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Gestione del denaro: come migliorarla in 5 step

Ogni anno puntualmente le persone si prefiggono l’obiettivo di gestire meglio i propri soldi, finendo spesso per abbandonare l’idea con risultati mediocri. Perché?

Quali sono i tuoi buoni propositi per il 2020?

Come ogni inizio anno che si rispetti, Google riporta un’impennata nelle ricerche su perdita di peso e diete, le palestre vedono un picco di nuove adesioni e i buoni propositi iniziano già ad arrancare.

Questa è una delle domande di un recente sondaggio Ipsos (la terza società di ricerche di mercato al mondo) condotto alla fine del 2019, per conto di Urban Plates, su un campione di 2.011 adulti di età superiore ai 18 anni provenienti dagli Stati Uniti.

Tra i buoni propositi emerge quanto segue:

 

La domanda, che viene posta successivamente ai candidati del sondaggio, è molto interessante: per quanto tempo hai perseguito i buoni propositi del 2019?

Solamente meno della metà dei candidati (il 44%) ha completato l’anno con successo, arrivando all’obiettivo che si erano preposti.

La maggioranza delle persone non ha rispettato gli obiettivi.

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Questi sono i dati:

  • Il 10% delle persone ha rispettato gli obiettivi per meno di 11 mesi, ma per almeno 6;

  • Il 15% delle persone ha rispettato gli obiettivi per meno di 6 mesi, ma per almeno 3;

  • Il 20% delle persone ha rispettato gli obiettivi per meno di 3 mesi, ma per almeno 1;

  • L’11% delle persone ha rispettato gli obiettivi per solamente meno di un mese.

E le motivazioni?

 

  • il 45% delle persone ha perso la motivazione

  • il 15% era troppo occupato

  • il 15% ha cambiato idea e la restante parte non sa perché non l’ha portato avanti.

 

Hai mai pensato a quanto durino davvero i tuoi buoni propositi?

  • Oggi mi iscrivo in palestra e faccio l’abbonamento annuale…
  • Lunedì, il giorno perfetto per iniziare la dieta…
  • Al prossimo stipendio giuro che inizio a mettere i soldi da parte…

Le ultime parole famose… E poi cosa è successo?

(ovviamente anch’io mi metto in questo gruppo di persone)

Per mille motivi (anche stupidi) perdiamo la disciplina che ci fa perseguire i nostri obiettivi.

Questo sondaggio mi ha portato in mente un noto esperimento.

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L’esperimento del marshmallow e l’autocontrollo nei bambini

Questo curioso esperimento sui marshmallow fu condotto nel 1972 dallo psicologo Walter Mischel della prestigiosa Università di Stanford ed è considerato, in ambito scientifico, come “uno degli esperimenti più riusciti sul comportamento”.

I protagonisti erano bambini di 4-6 anni, ai quali veniva messo davanti un piatto con sopra un marshmallow. 

Gli venne detto che, resistendo alla tentazione per 15 minuti, avrebbero ricevuto un secondo marshmallow come premio.

Molto semplice, resisti e raddoppi la posta (2 marshmallow) se cedi alla tentazione ti godi solo un dolcetto.

Solamente il 30% dei bambini riuscì a resistere, raddoppiando il montepremi.

Lo studio fu poi ripreso anni dopo e i risultati furono incredibili.

Infatti quel 30% di bambini, ormai adulti, aveva ottenuto più successo nella vita e nel lavoro.

Forse non è un caso.

L’esperimento riguarda il ritardo della gratificazione, ovvero saper rinunciare a qualcosa nell’immediato per avere di più nel futuro, prossimo o remoto che sia.

Qualunque risultato di buon livello nel lungo termine richiede un sacrificio nel breve termine.

  • Una laurea si consegue rinunciando a molte uscite con gli amici

  • Un corpo muscoloso e definito si ottiene rinunciando al fast food e all’alcool

  • Un patrimonio si ottiene risparmiando e investendo

Tutti facciamo sacrifici! 

