Accedi ora a WikiLixi - La più grande community italiana sugli investimenti finanziari dedicata a risparmiatori ed investitori.

“Giocati dal caso”: come fortuna ed emotività influenzano gli investimenti

Lorenzo Brigatti
Lorenzo Brigatti
Behavioral Finance Editor e Product Manager di Lixi Invest

Tabella dei Contenuti

Fortuna, caso, incertezza, volatilità: sono tutti elementi che possono influenzare in modo negativo la nostra emotività di investitori. Emotività che può essere gestita attraverso la consapevolezza prima, e con l’uso del pensiero probabilistico poi. Ed è proprio questo il tema centrale del libro “Giocati dal caso” di Nassim Taleb, una vera e propria guida di finanza comportamentale, che fa della statistica la miglior alleata degli investitori. In questo articolo condivido con te 5 concetti del libro che ho trovato particolarmente utili e significativi. Buona lettura!

Libro di finanza "Giocati dal caso" di Nassim Taleb

“Giocati dal caso” è uno dei miei libri di finanza preferiti.

L’autore è Nassim Taleb, noto per il suo suo stile dissacrante, soprattutto verso gli economisti convinti di avere la verità in tasca.

In questo libro, scritto prima di diventare famoso, Taleb fa delle riflessioni molto interessanti sulla natura umana e su come reagiamo al caso e all’incertezza.

È un corso di statistica di base, ma non di quella studiata all’università con palline e urne.

Ma di statistica applicata alla vita reale, quella dove non si conoscono le probabilità iniziali e dove tutto viene influenzato dalle emozioni.

Di seguito, ti propongo i 5 concetti, tratti da questo libro, che ho trovato più significativi.

Quadrifoglio: gli investimenti e il ruolo della fortuna nel breve periodo

1. Il ruolo della fortuna nel breve periodo

Uno dei vantaggi nell’utilizzare gli ETF al posto di fondi a gestione attiva è quello di evitare il cosiddetto “rischio manager”, cioè il rischio che il manager che gestisce il fondo possa commettere grossi errori di valutazione.

Purtroppo nel breve periodo (ossia un arco temporale sotto i cinque anni) fortuna e abilità sono difficilissime da distinguere.

Anche nei pochi casi in cui un fondo a gestione attiva faccia meglio di un ETF (cosa molto rara come ampiamente dimostrato all’interno del nostro webinar gratuito), non puoi mai essere sicuro che sia successo solo per pura fortuna.

Taleb spiega magistralmente questo concetto usando la metafora della lettera misteriosa:

Immagina di ricevere una lettera misteriosa il 2 di Gennaio, dove c’è scritto che il mercato salirà durante questo mese.

La previsione è corretta.

Dopo un mese ricevi un’altra previsione, che dice che il mercato scenderà questo mese.

Di nuovo corretta.

A marzo, un’altra previsione, ancora corretta, e così via fino a luglio.

Sicuri di aver trovato il nuovo Warren Buffett ad agosto investi tutto con lui, ma perdi i tuoi soldi perché è un truffatore.

Come ha fatto il truffatore ad azzeccare tutte queste previsioni?

Molto semplice.

Ha preso 10.000 persone a caso: a 5.000 di queste ha predetto che il mercato sarebbe stato positivo, alle altre 5.000 ha invece fatto la previsione opposta.

Il mese dopo ha ripetuto la stessa operazione mandando due lettere diverse ai 5.000 con cui aveva azzeccato la prima previsione e così via, fino ad arrivare a 200 potenziali vittime a luglio (tutte convinte di avere a che fare con il nuovo Nostradamus e pronte a dargli tutti i loro soldi).

Capisci adesso perché la performance su brevi periodi non è per nulla indicativa?

Ogni società di investimento può aprire fondi (a gestione attiva) con strategie opposte e promuovere solo quelli che hanno successo, insabbiando gli altri che falliscono.

Il pensiero probabilistico

2. Il pensiero probabilistico

Il nostro cervello è fatto per pensare in modo lineare e binario.

O bianco o nero, non ci sono sfumature di grigio.

Prova a immaginare una persona all’85% ricca e al 15% povera.

Ci riesci?

Lo so, è innaturale, ma pensare in modo probabilistico è il modo migliore per fare investimenti di successo.

Tuttavia, è così difficile che neppure chi ha passato anni a studiare questo argomento riesce a farlo con naturalezza.

Un giorno, un collega di Taleb, un dottore in fisica e finanza, gli chiese una previsione sull’andamento del mercato.

Quando questa previsione (fornita a caso) si rivelò errata, il collega disse a Taleb che non era un buon trader.

Ma nel fare questo ragionamento il collega aveva spento il suo cervello statistico, perché si era basato su un campione troppo piccolo (una singola situazione) per trarre delle conclusioni sulla validità complessiva del sistema di trading di Taleb.

E probabilmente non se ne era neppure accorto, perché il suo cervello matematico non era acceso, a differenza di quello sociale.

Per non cadere nell’errore del collega di Taleb e per cominciare a pensare in modo più probabilistico, cerca di assegnare a una possibile situazione un numero tra 1 e 100 (dove 1 sta per improbabile e 100 per molto probabile).

In questo modo, sarai in grado di dare un peso alle tue previsioni e non ti farai sopraffare da alcuna distorsione cognitiva (o bias).

Tastiera QWERTY nella macchina da scrivere

3. La ragione per cui è così difficile gestire la volatilità

Taleb usa un’espressione molto interessante, path dependent (letteralmente dipendente dal sentiero), per indicare una situazione in cui il risultato finale dipende dalla serie di eventi che hanno portato proprio a quella situazione.

L’esempio più famoso è quello della tastiera QWERTY, ossia la tastiera montata su tutti i computer (e che sto usando per scrivere questo post).

