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Coronavirus e Investimenti? 3 statistiche anti-panico

Matteo Cadei
Matteo Cadei
Financial Analyst di Lixi Invest

Tabella dei Contenuti

“Il Coronavirus fa tremare le Borse”, “il virus che ha bruciato miliardi” o “Coronavirus, profondo rosso”. Questi titoli hanno campeggiato sulle principali testate giornalistiche negli ultimi giorni. 3 grafici ci dimostrano invece che, quando guardiamo i nostri investimenti, non dovremmo affatto pensare al virus.

Ma prima, voglio raccontarti una storia.

Nella mente dell’investitore

Houdini è forse il nome più famoso nel mondo della magia. 

Il suo nome e l’idea della magia sono considerati sinonimi nelle menti di molti. 

Houdini aveva perso la madre, cui era molto legato e un paio di anni dopo, si approcciò allo spiritismo, si rivolse a diversi medium per cercare di mettersi in contatto con lei. 

Dopo aver scoperto però che chi avrebbe dovuto aiutarlo, in realtà cercava di imbrogliarlo, Houdini ingaggiò una vera e propria crociata contro lo spiritismo che, nel corso di alcuni anni, ha contribuito pesantemente al declino e al discredito del movimento.

Nel 1891 divenne un illusionista professionista, riscuotendo però poco successo. La fama arrivò quando iniziò ad esibirsi come escapologo.

Nel giro di pochi mesi si esibì nei teatri più rinomati degli Stati Uniti e nel 1900 andò ad esibirsi in Europa. 

Al suo ritorno negli Stati Uniti, quattro anni dopo, era diventato una leggenda.

La magia arriva in tante forme. 

  • Alcuni artisti sono bravi con le carte, come Dynamo 

  • Altri fanno scomparire oggetti enormi per poi farli riapparire, come Copperfield con la Statua della Libertà

  • Altri ancora hanno contribuito alla storia della magia con l’escapologia, come Houdini

Perché sto parlando di maghi e di magia?

Perché per un momento mi sono sentito anch’io nella veste di un mago, un mentalista per l’esattezza.

Un mio carissimo amico mi ha chiesto qualche giorno fa:”Matteo ti avevo parlato che ho sempre voluto investire i miei risparmi, ora con i mercati che sono scesi un pò…”

L’ho subito interrotto e ho continuato: “Ti faccio una magia, adesso ti leggo nella mente! La domanda che mi vuoi fare è… sai dirmi DOVE devo mettere i miei soldi?”

Avevo sempre sognato di leggere nella mente.

Ora, anche se mi piacerebbe tanto, purtroppo la magia non esiste.

La mia risposta è stata: “Senza sapere la tua situazione finanziaria, se hai già investito, su cosa, che prodotti hai in portafoglio, quanto e in che misura… la risposta è NO!”.

Ognuno ha una situazione diversa, una propensione al rischio diverso, degli obiettivi diversi e un budget da investire diverso.

Chi dice di sapere esattamente dove investire non è un mago, bensì un truffatore, perché il futuro è ignoto a tutti.

Da Houdini a Warrent Buffett.

Perché si forma questa domanda?

Perché siamo umani.

  • Per una percentuale siamo razionali.

Valutiamo con precisione le varie scelte. Calcoliamo costi e opportunità. Cerchiamo di ottimizzare il tutto.

  • Per la restante parte, siamo irrazionali.

E possono pure commentare 100 professori delle migliori Università. 

Noi siamo irrazionali, punto!

Cerchiamo cosa è meglio, ma nello stesso tempo abbiamo paura della nostra scelta.

Dunque, dove devo investire?

La domanda, in questo momento storico, è diventata più comune, perché tutte le risposte appaiono poco allettanti.

1. Investire in prodotti promossi dal promotore finanziario?

In una piccola percentuale dei casi ti può andare bene.

Ma sarà più probabile invece che ti verrà “consigliato” un prodotto, guarda caso della Banca.

Costi altissimi, per un prodotto scarso, che farà il +2% quando il mercato fa il +10% e il -10% quando il mercato fa il -2%.

In questo caso (in finanza): costo alto vuol dire, mediamente, prodotto scarso.

2. Investire in immobili?

Non bisogna essere contro nessun tipo di investimento, bisogna solo farlo con modo.

Gli italiani, e questo lo racconta la storia, sono stranamente innamorati degli immobili.

E come se fossero stregati da una magia per decenni è diventato l’investimento più popolare.

Vuoi veramente investire in un mercato dove le nascite diminuiscono sempre di più e aumenta anche l’aspettativa di vita?

Si può fare ovviamente, ma come ho detto prima bisogna sapere come (vi lascio un articolo che tratta nello specifico questo argomento).

3. Investire in Criptomonete?

Forse te lo sei dimenticato, ma fino a qualche mese fa era l’argomento di punta. 

Ne parlavano  sui Social, al telegiornale e persino alla radio.

Molte delle criptovalute erano semplici truffe, quelle che sono rimaste fanno fatica a stare in piedi e a portare la rivoluzione tanto promossa.

Io nello specifico, non sono contro (alcune idee mi piacciono particolarmente), ma i fatti parlano e le transazioni sono irrisorie.

Il caro vecchio Buffett in una recente intervista ha confermato quello che pensava sulle criptovalute: “non hanno alcun valore”.