  • C’è chi è disposto ad accettare un sacrificio maggiore oggi, per una maggiore gratificazione futura

  • mentre c’è chi preferisce pochi sacrifici oggi, per una possibile (e non certamente assicurata) gratificazione futura.

Il costo della gratificazione immediata sono gli interessi del mercato che non prendiamo se NON investiamo.

I soggetti che preferiscono il marshmallow, quindi la gratificazione immediata, sono quelli che giustificano l’acquisto a livello razionale con la classica frase: “si vive una volta sola.

Di natura, l’uomo ha difficoltà a concepire il lungo termine, il risparmio, il sacrificio, preferisce la gratificazione immediata.

5 azioni per raggiungere il tuo obiettivo

Ho riassunto in 5 step le azioni preliminari da compiere per raggiungere il tuo obiettivo (finanziario, e non solo).

1. Preparati al cambiamento

Oltre che a giocare a calcio per 10 anni, ho fatto nuoto per altrettanti anni.

A 16 anni circa, mi chiesero se volevo entrare nella squadra di nuoto, come agonista.

Ero sia fisicamente preparato che ben allenato e accettai immediatamente.

Ero carico, ma i primi allenamenti furono un disastro.

Il punto più basso l’ho toccato quando, per la prima volta, ho fatto come riscaldamento 3 km di vasche continue senza fermarmi. 

Mi ricordo che uscito dall’acqua ero in iperventilazione e il mio cuore batteva all’impazzata, credo un soffio dallo svenimento.

Ero fisicamente preparato, ma non ero pronto al cambiamento di allenamento.

Quell’episodio poteva benissimo farmi decidere di smettere di fare agonismo e tornare a nuotare normalmente, ma invece ho capito che mi dovevo prepare al cambiamento e per farlo c’era bisogno di un lavoro mentale sulla disciplina.

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2. Individua gli ostacoli

Gli ostacoli sono inevitabili.

È quasi certo che se ti sei posto un obiettivo, incontrerai anche un solo piccolo intoppo o ostacolo, fa parte del gioco.

Anzi, è il modo in cui affronti questi inevitabili ostacoli a determinare se rispetterai o meno i tuoi buoni propositi.

L’ideale sarebbe pensare in anticipo a quali possono essere i potenziali ostacoli ed immagina come diminuire gli effetti o evitarli.

Un piccolo segreto: se sei alla ricerca di un successo duraturo, tanti piccoli obiettivi raggiunti sono meglio di un grande obiettivo mancato.

3. Valuta le abitudini

Come abbiamo visto dal sondaggio, i buoni propositi raramente funzionano fino alla fine.

Questo perché abbiamo la tendenza a concentrarci su un grande obiettivo, ma poi trascuriamo le azioni da intraprendere per raggiungere quell’obiettivo. 

Ogni volta che si intraprende un nuovo obiettivo, bisogna prima valutare quali abitudini è necessario cambiare o acquisire per raggiungere il successo. 

Ecco alcuni buoni propositi che difficilmente verranno raggiunti se non cambiano le abitudini:

  • Smettere di fumare, frequentando persone che fumano 2 pacchetti al giorno.

  • Leggere un libro al giorno e frequentare amici che basano l’intera giornata sulla vita sociale.

  • Dimagrire e continuare ad andare a mangiare fast food 3 volte a settima.

Indipendentemente da ciò che si vuole raggiungere, se non ci si concentra su ciò che serve per raggiungerlo, non lo si farà mai.

4. Rendilo possibile 

Evita i buoni propositi che sembrano grandiosi ma che sono irraggiungibili e impraticabili.

Per mangiare meglio (e integrare alla dieta la frutta, magari), metti un frutto proprio accanto al sacchetto del pranzo, in modo che mangiare la frutta diventi normale.

Uno dei miei (piccoli) obiettivi per il 2020 è alzarmi in piedi dal letto 1 secondo dopo che suona la sveglia.

Non sono pigro, ma ho il classico problema delle notifiche del cellulare.