L’ordine in cui sono disposte le lettere nella tastiera QWERTY, non è il più efficace per scrivere velocemente, perché era stato progettato per impedire alle macchine da scrivere di incepparsi.

Nel momento in cui si è smesso di usare le macchine da scrivere, qualche produttore ha provato a introdurre tastiere diverse e più efficienti, ma la gente era troppo abituata alla vecchia versione e non ha voluto cambiare.

QWERTY è così rimasto lo standard universale non perché sia la migliore soluzione possibile, ma perché è stata la soluzione più efficiente in passato, che è rimasta poi inalterata per motivi diversi da quelli iniziali.

La dipendenza dal sentiero è la ragione per cui è così difficile gestire la volatilità a livello emotivo.

Il nostro cervello ama progressioni lente e costanti, per cui è molto più soddisfatto in una situazione in cui il valore di un investimento sale da 100.000 € a 150.000 € in maniera costante, rispetto ad un percorso a zig-zag in cui va da 100 a 30, poi sale da 30 a 300 e infine ritorna a 150.

Ecco perché investire sul mercato azionario è così difficile e perché guardare il proprio portafoglio il meno possibile, è il modo migliore per limitare le emozioni negative.

Diagramma di causa ed effetto

4. Cercare sempre un significato, anche quando non c’è

Non sapere cosa ci riserverà il futuro fa paura, per questo cerchiamo di trovare sempre un senso a quello che ci capita.

Il nostro cervello è una macchina sempre alla ricerca di pattern.

Similitudini, collegamenti, storie.

Per questo ti sembra di vedere facce o altre sagome nel cielo: il tuo cervello individua schemi che gli sono familiari, per mettere in ordine il mondo.

Creare connessioni di causa ed effetto (causalità) aiuta anche a ricordare meglio.

Uno dei trucchi più noti per ricordare concetti a memoria è quello di associare le idee con una storia, creando un nesso di causalità dove non esiste.

Ma cercare una ragione per tutto ci fa dimenticare del caso  e di come questo influenzi le nostre vite.

Questo accade, per esempio, quando ti convinci di essere un pessimo investitore perché dopo una settimana di esperienza sul campo i tuoi investimenti scendono del 10%.

I movimenti del mercato azionario nel breve periodo sono praticamente imprevedibili, è inutile preoccuparsi.

Se hai fatto un buon lavoro di pianificazione finanziaria, non hai nulla di cui rimproverarti.

Devi solo continuare a seguire la tua strategia senza preoccuparti di una casualità che non esiste.

Scenda dal film "Sliding Doors"

5. Vite parallele e “il migliore risultato possibile”

Uno dei concetti del mondo della fantascienza che mi ha sempre affascinato è quello delle vite parallele.

Un po’ come nel film Sliding Doors: una piccola differenza che sembra insignificante, porta ad un enorme cambiamento nella vita della protagonista, creando due vite completamente diverse solo per una metropolitana non presa.

Taleb offre un esempio interessante.

“Considera due vicini, John Doe A, un bidello che ha vinto la lotteria e si è spostato in un quartiere da ricchi e John Doe B, un dentista.

Se John Doe B dovesse rivivere la sua vita migliaia di volte, il suo stipendio potenziale sarebbe sempre abbastanza buono ed oscillerebbe poco (purché sia assicurato).

Al contrario, John Doe A, vivrebbe molte delle sue migliaia di vite come semplice bidello e spenderebbe un sacco di soldi in biglietti della lotteria, con solo una possibilità su un milione (quella che si è realizzata) di diventare milionario.”

Questo concetto sembra difficilmente applicabile agli investimenti, ma è uno dei modi migliori per capire il livello di rischio di un investimento.

Usando uno strumento chiamato “Simulatore di Monte Carlo”, che genera automaticamente migliaia di risultati casuali, è possibile vedere come funziona davvero la volatilità e qual è il ruolo della fortuna nel mondo degli investimenti.

Quando un investimento ha pochissime possibilità di successo, ma può renderti milionario, puoi comunque decidere di farlo, ma non scommetterci la casa.

Per la parte più importante dei tuoi investimenti, usa prodotti più noiosi ma in grado di fare il loro lavoro e di proteggerti dalla maggior parte degli eventi negativi, come ad esempio ETF ben diversificati.

Il concetto delle vite parallele spiega inoltre perché i rendimenti passati contano così poco nella valutazione di un investimento (e di conseguenza perché l’investimento sicuro e redditizio non esiste).

Quello che vedi nel passato è solo una delle possibili versioni che si sono verificate, ma piccoli momenti “Sliding Doors” qui e là potrebbero aver cambiato radicalmente il risultato finale (il rendimento), e potrebbero farlo in futuro.

È importante esserne consapevoli.

Ed è importante dotarsi di un’adeguata strategia di investimento che tenga conto anche di questa possibilità.

Non hai idea da dove iniziare?

Il mio consiglio è di cominciare dal nostro webinar gratuito, dove ti spieghiamo il ruolo fondamentale di un’efficace strategia di investimento per iniziare a guadagnare davvero dai tuoi investimenti.

Clicca qui e accedi al webinar gratuito.


Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su print
Print
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su print
Subscribe
Notificami
guest
4 Commenti
I più vecchi
I più recenti I più votati
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti
Rinaldo
Rinaldo
7 mesi fa

Bellissimo estratto 👍
Veramente bravo, complimenti.
Rinaldo

Giacomo
Giacomo
7 mesi fa

Leggo sempre con molto interesse questi vostri articoli grazie.

Typo: “Creare connessioni di causa ed effetto (casualità) aiuta anche a ricordare meglio.” Volevi scrivere “causalità”?