4. Investire in obbligazioni?

In questo caso, ci sono due vie.

  • Scegliere Titoli di Stato di Paesi un po’ più sicuri, ma l’amara verità è che la sicurezza non rende niente, per l’esattezza rende il -0,548% (il Titolo di Stato a 10 anni della Germania)

  • Oppure scegliere Titoli di Stato, che per il momento sembrano sicuri, ma che un evento non previsto porta drasticamente al dissesto (Vedi Grecia).

Investire nel settore azionario?

Tra queste, l’alternativa migliore è l’azionario.

“Ma l’azionario è il più pericoloso di tutti gli investimenti”.

Partendo dal presupposto che chi pensa questo, dal 2008 ad oggi, ha perso uno dei maggiori rialzi della storia.

Ma oggi voglio dare una risposta più argomentata, con un’ottica di lungo periodo.

Sono andato a studiare una serie storica di 100 anni.

“100 anni?! Ma a me bastano 100 secondi con il trading sulle materie prime!”

Si per perdere tutto te ne basta anche la metà.

A parte le battute, bisogna avere un’ottica di lungo periodo e prendere un esempio di 100 anni ti farà capire bene la realtà dei fatti.

Le stagioni dei mercati

Il grafico mostra la variazione percentuale annua dell’indice S&P 500 dal 1928.

Qual è la prima cosa che noti?

  • Che ci sono sia risultati in rosso, che risultati in verde.

  • E cioè sia anni positivi, che anni negativi

Esatto. Deve essere chiaro a tutti la presenza delle oscillazioni nei mercati.

Diffida da chi ti promette un prodotto 100% sicuro.

La sicurezza è solo un’illusione.

  • Gli illusi cercano di evitare il rischio. 

  • Gli investitori intelligenti imparano a gestirlo e sfruttarlo a loro vantaggio.

È come sapere che ci sono le stagioni.

Sai che al 100% arriverà l’autunno e arriverà anche l’inverno.

Nel caso dei mercati, però, non sai il giorno specifico, ma sai che arriverà.

Per questo ho preparato il secondo grafico. Il più importante.

Ogni quanto scendono i mercati?

Alcuni dati: 

  • In media, dal 1900, c’è stata una correzione del mercato OGNI ANNO
  • La correzione media infra-annuale dura meno di 2 mesi.
  • Il calo medio è minore del 15%
  • Storicamente i mercati ribassisti si sono presentati ogni 3/5 anni

Spero che i dati che ti ho fornito, bastino per iniziare a capire perché è una buona idea essere un investitore di LUNGO PERIODO.

Essere intrappolati nella logica del breve periodo è terribile.

Ma non sono io a parlare, sono i dati.

In più i mass media fanno “propaganda” negativa. 

Spingono nel far diventare tutto il più drammatico possibili.

Ora, il coronavirus domina i giornali, telegiornali e i feed dei social.

Prima c’era la tensione per la guerra commerciale tra USA e Cina.

Prima ancora la Crisi della Corea del Nord

Ancora prima il referendum della Brexit

Che è venuta dopo l’ebola

Continuo?

L’impatto sui mercati degli eventi negativi, dal 2009 ad oggi

Intanto, il principale Indice Usa ha fatto il +334% dal 2009 ad oggi, considerando un calo dei mercati dovuto al coronavirus.

Tutto questo per dire cosa?

  • Spegnere la TV, o qualsiasi fonte di distrazione e “lavaggio del cervello” che avete in giro. 

Il grafico delle varie crisi lo avete visto, non mi sono inventato nulla. 

Alla fine i giornali sono aziende tali e quali ad altri, devono pur vendere…

  • Nessuno conosce il futuro e nessuno sa quali strumenti andranno meglio degli altri e quali Titoli performeranno meglio degli altri. 

Questo ci dovrebbe portare ad essere investitori di lungo periodo.

Avere una logica di lungo periodo significa non farsi prendere dal panico per una correzione dei mercati (che abbiamo visto come siano naturali), ma seguendo la giusta strategia e la pianificazione corretta si arriverà agevolmente verso l’obiettivo concordato.

“Tutti a prendersela con la fine, ma invece è sempre colpa dell’inizio.”

Come faccio ad avere una strategia di investimento di lungo periodo?

Come detto prima, la prima cosa da fare è non farsi prendere dal panico, e tenere a mente che le statistiche e i dati parlano sempre molto chiaro (e non si fanno influenzare emotivamente).

Tuttavia, senza un vero metodo, fare questo autonomamente è molto difficile.

Ci si può riuscire, certo, ma essere così ligi e autocontrollati non è facile se non hai una vera e propria strategia finanziaria costruita dalle basi.

Come farlo?

LIXI STRATEGY, il primo corso di finanza personale in Italia per imparare ad investire in maniera strategica e per obiettivi, ti spiega proprio come fare questo.

Una parte del corso è proprio dedicata alla gestione emotiva e alla finanza comportamentale, nonché alle statistiche e i dati che servono per interpretare correttamente il periodo storico in cui si vive.

Conoscere te stesso e il campo di battaglia sono condizioni imprescindibili per imparare ad investire.

Anche ai tempi del Coronavirus.

Clicca qui per accedere a LIXI STRATEGY.

A presto,

Matteo

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