Come abbiamo guadagnato il +66% in 2 mesi (caso studio Geron)

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Non si può certo dire che il 2018 sia stato un anno tranquillo sui mercati finanziari!

Nessuna tempesta perfetta si è ancora abbattuta sui mercati.
Il calo della seconda metà dell’anno è per ora fisiologico e normale, ma il 2016 e il 2017 avevano abituato troppo bene gli investitori di tutto il mondo.

Era stato infatti l’anno con meno “volatilità” (meno oscillazioni) di tutti i tempi!
Pensa che TUTTI i mesi dell’anno, da gennaio a dicembre, si erano chiusi con una performance positiva. Non era mai successo nella storia.

Il 2018 ha riportato tutti coi piedi per terra.
Anche i mercati obbligazionari, che nell’immaginario collettivo rappresentano ancora la sicurezza (anche se non è più così da un pezzo) hanno avuto forti oscillazioni.
Basta pensare al titolo di Stato italiano, il BTP, che è arrivato a perdere una media del 5%.

Che dire delle azioni?

L’indice MSCI World, l’indice che ormai conoscerai e che contiene oltre 1600 aziende reali dei paesi sviluppati, è praticamente allo stesso punto di 12 mesi fa.

Significa che non si è mosso, e che ha avuto un andamento lineare?
No, ovviamente, non significa questo.

Significa che ha oscillato. Ha avuto dei rialzi, e dei ribassi, che in buona sostanza si sono annullati.

Ma ci sono stati alcuni mercati, alcuni “settori” di investimento che sono andati meglio degli altri.

Uno di questi è il settore dell’healthcare. Della sanità, della cura e dell’assistenza alla persona, per capirci.

 

 

Il nostro lavoro consiste anche nell’individuare le informazioni e i dati che contano.
Questo serve per orientarci. E andare a comprare azioni sui settori e sui mercati che sono potenzialmente i più interessanti.

Non è infatti un caso infatti che le azioni che ci hanno dato le maggiori soddisfazioni nel 2018, all’interno della membership The LiX-Files, siano state azioni legate al settore sanitario, a vario livello.

 

  • Illumina (ricerca sul genoma umano con sede a San Diego)
  • Intuitive Surgical (robotica per la chirurgia, California)
  • Cigna (assicurazione sanitaria con sede nel Connecticut)
  • Geron Corporation (biofarmaceutica della ricerca contro il tumore, laboratori a Menlo Park, California)

 

La ricerca contro il cancro, i robot per aiutare i chirurghi a fare il loro lavoro, l’assicurazione sanitaria e la ricerca sul genoma umano, sono degli ottimi esempi di cosa intendo quando parlo di economia reale e aziende reali.

Aziende che investono e mettono capitali in gioco, ricercano, competono tra di loro, assumono i più grandi cervelli del nostro tempo per fare profitto e offrire così un rendimento sul capitale ai loro azionisti.

Azionisti come possiamo essere anche IO e TE.

Qualunque strumento finanziario che acquisto sul mercato, voglio che abbia questi requisiti.
Io stesso sono un imprenditore, e considero la libera impresa come l’unico vero motore di ricchezza.

Ma andiamo a parlare di ciò che sicuramente più ti interessa.

In un mercato come questo, selezionare delle azioni ad alto potenziale come facciamo all’interno della membership The LiX-Files non è sicuramente un gioco da ragazzi.

Ti voglio ora raccontare come abbiamo fatto.

Una premessa, breve ma importante:
non ti sto dicendo che tutte le operazioni che abbiamo fatto (e che andremo a fare) si chiuderanno con un guadagno del 66% in 2 mesi. Come Geron Corporation.

Ci saranno operazioni da chiudere in perdita, prima che sia troppo tardi.

Abbiamo avuto nel nostro portafoglio “The LiX-Files” delle azioni inizialmente acquistate con grandi prospettive, che poi non si sono avverate.
Non siamo degli indovini e non siamo dei maghi.

Se la nostra idea di investimento non si rivela vincente (e solo il mercato ce lo dice col tempo), siamo estremamente duri e razionali per vendere tempestivamente quando il ribasso è ancora contenuto.

Non ci affezioniamo alle azioni. Mai.

Così è stato con Geron Corporation (NASDAQ: GERN), un’azione quotata sul Nasdaq.

Geron è una piccola società biotecnologica americana.

La sua attività principale è la ricerca e lo sviluppo di terapie contro i tumori del sangue.

In particolare, Geron è focalizzata su un farmaco in avanzato stadio di sviluppo contro una serie di neoplasie mieloidi ematologiche. Il farmaco si chiama Imetelstat.

Durante la scorsa estate, le notizie sullo stato di avanzamento di Imetelstat erano molto positive.

