Incrocio

Meglio investire in ETF o in Azioni?

di Paolo Di Domenico

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Da sempre l’uomo non può fare a meno di porsi alcune domande fondamentali.

Qual è l’origine di tutte le cose e il loro significato?

Cos’è il bene e cos’è il male?

Come distinguere ciò che è vero da ciò che è falso?

Grandi quesiti ai quali l’uomo ha cercato di rispondere con il mito, la religione, la filosofia e la scienza.

Però, ciò che hanno in comune tutti quei quesiti è che non hanno una risposta certa e univoca.

Tranquillo, non sei finito per sbaglio a leggere di semantica e filosofia.

Questa breve intro mi serviva per dirti che anche gli investitori (soprattutto agli inizi del loro percorso) sono pieni di “grandi” domande e dubbi.

Domande alle quali trovare le risposte giuste sembra più difficile di risolvere un cubo di Rubik.

Cubo Rubik

Una delle domande che gli investitori si fanno più spesso è: “E’ meglio investire in ETF o in azioni?”.

A un certo punto, forse, ti sarai interrogato su un simile quesito, desideroso di trovare una risposta chiara e inequivocabile in grado di farti prendere la decisione più corretta.

Proviamo a trovare insieme la risposta più “corretta” a questa domanda.

Magari scopriremo che in realtà basta cambiare prospettiva per trovare la soluzione.

Per riuscire a trovare la risposta a questa domanda, proviamo a scomporla in due parti.

Una prima parte che riguarda “azioni ed ETF” e una seconda parte sul significato di “migliore”.

AZIONI “O” ETF?

Azioni ed ETF sono strumenti finanziari che puoi comprare e vendere nel mercato a scopo speculativo o di investimento.

Attenzione però.

Azioni ed ETF non sono come “olio e acqua”, ovvero due sostanze che non si mischiano e che rimangono perfettamente distinte e separate fra loro.

Azioni ed ETF sono più come “latte e caffè”, ovvero miscelabili perchè gli ETF possono essere composti fino al 100% di azioni.

Per spiegare meglio cosa intendo, vediamo in breve la loro definizione.

L’azione rappresenta un pezzetto di proprietà dell’azienda che la emette e la cui compravendita avviene all’interno del mercato azionario (in senso largo, la Borsa).

Vendere azioni a mercato consente ad un’azienda di ottenere liquidità e finanziamenti utili a migliorare ed espandere il proprio business.

Acquistare azioni, invece, consente agli investitori di diventare proprietari di un pezzetto di quell’azienda (anche se di una frazione minima) e godere di certi benefici, in particolare quello economico di ricevere dividendi (se l’azienda lo prevede) e di guadagnare dall’aumento del valore delle azioni (ovviamente sostenendo anche il “rischio d’impresa” che il loro prezzo possa scendere).

Le azioni sono solo una delle asset class (categorie di strumenti finanziari) esistenti, affiancandosi ad obbligazioni, materie prime e così via.

E gli ETF?

L’ETF è uno strumento finanziario simile a un fondo comune ma scambiato come un’azione sui mercati, che replica la performance (e quindi il rendimento) di un “segmento” ampio o specifico di mercato (chiamato benchmark).

Questo benchmark può essere un indice azionario, un paniere di titoli obbligazionari o azionari, un paniere di materie prime e così via.

Gli ETF quindi possono contenere diverse asset class, comprese le azioni (in questo articolo raccontiamo le origini relativamente recenti degli ETF, oltre che ai rischi e alle opportunità di investirci).

Qual è allora la differenza tra comprare un’azione e comprare un ETF azionario?

In breve, investire in una (o alcune) azioni ed investire in un ETF differisce nel grado di rischio al quale vai incontro.

In sostanza, questo rischio ha due componenti:

  • volatilità
  • composizione più o meno diversificata/concentrata

Facciamo un esempio pratico.

Che differenza c’è tra investire in azioni Facebook (aka Meta) ed investire nell’ETF MSCI World?

