“Lavori, guadagni, paghi, pretendi”. Ma non ottieni nulla

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Esordisco con una citazione del mitico e compianto Dogui, adattata alla realtà degli investimenti italiana.

(Se non sai chi è Dogui, sopperisci alla tua mancanza con una veloce ricerca su Google e poi torna qua).

"Lavoro, guadagno, pago, pretendo".

A parte le battute, questo è ciò che vorrebbe un investitore italiano.

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E che sarebbe giusto ottenesse, anziché rimanere con un pugno di mosche in mano come invece accade regolarmente.

Un investitore vero, un investitore che ha creato la sua ricchezza (grande o piccola che sia) con il suo lavoro, la sua fatica e il suo rischio, conosce bene l'importanza del denaro.

A meno che i soldi non gli siano arrivati tramite una vincita al Superenalotto (ed in quel caso è probabile che non dureranno a lungo), sa bene quanto è difficile e faticoso guadagnare denaro.

Quindi, su "lavoro e guadagno" (e pure su "risparmio") non ho nulla da dire.

Gli investitori italiani sono maestri.

Il problema, grosso come un macigno, è sulla terza parola del Dogui.

Pago

Ora ti racconto, una volta per tutte, il motivo per cui PAGHI un botto di soldi quando investi soldi, ma senza sapere QUANTO e COME.

Questo è il motivo per cui non guadagni MAI.

Si, il tuo guadagno è inversamente collegato ai costi del tuo investimento.
Tradotto:

+ costi - guadagno

Investi i tuoi soldi in qualche fondo, e succede questo:

1. se le Borse e i mercati vanno bene, guadagni le briciole

2. se le Borse vanno male, perdi un botto.

Non é vero?

Ecco, non è un complotto che hai in testa oppure la sfortuna che si accanisce sempre contro di te. 

È ciò che succede davvero sui tuoi soldi. E ti spiego perchè.

Da un'ultima ricerca della CONSOB:

  • il 37% degli italiani che investe pensa che investire sia gratis
  • il 45% non ha idea di quello che paga e a chi


Praticamente, 4 italiani su 5 (che hanno soldi investiti, non gente presa a caso dalla strada) non sono consapevoli del saccheggio silenzioso che ogni giorno avviene all'interno dei propri fondi di investimento, gestioni patrimoniali e polizze unit-linked.

Ci sono decine di ricerche e analisi in questo senso.

Il Centro Studi di Mediobanca sforna ogni anno un'inchiesta che fa rabbrividire.

Ci sono vari articoli su Morningstar che ne parlano.

Non sono miei opinioni.

Se siete degli addetti ai lavori e vi sentite offesi dalle mie parole, non mi importa. I dati parlano chiaro. 

L'ultimo spunto recentissimo è una ricerca dell'ESMA, l'Autorità europea sui mercati finanziaria. Una sorta di CONSOB d'Europa.

Questa ricerca è stata puntualmente ripresa dal Financial Times.

Ne hai sentito parlare sui mass-media tradizionali italiani?

Penso di no.

Ecco, ora ti spiego perché. Partiamo dall'inizio.

Hai mai rifletto sul perché si chiama "risparmio GESTITO", e non "risparmio INVESTITO"?

O perché le società che vendono i fondi di investimento si chiamano "SGR - Società di gestione del risparmio" e non "Società di investimento"?

(No, neanche le SIM fanno questo, perché la "I" sta per intermediazioni in quel caso).

Perché il loro gioco è "gestire" i tuoi soldi.

Non che ci sia nulla di male o di illegale.

Ma tu, da investitore, devi capire come gira il mondo finanziario.

Il gioco di banche e promotori è farsi dare i TUOI soldi da "gestire".

Che, capisci bene, non vuol dire nulla. È una parola vuota.

Chi vuole qualcuno che gli "gestisca" i suoi soldi? Che diavolo c'è da gestire sui miei soldi?

Solo due cose sono davvero utili al tuo portafoglio.

Ma soprattutto utili a quell'essere umano attaccato a quel portafoglio, che saresti tu:

  1. una vera consulenza di pianificazione finanziaria. In Italia, da 10 anni non si riesce a creare un Albo dei consulenti finanziari indipendenti, figurati come stiamo messi.
  2. una vera consulenza di investimento concreta e senza conflitto di interessi in base agli strumenti proposti.

Non ti serve la "gestione". Quella roba è vendita spinta. Ti stanno "vendendo nulla, in cambio di qualcosa (i tuoi soldi)". 