La partnership con il colosso Johnson & Johnson per lo sviluppo di questo farmaco, iniziata nel 2014, ha consentito alla piccola Geron di sopportare gli elevati costi della ricerca.

Un farmaco contro un certo tipo di tumore non è proprio una barzelletta. In nessun senso.
Questo, insieme alla prospettiva di poter in futuro utilizzare la forte rete distributiva mondiale di J&J, ci hanno fatto drizzare le orecchie.

E l’azione è entrata nella nostra watchlist.

Il 9 luglio abbiamo deciso di acquistare azioni Geron ad un prezzo di 3,75 $ per azione.

 

 

L’estate è trascorsa abbastanza tranquilla, senza grandi scossoni.

A fine agosto, esattamente il 24 di agosto, l’azione ha avuto una prima fiammata: +29% in un giorno solo!
Il motivo di questo rialzo veloce è stata la pubblicazione parte di Johnson&Johnson di un annuncio di lavoro per la ricerca di un nuovo manager addetto alla politica di prezzo per l’area EMEA.

Forse per l’imminente lancio di Imetelstat?

Non potevamo saperlo, ad agosto.

Ma la ricerca di una figura di questo tipo è stata letta da parte degli investitori come l’intenzione da parte di Johnson&Johnson di continuare nella collaborazione con Geron, sino ad accompagnarla all’eventuale lancio e commercializzazione del farmaco antitumorale Imetelstat.
Il titolo ha continuato a crescere per tutta l’estate. Il mercato ha prezzato le aspettative positive.

C’era infatti fiducia che, durante la prossima conferenza stampa prevista per fine settembre, Johnson & Johnson avrebbe ufficializzato il prosieguo della collaborazione con Geron.

Sembrava una storia a lieto fine già scritta.

Il mercato saprà quello che sta facendo, no?
No.

Il 10 settembre, dopo 2 mesi dal nostro acquisto, abbiamo deciso di vendere Geron ad un prezzo di 6,15 $, con il 66% di guadagno.

Per intenderci: un investitore che aveva deciso di investire in questa operazione 10.000€, se ne è portati a casa 16.600.

6.600€ di profitto.

 

Bella operazione!

Ti assicuro che quando vai a chiudere un’operazione come questa, la sensazione è decisamente positiva.

Molto molto gradevole.
Non ha niente a che vedere con una vincita al Gratta&Vinci, alle scommesse o a qualche gioco d’azzardo in generale.

Ma non è finita qua!

Ecco l’alert del 10 Settembre:

Infatti…

Il 27 settembre, Johnson & Johnson ha annunciato l’interruzione della collaborazione con Geron sulla ricerca per Imetelstat.
L’azione è crollata di oltre il 60% in un giorno, arrivando ad un prezzo per azione inferiore ai 2 $.

Poco dopo sul nostro gruppo riservato  The LiX-Files

 

E poi un ulteriore chiarimento di Sergio Piovini, senior trader in Lixi Invest.

 

 

Ora, noi continuiamo a tenere il titolo in watch-list (ora quota ad un prezzo davvero basso), perché il farmaco Imetelstat è pronto per la fase 3 di approvazione, e potrebbero esserci dei nuovi partner importanti a farsi avanti e prendere il posto di Johnson & Johnson.

Non so a te, ma io adoro queste storie di finanza, di aziende reali, di accordi, di progetti.
E di GUADAGNI.

Questo significa investire su azioni reali.
Questo significa prendere parte alla vita di azioni reali.

Come hai letto da questa vicenda reale e recente, che ci ha portato a guadagnare il 66% in 2 mesi, non è decisamente per tutti.

Occorrono nervi saldi.
Finanza e business non sono affari per ragazzini.

In pochi avrebbero chiuso “l’operazione Geron” a settembre, quando l’azione sembrava destinata ad andare alle stelle, sulla scia dell’accordo rinnovato con J&J.

È molto facile provare euforia in quei momenti.

Per questo investire in azioni non è per tutti.

Ci vogliono equilibrio, nervi saldi e razionalità.

Qualità che, banalmente, non tutti hanno.

 

 

Ti piacerebbe essere dei nostri quando capiterà la prossima occasione?

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Alla tua sicurezza e prosperità finanziaria.

 

Luca Lixi

Fondatore di Lixi Invest

About the Author Luca Lixi

Luca Lixi è il fondatore di Lixi Invest. Fondatore di Lixi Invest. Creatore di WikiLixi, la più grande community italiana sugli investimenti finanziari. Consulente finanziario indipendente per oltre 115 milioni di euro di patrimoni totali nell'ultimo anno. Autore del libro bestseller su amazon "I X Comandamenti dell'investimento finanziario". Oltre 13 anni di esperienza nel mondo della finanza.

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