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Perché la tua pensione è veramente a rischio (e come non preoccupartene più)

di Luca Lixi

Frana

Il problema numero 1 del risparmiatore italiano

Immagina di essere a bordo della tua auto insieme alla tua famiglia, mentre tornate a casa vostra dopo una piacevole giornata all’aperto.

Tutto è molto sereno e hai il totale controllo della situazione.

Guidi da più 20 anni, conosci la tua auto, hai fatto quella strada mille volte: cosa mai potrà andare storto?

Vedi un’altra auto sopravanzare dalla parte opposta della carreggiata, che inizia a lampeggiare ripetutamente con gli abbaglianti.

“Ma cosa vuole questo qua? Che fastidio…” inizi a pensare.

L’altra auto continua a lampeggiare sempre più insistentemente, suonando pure il clacson.

“Boh, ci sarà un posto di blocco della polizia, ma io non ho nulla da nascondere, sono a posto”.

E continui a ignorarlo.

Mentre ti passa accanto, l’altro autista cerca ancora di dirti qualcosa, ma tu gli rispondi male e gli urli di non rompere le scatole.

Dopotutto, sei tranquillo con la tua famiglia e non accetti che nessuno interrompa questa serenità.

Dopo poche centinaia di metri, ti accorgi di cosa cercava di segnalarti l’altro automobilista.

Dietro all’ultima curva, una frana ha fatto rotolare sul manto stradale degli enormi massi che coprono tutta la tua carreggiata.

Ma ormai è troppo tardi e non puoi fare nulla per evitare l’impatto.

Ora, lo smottamento di dimensioni epocali che ti sta aspettando in una delle prossime curve, nonché il problema numero 1 per il risparmiatore italiano, è la tenuta del sistema previdenziale pubblico.

Per i risparmiatori e per gli investitori comuni, per chi ha un capitale da parte e del risparmio (non per i Paperoni d’Italia con patrimoni miliardari) è IL problema.

So bene che ne hai già sentito parlare, da me o dai mass media generalisti.

So bene che qualche consulente ha cercato di venderti qualche fondo pensione o altro prodotto per risolvere questo problema.

Ma la realtà è un po’ più complessa di così. E molto più preoccupante.

Perché la tua pensione è a rischio. Veramente a rischio.

Andiamola a conoscere.

Collasso

Il sistema pensionistico italiano è vicino al collasso?

Cosa c’è di più reale, nudo, crudo e veritiero dei numeri?

Ecco allora i numeri, estratti dal Global Pension Index 2021 di Mercer CFA Institute.

In questo rapporto, vengono messi a confronto i sistemi pensionistici di varie nazioni, sulla base di 3 indici:

  • adeguatezza (quanto sono adeguati gli assegni pensionistici?);
  • sostenibilità (quanto è sostenibile il sistema pensionistico nel lungo termine?);
  • integrità (quanto sono chiari e trasparenti gli enti previdenziali pubblici e i fondi pensione privati?).

L’Italia, per quanto sotto la media europea per tutti e 3 gli indici, non è così indietro per quanto riguarda l’adeguatezza e l’integrità.

Normale: le pensioni sono mediamente adeguate per chi in pensione c’è già (e molto spesso ha versato molti meno contributi di quanti poi ne incasserà in pensione) e per chi ci andrà a breve.

E anche in termini di integrità, perché per quanto l’INPS non invii più la famosa “busta arancione” (una comunicazione di quanto versato e di quanto, in teoria, spetterebbe una volta andati in pensioni), almeno la vigilanza della COVIP sui fondi pensione è ottima (i costi sono chiari e confrontabili), anche se sottoposti alla solita cervellotica normativa italiana.

Ma il problema vero non è di adeguatezza o integrità.

Ma è di sostenibilità.

L’Italia è ultima per sostenibilità, con un 21,3 su cento, rispetto alla media europea di 51,94 (e punte dell’80 di Danimarca e Olanda).

Il sistema pensionistico pubblico italiano è insostenibile.

A causa dell’elevata aspettativa di vita, delle buone prestazioni di chi è già in pensione, dell’elevata spesa pubblica, della bassa produttività, della bassa adesione alla previdenza complementare.

Continuando così, il collasso del sistema pensionistico italiano è pura matematica.

Chiaramente, non penso che si arriverà a questo.

Non pagare le pensioni a chi ormai ha “il diritto acquisito” (che spesso sono anche i principali elettori), significa guerra civile.

Quindi, molto semplicemente, si lavorerà per rendere sempre meno adeguate le prestazioni future.

Le varie riforme (Fornero in primis) ne sono state un assaggio.

Rendere meno adeguate significa, brevemente:

  • andare in pensione sempre più in avanti con gli anni;
  • andare in pensione con sempre meno soldi rispetto agli ultimi redditi e ai contributi versati.

Il rischio è dunque quello di passare gli ultimi 20 o 30 anni di vita a condurre una vita di stenti cercando di far quadrare i conti.

Pensione in relax

Che cosa puoi fare per non preoccuparti più della tua pensione

Ora, non voglio fare terrorismo, ma questa è la realtà con cui occorre fare i conti, soprattutto se sei ancora giovane, ovvero lontano dall’età pensionabile (quindi consideriamo giovane anche chi ha 40-45 anni).

Vorrei che prendessi coscienza di questo problema e che ti dia da fare per risolverlo, esattamente come l’automobilista che, conoscendo l’entità del problema che incombe su di lui dietro la curva, si adopera per scansare la frana.

Certamente hai dalla tua parte il tempo per capire come integrare la pensione pubblica e raddrizzare la situazione.

Tuttavia, devi iniziare da subito, sin da oggi, a pensare ad accumulare un capitale sufficiente che ti consentirà di vivere di rendita.

Perché quando raggiungi questo capitale, te ne puoi fregare dell’insostenibilità del sistema pensionistico italiano, te ne puoi fregare del bilancio pubblico in rosso, te ne puoi fregare delle riforme delle pensioni.

Sei in una posizione di forza, sei in una posizione di sovranità, sei in una posizione di libertà.

Ma sai calcolare questo capitale?

O non ti sei ancora mosso per iniziare ad accumularlo, sfruttando tempo e interesse composto, sprecando anni importanti di crescita sul mercato?

Stai ancora buttando denaro su costosi fondi di investimento attivi, che ti impediranno di raggiungere questo obiettivo o ti ritarderanno?

O stai lasciando i tuoi sudati risparmi liquidi sul conto, ad ammuffire in balìa dell’inflazione?

Se è così, andiamo male. Molto male.  

Non voglio insistere oltre, ma è davvero necessario trovare una soluzione che garantisca a te e alla tua famiglia un futuro sereno e al riparo dagli eventi avversi della vita.

Una soluzione che ti porti ad analizzare la tua situazione, a progettare un piano finanziario e a monitorare il suo raggiungimento.

Questo è esattamente quello che facciamo in Plannix, il nostro metodo di pianificazione finanziaria che ti permetterà di riprendere il controllo della tua finanza personale, di raggiungere, con il tempo, una posizione di forza e sovranità finanziaria e di accumulare un capitale per integrare la pensione pubblica.

Alla tua sicurezza e prosperità finanziaria,

Luca

di Luca Lixi

Fondatore e CEO di Lixi Invest

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