Basta, non siamo più negli anni '80, su.

E, per far questa cosa fumosa, ogni anno viene sottratta una cifra che varia dall'1,50% al 4,50% dei tuoi soldi.

Tradotto:

Se investi 100.000 €, 3.000 eurini all'anno in media lasciano il tuo fondo e vanno a ingrassare le casse di:

- banca

- società di gestione del risparmio

- società di intermediazioni mobiliare

- manager del promotore finanziario

- infine, anche il promotore finanziario. Che, in tutto questo circo, è pure l'unica figura che cerca di farti un po' di consulenza finanziaria.

Attento qua: NON STO PARLANDO DELLE COMMISSIONI DI SOTTOSCRIZIONE.

Ovvero quelle che ti vengono sottratte dal primo investimento.

Che ancora si usano, nonostante i consulenti/promotori si affrettino a dire che non le usano. Vengono usate eccome.

No no. Sto parlando delle commissioni di GESTIONE.

Sto parlando di 3.000 € che OGNI ANNO tu stai devolvendo senza che tu te ne renda conto.

Devolvendo in beneficienza? Magari!

Li stai devolvendo in beneficenza ai manager delle banche e delle società di gestione.

I loro figli dovrebbero venirti a ringraziare.
È grazie a te e ai tuoi soldi che hanno completato gli studi alla Bocconi o alla Luiss.

Almeno chiedi la giusta riconoscenza.
Tanto i tuoi soldi devoluti non torneranno più.

"Ma non è vero Lixi, io non pago tutti questi soldi sui miei investimenti! Lei vaneggia!" 

Come sei ingenuo... 

Quello che ti frega e ti confonde é che quei soldi non li paghi con bonifico, con assegno o con RID! No!

Vengono aspirati, giorno dopo giorno, silenziosamente, dai tuoi soldi investiti.

Si, lo so che è tutto scritto nel prospetto informativo.

Ma capisci bene che è lungo 870 pagine e mi sembra candidamente di poter dire che non sia chiarissimo.

Quindi, tornando al nostro Dogui.

"Lavoro, guadagno, pago, pretendo."

Ora hai scoperto cosa paghi.

Adesso vediamo cosa dovresti almeno pretendere di avere.

Perché, come dico sempre, non sono un fan del low-cost. Anzi.

Ma odio BUTTARE i miei soldi in qualcosa di inefficiente, vecchio, burocratico e da cui non OTTENGO nulla indietro.

Pago quello che c'è da pagare. Ma non mi piace essere trattato da pollo da spennare.

E, se devo far beneficenza, preferisco farla solo a chi ne ha davvero bisogno.

Se anche tu pensavi, come l'82% degli italiani, che per investire non si paga nulla, ora sai come funziona davvero la storia. 

Vedere scritto, nero su bianco, che su 100.000 € investiti in una qualunque polizza vita, un fondo comune bancario o gestione patrimoniale, circa 3.000 € all'anno se ne vanno in odiose commissioni "silenziose", non dev'essere stata una bella scoperta.

Dal 2 gennaio 2018, dovresti vedere direttamente con i tuoi occhi questo scempio, perché è entrata in vigore la MIFID2.

In poche parole, è una riforma che dovrebbe (il condizionale è d'obbligo) rendere più trasparenti gli investimenti che vengono proposti ai risparmiatori. 

Ora, pensa a quanti soldi hai buttato in 10 o 15 anni di investimenti. 

O pensa a quanti soldi hai buttato se magari hai qualche soldo  in più.

Su 500.000 €, sono 15.000/20.000 € all'anno che vanno via come niente. 

Ora, non mi fa certo piacere far sempre la parte del Grinch.
Ma qualcuno doveva pur dirti come stanno davvero le cose. 

E neppure voglio passare per uno che è sempre alla ricerca spasmodica del risparmio. A tutti i costi.

Tipo chi fa 100km per mettere benzina a 0.10 €/cents in meno. 

Se pensi questo, non hai capito il concetto di fondo, che è:

             "Lavoro, guadagno, pago, pretendo" 

Ora ti racconto cosa devi pretendere dai tuoi investimenti.

L'obiezione che un qualunque promotore finanziario tira fuori in automatico, è sempre questa:

          "Costiamo molto, perché la qualità si paga!" 

Dopo essermi ripreso da una fragorosa risata, ti spiego come stanno davvero le cose. 

Premesso che il concetto di qualità è soggettivo e relativo (ognuno ha il suo, e cambia in base alle varie scelte disponibili), tu cosa intendi per qualità dei tuoi investimenti?