Per quanto riguarda la volatilità, ovvero le oscillazioni di prezzo, le singole azioni fanno in genere movimenti molto più ampi di quelli che può fare un ETF (chiaramente non tutte le azioni sono uguali, così come non tutti gli ETF sono uguali).

Prendiamo Facebook (che non è neanche tra le azioni più volatili, essendo un’azienda a grande capitalizzazione).

In basso puoi vedere la performance giornaliera del titolo durante le ultime settimane.

Meta

I +3% e -4% giornalieri si sprecano.

Ora guardiamo come si è mosso di recente l’MSCI World.

Le oscillazioni di prezzo sono decisamente più “lievi” intorno all’1% giornaliero.

Questo significa che una singola azione può potenzialmente guadagnare (e perdere) molto di più di un ETF.

Infatti, basta confrontare la performance di Facebook (linea blu) con quella dell’MSCI World (linea arancione) per vederlo.

andamento meta e MSCI World

Il titolo di Facebook avrebbe rivalutato il tuo investimento del quasi 300% negli ultimi 8 anni, mentre l’ETF MSCI World “solo” dell’85%.

Ma…

Meta crash

Quando un titolo singolo picchia al ribasso può farti salire il cuore in gola, come è successo al titolo di Facebook negli ultimi tempi.

Perché questa differenza di volatilità?

Perché la singola azione “premia” il fatto che ti assumi un rischio “specifico” (stai investendo su una singola azienda, che lavora in uno specifico settore, in un singolo Paese, fa affari in una valuta etc).

Insomma, si tratta di un investimento ultra “concentrato”.

L’ETF MSCI World invece?

E’ composto da 1542 azioni di aziende a media e grossa capitalizzazione appartenenti a 23 Paesi.

E’ diversificato tra zone geografiche e settori economici, in quanto composto da aziende americane, giapponesi, europee etc, da aziende tech, finanziarie, industriali etc.

Se Facebook è un filo di paglia, l’ETF è un pagliaio.

Citando John Bogle, il pioniere degli ETF:

Non cercare l’ago nel pagliaio, comprati il pagliaio”.

E che in pratica significa: “Non cercare le azioni all’interno del mercato, comprati il mercato”.

Per concludere, azioni ed ETF non si escludono a vicenda, in quanto il primo può essere una componente dell’altro.

E l’investimento non è una banale scelta binaria tra le due “Investo sull’una o sull’altra?”.

Le azioni non sono “meglio o peggio” degli ETF in termini assoluti, semplicemente rispondono a esigenze diverse.

E qui arriviamo alla seconda parte della nostra domanda, il significato di “migliore”.

“Migliore” in che senso?

Domandarsi se “è meglio investire in azioni o in ETF?” significa chiedersi quale tra i due strumenti è “migliore”.

Ma “migliore” in che senso?

Una domanda posta così non ha alcun senso, se prima non ti chiedi “cosa” vuoi ottenere da quegli strumenti.

Non esiste uno strumento finanziario migliore perché nessuno strumento finanziario è “buono o cattivo” in senso assoluto.

Nessuna asset class è migliore di un’altra a prescindere.

Semmai, esistono strumenti più o meno adatti a portarti alla “destinazione” che desideri raggiungere, ovvero i tuoi obiettivi di investimento (la strategia di investimento che si fonda sugli obiettivi che vuoi raggiungere prende il nome di goal-based investing).

Capire se uno strumento è più o meno adatto, non significa solo valutarne le caratteristiche tecniche (ad esempio, come abbiamo visto prima volatilità e composizione).

E’ anche fondamentale che lo strumento sia adeguato alle tue caratteristiche personali (propensione al rischio, situazione lavorativa e familiare) e alle tue necessità (integrare la pensione, ottenere una rendita etc) e ai tuoi obiettivi (creare un fondo per i tuoi figli, andare in giro per il mondo, mettere su una tua attività autonoma etc).

Allora, quando le azioni sono uno strumento adeguato?