Leggo una, due, tre mail, poi leggo il giornale e faccio un pò di rassegna stampa, magari vedo la chat aziendale e se (maledetti quei giorni) apro l’app dei social network è finita. Almeno per 30 minuti non mi schiodo dal letto.

Allora ho reso possibile (in maniera pure divertente) alzarmi dal letto di scatto, correndo.

Non ci credi?

Ho scaricato una sveglia sul cellulare che posso disattivare solo se scannerizzo un codice a barre di un prodotto.

Ore 7:30 suona la sveglia, mi alzo di scatto perché il volume dell’allarme è più alto dell’alzabandiera dei soldati americani e ho paura di svegliare i miei vicini, e corro verso il prodotto, che la sera prima ho preventivamente scelto e posto vicino la moka del caffè in cucina.

Scannerizzo il codice a barre (generalmente uso un deodorante), l’allarme della sveglia si spegne e metto su la moka. Inizia la mia giornata.

Vi posso confermare che con questo simpatico espediente sono riuscito a rendere possibile l’obiettivo che avevo.

5. Concentrati sui piccoli cambiamenti, piuttosto che su quelli troppo grandi

Molto spesso i buoni propositi sono troppo grandi, troppo ambiziosi e richiedono troppa energia. 

Sarebbe meglio evitare di sentirvi un fallimento e coltivare, invece, miglioramenti incrementali.

  • Se oggi corro 5 km e mi sento già stanco è inutile che mi prefisso di correre una maratona di 42,195 km tra un mese.

Piuttosto è meglio scegliere come obiettivo correre 10 km tra un mese, 20 km tra due e così via.

  • Stessa cosa per dimagrire. Trovo abbastanza inutili (e dannose) le affermazioni “voglio perdere 30 kg in 1 mese”.

Sarebbe meglio dire perdo 10 kg il primo mese, 5 kg il secondo, per arrivare al vostro peso forma.

I piccoli cambiamenti si sommano alle grandi vittorie. 

Quello che trovo veramente sbagliato sono i “voglio diventare ricco velocemente”.

  • Quanta probabilità (e con quale rischio) c’è di fare un milione in un mese?
  • Quanta probabilità c’è, con il giusto metodo e la giusta strategia, di fare un milione nel lungo termine?

Investire è un processo.

Un processo è diviso in fasi, ha parti cicliche, e va alimentato continuamente.

Gestire meglio i soldi: la corretta strategia finanziaria

Come abbiamo visto dal sondaggio, sono tanti i buoni propositi, ma se se stai leggendo questo articolo fai parte del 51% delle persone che vorrebbe migliorare la propria gestione dei soldi.

Un obiettivo senza un piano è solo un sogno.

Senza bersaglio da colpire non esisterebbe obiettivo. Ma questo bersaglio deve avere le giuste caratteristiche, deve essere:

  • Concreto
  • Definito nel tempo. 

Il modo migliore per farlo è “investire per obiettivi”, attraverso una strategia chiamata Goals based investing, che è spiegata all’interno del corso LIXI STRATEGY.

Questa strategia ha due funzioni:

  • Una funzione reale, che è quella di farti realmente focalizzare su ciò che davvero conta per te per raggiungerlo.

  • Una funzione psicologica, che è quella di farti sopportare i sacrifici e le paure di breve termine grazie al pensiero di una grande ricompensa.

La strategia di investimento per obiettivi (goals-based investing) è l’unica strategia che permette all’investitore di focalizzarsi su obiettivi concreti.

La pensione, l’università e gli studi dei figli, l’investimento in un bene materiale o immateriale (come un auto o una barca, o il viaggio dei propri sogni) sono obiettivi reali, che possono essere raggiunti con la giusta strategia.

E’ per questo che ti consiglio Lixi Plannix, il processo di pianificazione finanziaria pratico ulteriormente integrato e migliorato che ti aiuterà a riprendere il controllo della tua finanza personale e architettare le scelte di investimento più coerenti con i tuoi obiettivi di investimento e di vita. 

 

 

di Matteo Cadei

Financial Analyst di Lixi Invest

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