Nel 99% dei casi,  la tua risposta da risparmiatore e investitore, è:                           

QUALITÀ = RENDIMENTI 

Non aver timore di dirlo.
Investi denaro per guadagnare altro denaro (o per non perderlo negli anni).

È umano che sia così. È giusto che sia così.
Poi ti spiego alcune cose per perfezionare questa richiesta, ma di base il concetto è sacrosanto.

Lo sai invece cosa ti risponderebbe un promotore finanziario o un bancario (quelli scarsi, perché ne conosco di molto bravi) a questa domanda?  

La qualità degli investimenti è:

  • la relazione
  • l'attenzione al cliente
  • un bell'ufficio
  • in un palazzo prestigioso della città con mega-insegna luminosa
  • la serata di gala con le hostess e qualche personaggio TV riciclato 
  • l'agendina in simil-pelle a Natale (pronto per riceverla?)

Che mi sta pure bene, se non fosser solo parole vuote oppure dei lussi pagati coi tuoi soldi. 

Non è che io prendo a parolacce i clienti o non gli rispondo.

Dovresti solo farti un'idea del mio livello di servizio dalle risposte in tempo reale che fornisco da anni sui social network o via email, per capire quanto sia un grande sostenitore della relazione e l'attenzione al cliente. Quella vera.

Ma non c'è neppure di parlarne di queste cose.  Sono scontate, per chi è un professionista. 

Ora, è probabile che per una certa categoria di persone, le poltrone in radica, i biglietti omaggio per le partite o le agende dozzinali siano davvero le uniche cose che contano.

Le banche (anche quelle che controllano i promotori finanziari) sono estremamente furbe.

Sanno bene che, in un mondo intangibile e non "materiale" come quello finanziario, vince chi da un'immagine di potenza economica e solidità finanziaria. 

Quindi, i modi in cui il tuo portafoglio viene alleggerito, anno dopo anno, 
dalle "commissioni capestro", son questi due:

- spalmando i costi all'interno di 870 pagine di prospetto informativo, 
e addebitandoli silenziosamente dai tuoi soldi investiti (e non dal tuo conto corrente)

- indorando la pillola con pseudo-relazioni eccessivamente amichevoli (e spesso ruffiane) o con manifestazioni di grandezza e lusso.

Penso che anche Carige, Monte dei Paschi, Banca Marche e Popolare di Vicenza avessero degli uffici prestigiosi in tutta Italia.

E guarda la loro triste fine, da giganti dai piedi d'argilla.

Ma problema finanziario di oggi è questo:

Se paghi OGNI ANNO il 3% di costi (silenziosi) sui tuoi investimenti... non guadagnerai MAI.

Immagina che il tuo fondo di investimento, che investe sull'indice americano S&P500 (ho spiegato in due parole cosa sono gli indici su questo Report), quest'anno abbia guadagnato il 7%.

(Lascia perdere che è molto probabile che se il tuo fondo ha reso il 7%, un ETF sul'indice S&P500 ha reso il 10%: non voglio confonderti oltre le idee.)

Ecco, tu non otterrai il rendimento del 7%, quello raggiunto dalla
gestione del tuo fondo.

Ma otterrai il 4%.

Ovvero il 7% raggiunto dalla gestione del fondo, meno il 3% di costi
di gestione.

Quindi, quando le cose vanno bene, a te arrivano le briciole.

Ma immagina anche il caso contrario.

Siamo in fase di mercati al ribasso.

Il fondo perde il 10% (o pensi davvero che ti protegga nei ribassi?)

Tu perdi il 13%, perché si somma anche il 3% di costi.

Quindi, la tua impressione che:
- quando i mercati sono al rialzo, io guadagno poco 
- quando i mercati sono al ribasso, io perdo di più
è assolutamente corretta.

E ora sai perchè. 

Ma cosa devi pretendere dai tuoi investimenti e dal tuo consulente finanziario o gestore bancario? 

Rendimenti sempre alti? 
Guadagnare sempre e non perdere mai?
Raddoppiare i tuoi soldi in 3 mesi? 

Lo vediamo ora.

Secondo il mio protocollo di consulenza finanziaria "Protezione Finanziaria", che nel 2017 ha assistito oltre 100 investitori reali con estrema soddisfazione reciproca (leggi qualche testimonianza sulle oltre 50 ricevute), devi pretendere 3 cose:

1. conoscere in anticipo tutti i costi che affronterai
2. una pianificazione finanziaria imparziale
3. coinvolgimento, aggiornamento e buona informazione

Con questi 3 fattori fondamentali, magari non raddoppierai i tuoi soldi in 3 mesi, ma sarai un investitore consapevole, che programma i suoi investimenti, e che non si mostra come un povero pollo da spennare agli occhi del consulente o del bancario di turno. 