In particolare, se sei una persona a cui piacciono i mercati finanziari, ti interessa essere costantemente informato sulle novità che riguardano il business e l’economia.

E soprattutto se in te è forte il desiderio di provare a “battere il mercato”, di scovare la prossima Apple o la prossima Amazon (e hai lo stomaco per sopportarne le conseguenze).

Mettiamo spesso in allerta i risparmiatori da simili pensieri perché si possono contare sulle dita di una mano le persone (a noi note) che sono state in grado di farlo in maniera consistente nel tempo.

Non dico che sia impossibile battere il mercato, ma è estremamente difficile.

Però, nel caso tu te la senta comunque di investire in singole azioni, fallo con una quota contenuta del tuo patrimonio.

Ed è quello che raccomandiamo di fare in Lixi Tradix, la membership riservata agli investitori che vogliono cercare attivamente le azioni con un potenziale di crescita elevato.

Speculare nel breve termine ti può servire anche per combattere la “monotonia” di un investimento di lungo termine e ben diversificato, che (come avrai ormai intuito) coinvolge maggiormente gli ETF.

Infatti, gli ETF sono gli strumenti più efficienti per un piccolo investitore che investe i suoi sudati risparmi.

Attenzione, gli ETF non sono strumenti finanziari “magici”, ma solo strumenti più efficienti in termini di costo e performance rispetto alla miriade di prodotti a gestione attiva che l’industria finanziaria cerca continuamente di appiopparti (qui abbiamo confrontato gli ETF passivi con i fondi a gestione attiva).

Infatti, i costi (anche se non azzerati) sono minimi (quindi non hanno un impatto importante sulla performance dello strumento) e i rendimenti storicamente risultano essere migliori di quelli ottenuti dalla maggior parte dei professionisti, i quali nel lungo periodo faticano a battere il mercato.

Secondo gli ultimi dati (aggiornati a giugno 2021) del report SPIVA (S&P Indices Versus Active), più dell’80% dei fondi americani hanno sottoperformato l’indice benchmark S&P 500 negli ultimi 10 anni (percentuale che raggiunge addirittura il 90% se si considera l’arco temporale di 15 anni).

Fai attenzione però a chi fa discorsi del tipo: “Compra ETF e sei a posto per sempre” o “Fai un PAC in ETF e investi per il lungo termine e sei a posto per sempre”.

Comprare ETF a casaccio non risolverà mai i tuoi problemi finanziari e non ti aiuterà mai a raggiungere i tuoi obiettivi di investimento.

In primis, perché esistono centinaia di ETF disponibili sul mercato (azionari, obbligazionari, a distribuzione, ad accumulazione, a replica fisica, a replica sintetica, a cambio coperto, a leva).

E poi, c’è tutta una serie di decisioni che come investitore consapevole devi prendere prima di scegliere gli strumenti su cui investire.

Assicurazioni, risparmio, budget familiare, obiettivi di investimento.

Queste sono le decisioni su cui riflettere e su cui costruire la tua strategia.

Decisioni importanti che nessuno meglio di te può prendere in modo corretto, ovvero nel modo più adeguato alla tua personale situazione.

Assumersi questa responsabilità potrebbe farti sentire smarrito e incapace di trovare le risposte corrette a domande che ti sembrano troppo complesse.

Lixi Plannix mira proprio a rimuovere quegli elementi in grado di suscitare la maggiore ansia quando si tratta di finanza personale.

Ed è in grado di farlo fornendoti l’unico processo che illustra il corretto percorso di definizione degli obiettivi di investimento per mettere in pratica la tua personale strategia di investimento.

Domande e problemi complessi non hanno bisogno di soluzioni complesse.

Un semplice (ma non facile) processo, che una volta studiato e messo in pratica ti porterà a sentirti consapevole e in controllo mentre penserai ai tuoi soldi, è tutto ciò di cui hai bisogno.

di Paolo Di Domenico

Financial Market Analyst di Lixi Invest

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