Il grande inganno della cedola: il sogno proibito degli italiani

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Se chiedi a un investitore italiano cosa desidera dai suoi investimenti, le risposte sono quasi sempre queste tre:

  1. la sicurezza sul capitale
  2.  un rendimento minimo garantito
  3.  una cedola elevata e regolare.

Oggi non voglio parlare delle prime due, visto che ne ho già parlato fino allo sfinimento in tantissimi altri canali.   

Oggi voglio parlare della terza: la cedola. Uno dei sogni proibiti di quasi tutti gli investitori italiani, che invece di guardare al rendimento reale o a una pianificazione di medio-lungo periodo, desiderano sopra ogni cosa una cedola regolare che gli dia l’illusione della “rendita”.

Questo è un vero problema, molto più delle altre due risposte (sicurezza e rendimento) che sono assolutamente lecite, comprensibili e che, in fin dei conti, sono le uniche due cose che contano:

           A. Non perdere

           B. Guadagnare

Su questi due punti sono assolutamente d’accordo. Sul desiderio di "cedola" invece entra in gioco la cultura finanziaria italiana, ma soprattutto la parte emotiva del nostro cervello.

Che ci fa impazzire dal piacere di ricevere un incasso periodico sul conto corrente, senza tener conto che non sempre è la soluzione migliore.

Prima facciamo un po’ di chiarezza...

Cosa è la cedola, prima di tutto?

Si chiama così l’interesse che ti viene dato, da uno Stato o da un’azienda, quando gli presti dei soldi acquistando le sue obbligazioni.

Se presti i soldi ad uno Stato, si chiamano Titoli di Stato (o Governative Bonds).

Se presti i soldi ad un’azienda, si chiamano obbligazioni societarie (o Corporate Bonds).

I tre grandi modi per ricevere una vera rendita da investimento sono:

  • asterisk
    gli interessi (cedole) su un'obbligazione
  • asterisk
    i dividendi su un'azione
  • asterisk
    gli affitti su un immobile

Chiarito questo punto, c’è un concetto fondamentale che voglio farti capire e che ti devi stampare a chiare lettere in testa:

La cedola NON è il rendimento del tuo investimento.

Quei soldini che incassi mensilmente, trimestralmente, annualmente NON sono il rendimento dell'investimento. Quei soldini che ti vengono riconosciuti come “interesse” sono un'enorme presa in giro, a meno che tu non abbia almeno 1.000.000 di euro investito.

Immagina il tuo patrimonio come una montagna. C’è una fase ascendente, in salita, in cui devi pensare ad accumulare, ovvero a costruire un capitale. In tutta questa fase, non devi pensare neanche per un secondo alla "cedola".

Per due motivi:

1. non ne hai necessità, perché mi auguro che le tue entrate superino le tue uscite. Altrimenti c’è un problema di fondo molto grosso, se speri di “vivere di rendita” quando ancora non hai un capitale che ti possa permettere di farlo.

2. blocchi il meccanismo dell'interesse composto.

In sostanza stai togliendo risorse e linfa vitale al meccanismo virtuoso degli "interessi sugli interessi". Stai soffocando un bambino nella culla.

Questa è la fase ascendente, che di solito dura per la maggior parte della nostra vita. E poi c’è la fase discendente. O meglio, la fase in cui hai raggiunto un vero capitale su cui fare riferimento, e grazie all'investimento puoi e devi evitare che questo capitale venga decumulato o che scenda sotto il livello di guardia.


Con qualcosa del genere, un nostro connazionale, Franco Modigliani, vinse il premio Nobel per l’Economia nel lontano 1985.
Ho modificato e integrato la sua “teoria del ciclo di vita” per creare il mio sistema di investimento.

Prima si guadagna, si risparmia e si investe.


Poi, e solo poi, quando la vera ricchezza è stata costruita, si pensa a vivere di rendita.
Senza alzare un dito e per sempre.

Invertire questo processo, ovvero pensare di prendere una rendita PRIMA di aver guadagnato, risparmiato e investito, o comunque PRIMA di avere un patrimonio, è un errore madornale.

Ma ti spiego ora, per la prima volta, perché...

Tutti ti vendono "il sogno della cedola", o il sogno della rendita, quando NON sei ancora in condizioni di potertela permettere.