Analizziamo questi 3 fattori che devi pretendere in qualunque colloquio con il tuo consulente finanziario. 

1. Conoscere in anticipo tutti i costi che affronterai

Dal 2 gennaio lo prevede la Legge, ma delle legge mi fido poco. Sei tu che devi richiedere questi dati fondamentali.

La domanda da fare è molto semplice: "Se investo 100.000 €, quanti soldi mi fate pagare ogni anno? E in che modo mi vengono addebitati?" 

2. Una pianificazione finanziaria imparziale 

La parola "pianificazione" può sembrare vuota di significato.
In realtà, è il vero segreto per guadagnare sui mercati finanziari, in qualunque circostanza di mercato.

Grazie alla pianificazione puoi evitare di andare in rovina in caso di imprevisto
Grazie alla pianificazione puoi avere i soldi per la pensione prima di avere 75 anni.
Grazie alla pianificazione puoi far studiare i tuoi figli all'estero.
Grazie alla pianificazione puoi dedicare una parte del tuo denaro per speculare serenamente su qualche buona azione. 

Senza la pianificazione, tutte queste cose non puoi farle.

In realtà, fissare degli obiettivi di investimento (secondo la strategia di investimento Goal-based investing) è un modo di prendere in giro il nostro cervello.

Fissare degli obiettivi di investimento e chiarire prima di investire QUANDO e QUANTO denaro ci occorrerà, ci permette di stare sereni anche nella fase di ribasso di mercato.

Riflettici un attimo: se hai deciso di destinare 100.000 € allo studio universitario di tuo figlio di 7 anni, mi spieghi COSA TE NE FREGA se domani il tuo investimento fa un -4%? O in 1 anno fa un -15%?
Quei soldi ti serviranno tra 10 anni! Smetti di guardare alle oscillazioni giornaliere! 

In realtà, è praticamente impossibile ottenere un pianificazione finanziaria davvero imparziale, in Italia.
Non pensare che mi stia facendo pubblicità, perché non accetto più nuovi clienti, quindi stai sereno.

Il mio consiglio è quello di fare per conto tuo la pianificazione finanziaria (ti spiegherò come fare prossimamente, lascia i tuoi dati qua per essere informato in anteprima) e poi identificare una figura sul territorio che sia la "meno peggio".

Se avrai costruito per bene la tua piramide finanziaria, i danni di un consulente finanziario o di un impiegato bancario mediocre saranno contenuti. 

3. Coinvolgimento, aggiornamento e buona informazione 

Nessuno vuole fare di te un esperto di finanza.
Avrai la tua impresa, il tuo lavoro, il tuo studio professionale, le tue passioni, i tuoi hobby, la tua famiglia e mille altre cose a cui pensare. 

Nessuno deve trasformarti in un trader o in un appassionato di rotocalchi finanziari. 

Detto questo, devi pretendere degli aggiornamenti sui tuoi investimenti. 
Ora che ti ho spiegato come funziona il meccanismo dei costi sui tuoi fondi di investimento, devi capire che in quei 2/3.000 € all'anno di commissioni che ti vengono spillate, deve essere compresa la consulenza e l'aggiornamento.

Altrimenti è proprio una "rendita di posizione" per il tuo consulente, che sfrutta i tuoi soldi per costruire il suo modello Unico. 

Quindi, per chiudere, in realtà non ti deve interessare particolarmente la percentuale di commissioni che vai a pagare.

E non mi interessa neanche il rapporto "prezzo/qualità del servizio" o cose così. 

Fatti la domanda: sono talmente contento del servizio che mi offre il mio consulente finanziario / impiegato bancario da essere disposto a rilasciargli una testimonianza di questo tipo

Se la risposta è no, fatti delle domande.

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Luca Lixi 
Fondatore LIXI Invest 

About the Author Luca Lixi

Luca Lixi è il fondatore di Lixi Invest. Consulente finanziario indipendente e autore del libro di finanza personale “I X Comandamenti dell’investimento finanziario”, ha creato il gruppo Facebook "WikiLixi – Tutti i segreti della finanza", con oltre 6000 iscritti. Iscriviti alla sua newsletter gratuita.

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