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Le pensioni di una volta non esistono più (e non è necessariamente un male)

di Matteo Cadei

Nella mentalità comune, la fase di pensionamento fa parte di un percorso standardizzato e prestabilito: lavora fino a un’età avanzata, aspetta la pensione dello Stato e vai in pensione con quella. Ma il mondo, rispetto ai decenni passati, sta cambiando molto, e certe idee sono del tutto superate. Non fa eccezione il concetto di “pensione”. Il perché te lo spiego in questo nuovo articolo del blog.

Articolo di "La Repubblica"

Articolo di "La Stampa"

 

Perché oggi le vecchie convenzioni legate alla pensione sono superate

La popolazione mondiale – italiana in primis – sta invecchiando a causa di una maggiore longevità e dei tassi di natalità straordinariamente bassi.

La durata media della vita è approssimativamente raddoppiata negli ultimi 150 anni come prodotto dei progressi nella scienza medica, nell’igiene e nella sicurezza.

Ma tutte le norme sociali e tutte le convenzioni culturali che regolano oggi la nostra esistenza, sono state create sulla base di un’aspettativa di vita molto più breve.

Il paradosso, quindi, è che non abbiamo capito che cosa fare con questi 20, 30 o 40 anni extra che l’attuale generazione ha guadagnato.

Il vecchio modo di pensare era infatti costituito da tre fasi: crescita e apprendimento, lavoro e famiglia, declino e morte.

All’interno di questo processo, fare un lavoro che non piaceva poteva essere accettabile, perché la pensione arrivava in tempi ragionevoli e avrebbe garantito un tenore di vita simile a quello che si aveva in età lavorativa.

Il problema è che oggi questo scenario non esiste più.

Le tempistiche per andare in pensione si sono decisamente dilatate e abbiamo ampiamente spiegato qui perché dovresti quindi iniziare oggi a pensare come integrare la tua pensione.

Inoltre, quella che era considerata “vecchiaia” nel passato, oggi non implica necessariamente la mancanza di prospettive, o una vita passiva. 

Perché molte persone, oggi, lavorano anche durante la pensione.

Alcuni studi hanno infatti rilevato come molti pensionati continuino a lavorare per ragioni positive, non legate dunque a questioni economiche.

Sono infatti spinti dal desiderio di rimanere attivi e socialmente impegnati, nonché felici di fare quello che fanno.

Anziani in pensione

Una nuova, più evoluta e necessaria concezione di pensione

Abbiamo dunque appena visto come la pensione, oggi, non debba essere necessariamente collegata alla cessazione dell’attività lavorativa.

Ma c’è un altro aspetto che si sta facendo strada e che è strettamente collegato al concetto di “libertà finanziaria” (in Lixi Invest, preferiamo utilizzare il termine “sovranità finanziaria”).

In questo senso, il concetto di pensione è:

  • completamente slegato dal concetto di vecchiaia;
  • si lega all’idea di svolgere un’attività lavorativa che sia più adatta alle proprie esigenze. 

L’idea vincente è quella di utilizzare una rendita da capitale, guadagnato e sudato con lavoro, risparmio e investimento, come un’integrazione (parziale o totale) del reddito da lavoro.

Di conseguenza, il lavoro può essere:

  • ridotto (part-time);
  • cambiato (per svolgere un’attività anche meno remunerativa ma che riteniamo più gratificante);
  • migliorato (in termini di quantità e qualità);
  • interrotto momentaneamente (per prendere, ad esempio, un anno sabbatico);
  • sospeso (per studiare, formarsi e riqualificarsi).

Capitale per la pensione

Come adattare la propria situazione finanziaria a questa nuova idea di pensione

Per liberarsi della precedente concezione di pensione e muoversi in una nuova direzione molto più dinamica e adeguata alla realtà corrente, è però necessario ottenere una completa padronanza delle risorse finanziarie accumulate tramite il proprio lavoro. 

In particolare, è necessario accumulare un capitale tale che possa garantire, una volta che viene adeguatamente reinvestito, una rendita da capitale.

Prima dunque di ottenere una rendita, è necessario accumulare un capitale attraverso l’attività lavorativa e un piano di investimenti a lungo termine.

Non è infatti possibile vivere di rendita, se non si ha già in partenza un capitale adeguato.

Per questo motivo, le nostre soluzioni sono state progettate per coprire ciascuna di queste due esigenze:

  • la fase di accumulo e pianificazione finanziaria per obiettivi viene insegnata all’interno di Lixi Plannix, che sarà disponibile nel corso del 2021 (se vuoi rimanere aggiornato sulla data di uscita ti invito a iscriverti alla lista di attesa a questo link);
     
  • la gestione del capitale nella fase di rendita, alla quale abbiamo dedicato Lixi Rendix, in cui spieghiamo l’unico processo reale e solido per ottenere una rendita consistente dal tuo capitale.

Se non hai idea di quali delle due soluzioni possa fare veramente al caso tuo, puoi prenotare una chiamata gratuita e senza impegno con uno dei nostri tutor, che risponderanno a tutti i tuoi dubbi.

Clicca qui per prenotare una chiamata gratuita con uno dei nostri tutor.

di Matteo Cadei

Financial Analyst di Lixi Invest

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