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Bolla finanziaria: il campanello d’allarme che sta suonando proprio in questo momento

Luca Lixi
Luca Lixi
Fondatore e CEO di Lixi Invest

Tabella dei Contenuti

C’è un elemento che è sempre stato una costante durante qualunque fase finale di un mercato fortemente rialzista. Un segnale che proprio in questo momento è diventato un vero e proprio campanello d’allarme. Tuttavia, non è certamente questo il primo dei tuoi problemi (finanziari). Ti spiego tutto in questo nuovo articolo del blog.

Tassista

Quando iniziano a parlarne tassisti e barbieri…

Tra gli addetti ai lavori del mondo finanziario, c’è un particolare segnale che solitamente sta ad indicare l’imminente scoppio di una bolla.

Quando iniziano a parlarne anche i tassisti (o i barbieri, a seconda della versione della battuta).

Prendi ad esempio il caso bitcoin a dicembre 2017.

Se ne parlava durante i cenoni di Natale.

Mi chiese informazioni il tassista di Uber a Londra.

Il mio barbiere mi chiese se era il momento di comprare cripto.

Ecco che allora il prezzo crollò, passando da quasi 20.000 dollari a 6.000 dollari nel giro di un mese.

Attenzione: “scoppio di una bolla” non significa che finisce il mondo, o che quell’asset è spacciato per sempre.

Significa semplicemente che viene smaltita l’euforia, che ha portato i prezzi a livelli insostenibili.

Quindi, un campanello d’allarme che è stato costante in qualunque fase finale di un mercato fortemente rialzista, che precede quindi la fase ribassista, è quando iniziano ad entrare in massa sul mercato tutti i piccolissimi aspiranti speculatori, in cerca del colpaccio per sistemarsi e diventare ricchi.

Sirena

Mi sembra evidente che sarebbe questo il momento.

Tuttavia uso il condizionale, perché ci sono in campo due forze che prima non esistevano (o erano più marginali):

  • i social e altre piattaforme online, dove i piccoli aspiranti speculatori possono aggregarsi e diventare comunque rappresentativi.

    In questo senso è emblematico il caso pazzesco di GameStop, con MILIONI di aspiranti speculatori che si sono accordati su Reddit per manipolare al rialzo il prezzo del rivenditore di videogiochi allo scopo distruggere le posizioni short di alcuni hedge fund;

  • le banche centrali, dove i governatori tendono una rete di sicurezza costante sul mercato, rassicurando tutti sul loro interventismo in caso di tensione.

Ti stai concentrando sul problema sbagliato

Come comportarsi quindi?

Questo scoppio arriva o no? 

Bisogna scappare? E quando?

Oppure bisogna salire sul carro dei vincitori, e assaltare il banchetto finché c’è ancora trippa? Bisogna entrare all-in?

Sono entrambe due alternative scorrette, che derivano da presupposti fallimentari.

Ovvero che investire con successo abbia qualcosa a che vedere con il market timing, ovvero con il tentativo di provare ad azzeccare il miglior momento di entrata e uscita dal mercato.

Orologio

Purtroppo, noto con rammarico che non si parla d’altro, e che qualunque discussione in ambito finanziario si riconduce a questo.

Si dedicano un sacco di attenzioni per capire se comprare o meno GameStop (o Tesla), o se è il caso di vendere i fondi azionari comprati per il lungo termine perché si è letto sul blog di Ciccio O’Speculator che il mercato crolla.

Tutto questo mentre:

  • l’INPS sta bruciando i tuoi contributi (ne ho parlato ampiamente in questo webinar qui) con le ultime forme di assistenzialismo (leggi: non avrai la pensione);

  • la sanità pubblica è al collasso, e in assenza di assicurazioni private e denaro da spendere in privato saranno dolori;

  • l’istruzione pubblica è in ginocchio, e in assenza di capitale per l’istruzione privata superiore i tuoi figli saranno condannati alla mediocrità locale o regionale.

Tassisti e barbieri, ovvero qualunque uomo o donna che non lavora nel mondo della finanza, dovrebbero pensare a queste problematiche, anziché tentare il colpaccio giocando col trading online.

Non solo.

La verità è che questo non ha NULLA a che vedere con l’investimento.

Questo non ha NULLA a che vedere con la finanza personale.

Questo non ha NULLA a che vedere con la pianificazione finanziaria.

E soprattutto non ha NULLA a che vedere con l’economia reale e con l’acquisto di azioni che rappresentano aziende reali.

Che è quello che noi facciamo all’interno della nostra membership The LiX-Files: il club esclusivo per investitori in azioni singole, guidato dal Senior Trader Sergio Piovini e l’Analista dei mercati finanziari Paolo Di Domenico.

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