violenti ribassi.

Stare fuori dal mercato per paura dei ribassi implica una elevatissima probabilità di perdere i successivi poderosi rialzi.

L’unica vera FOMO (Fear Of Missing Out, letteralmente paura di essere tagliato fuori) che dovresti provare, è la paura di stare fuori dal mercato durante i rialzi più forti, mettendo seriamente a repentaglio i rendimenti di lungo termine.

Stare fuori dal mercato anche per soli dieci giorni in un arco temporale di vent’anni dimezza il rendimento.

E rimanerne fuori durante i migliori venti giorni lo annulla completamente.

Evita l’activity bias

Ci sono due atteggiamenti opposti che hanno gli investitori quando il mercato crolla:

  • C’è chi scappa a gambe levate vendendo tutto

  • C’è chi scalpita perché vorrebbe comprare in modo massiccio a sconto

Abbiamo già visto che il primo atteggiamento è la diretta conseguenza di chi ha investito troppo e male.

La seconda invece, è di chi ha effettivamente capito come investire per obiettivi di lungo termine. 

Tuttavia non bisogna avere fretta di investire la liquidità prudentemente accantonata.

Un ribasso può durare mesi.

Potrebbe essere un continuo di alti e bassi, alti e bassi.

Non sparare tutte le cartucce subito, perché se i mercati scendono di nuovo, tu come investi se hai già utilizzato tutta la liquidità?

Dunque non aver fretta di fare per forza qualcosa, rischiando di cadere vittima della cosiddetta activity bias.

Piuttosto è meglio che continui a seguire la strategia di investimento che ti sei preventivamente costruito in tempo di pace.

E se una strategia non ce l’hai, allora è meglio che leggi il prossimo punto.

L’importanza di una strategia di investimento

L’unica cosa che devi continuare a fare durante un mercato ribassista è continuare a stare sulla tua strategia di investimento.

Perché la strategia è l’unica cosa che ti impedirà di compiere gli errori che abbiamo appena visto.

Ovviamente solo se la strategia è stata impostato in modo corretto e adeguato.

Se è opportunamente diversificata.

Se prevede gli opportuni cassetti di investimenti e i relativi orizzonti temporali (di brevissimo, breve, medio e lungo termine).

Ah, ovviamente questa strategia deve essere impostata PRIMA del crollo di mercato.

Non durante, non dopo.

Non hai una strategia?

Non sai da dove partire?

Allora il mio consiglio è di iniziare da LIXI STRATEGY.

La strategia di investimento impostata passo passo all’interno del corso LIXI STRATEGY, ha dimostrato tutta la sua forza e validità anche durante il crollo del mercato di febbraio – marzo 2020, che i nostri corsisti hanno affrontato con assoluta serenità finanziaria.

Puoi tu stesso constatarlo attraverso i loro commenti all’interno del nostro gruppo Facebook WikiLixi  (a cui ti invito a unirti attraverso questa pagina qui).

Se vuoi avere un assaggio del corso, iscriviti al webinar gratuito: ti spiego qual è l’unico modo per guadagnare davvero dai tuoi investimenti.

Alla tua sicurezza e prosperità finanziaria,

Luca

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