Il motivo è psicologico. Quando incassi una cedola (qualcuno ti fa un bonifico o ti stacca un assegno sui tuoi investimenti), questo ti fa felice. È una trappola. Vedi del denaro che entra, senza far nulla. Non ti viene spiegato da dove viene prelevato quel denaro, ma tu lo intendi come un nuovo flusso di denaro. In realtà NON è così!

​​Quei soldi non piovono dal cielo. Nessuno ti sta regalando nulla: ricorda che “non esistono pasti gratis”.

Ti faccio l'esempio del funzionamento dei "fondi di investimento a cedola", che vengono venduti a mani basse delle banche e dai promotori finanziari. Funzionano così per la maggior parte:

  • check
    Investi 100.000 euro
  • check
    Il fondo ti propone una cedola del 5%
  • close
    Sono 5.000 euro all'anno, o 420 euro al mese

Quello che non ti viene detto, o non ti viene adeguatamente spiegato, è questo:

Se il fondo non rende il 5% come da suo obiettivo... si va a toccare il capitale!

Vanno a prenderlo dai tuoi stessi soldi investiti inizialmente, che vengono decumulati e disinvestiti! E stranamente è quello che succede costantemente.

E allora perché nessuno si lamenta? Te lo spiego: se il tuo capitale, da 100.000 euro è diventato 80.000 euro, tu sei più accondiscendente se nel frattempo hai incassato qualche migliaio di euro in cedole all'anno.

In tanti mi dicono: "Si, l'investimento è in perdita, ma nel frattempo ho incassato le cedole!". Fumo negli occhi. Formaggio per topi. Chiamalo come vuoi, ma di fatto è comunque una fregatura. Perché se sei in fase di accumulo andare a intaccare il capitale è la cosa peggiore che tu possa fare, molto peggio che scegliere il fondo sbagliato o l’azione sbagliata.

Non mi fraintendere...

La rendita e la cedola sono delle invenzioni fantastiche. Sono l'obiettivo di qualunque investitore. Ma esiste un tempo ben preciso in cui queste invenzioni devono essere sfruttate.

​​Non prima!

Se anticipi questo tempo, stai bruciando denaro e stai cadendo vittima delle solite bugie dell'industria finanziaria.

Per concludere, le tre lezioni da imparare, che sono il succo di tutto questo discorso, sono:

1. se attualmente non hai abbastanza soldi a disposizione per poter vivere solo dal loro investimento (10 milioni? 5 milioni? 2 milioni? Fatti i tuoi calcoli), non pensare a cedole o rendite. Sono una distrazione inutile. Pensa a fare soldi con la tua azienda, con la tua professione, con il tuo stipendio, ad accumulare denaro e a imparare i fondamentali dell'investimento.

2. se non hai abbastanza soldi per poter vivere solo dal loro investimento, pensa all'accumulo e non al decumulo. Pensa a metterne da parte e reinvestirne, non a drenare un capitale in fasce solo per la trappola mentale di vedere un flusso immediato in entrata. Piano di accumulo, altro che cedola o rendita. Non hai abbastanza soldi oggi? Allora mi spieghi in che modo pensi di averne di più domani se li porti via dal gruzzolo?

3. se invece sei già nella posizione di poter realmente vivere di rendita, inizia a imparare a dividere il concetto di "cedola" dal concetto di "rendimento". Non è raro avere una cedola annua del 5%, e un rendimento annuo del -10%. L'unica cosa che conta è solo il RENDIMENTO reale. La cedola è uno specchietto per le allodole, in molti casi, se non va di pari passo con il rendimento.

Spero di aver chiarito il concetto, nonostante sia un argomento molto vasto. Stranamente, anche in questo ambito, tutto ciò che si trova in italiano è copiato dagli americani, e quindi non adeguatamente traslato alla nostra cultura e realtà. Oppure è di matrice bancaria, quindi puzza di "conflitto di interessi" da lontano.

Per ora, ho racchiuso le basi che ti permettono di partire da zero nella mia newsletter gratuita a cui puoi iscriverti cliccando QUI

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IPSE LIXIT - 

Luca Lixi
Fondatore di Lixi Invest

About the Author Luca Lixi

Luca Lixi è il fondatore di Lixi Invest. Consulente finanziario indipendente e autore del libro di finanza personale “I X Comandamenti dell’investimento finanziario”, ha creato il gruppo Facebook "WikiLixi – Tutti i segreti della finanza", con oltre 6000 iscritti. Iscriviti alla sua newsletter gratuita.

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