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Come comprare Sicurezza e Libertà

Luca Lixi
Luca Lixi
Fondatore e CEO di Lixi Invest

Tabella dei Contenuti

Il risparmio ha 2 facce. La parola “risparmio” è una sola, ma identifica due fasi completamente differenti. In questo articolo le vedremo insieme, e scopriremo cosa lega risparmio, rendita, pensione, sicurezza e libertà.

Le due facce del risparmio

La prima, è il risparmio inteso come “non spendere oggi, per averlo a disposizione domani”.

Da un punto di vista economico, il risparmio è quella quota di reddito che non viene consumata subito, ma accantonata per il consumo differito.

Ne abbiamo parlato ampiamente. Trovi un mio video con alcuni consigli, delle mie interviste in cui ne parlo.

In generale, l’approccio al risparmio (inteso quindi come accumulo di denaro non speso) dev’essere questo:

“Non risparmiare quello che ti rimane dopo le tue spese, ma spendi quello che ti rimane dopo aver risparmiato”.

LIXI STRATEGY è interamente basato su questi capisaldi. È il corso di riferimento in Italia per imparare ad investire per obiettivi autonomamente in maniera efficiente e strategica.

Vallo a prendere, migliaia di risparmiatori l’hanno già fatto, e su questo direi che c’è poco da aggiungere sinceramente.
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La seconda, è il risparmio inteso come “i soldi che ho già a disposizione, perché li ho risparmiati in passato o perché qualcuno lo ha fatto per me”.

Potremmo dire “i risparmi“, al plurale, così si capisce meglio.

Ora, come hai inteso, non esiste ricchezza, patrimonio e capitale che non sia stato un risparmio precedente.

NON ESISTE.

O tu, o qualcun altro per te, ha messo via quei soldi.

Si ma io ho fatto i soldi con l’azienda che ho venduto oppure ho ereditato, non ho mai risparmiato 1 € in vita mia!

Non è così.

Perché dal momento in cui quella somma è entrata nelle tue mani, ogni giorno potresti materialmente SPENDERLA TUTTA, indipendentemente da quanto grande sia, e senza neppure troppi problemi.

Quello che ogni giorno non spendi, stai forse inconsapevolmente decidendo di tenerlo buono per DOMANI.

Ma per domani QUANDO?

Che ci devi fare con questi soldi DOMANI?

Vuoi “portarli nella tomba”, come qualche simpaticone ogni tanto sostiene?

Cioè, sul serio, che ci vuoi fare con “i risparmi“?

Dopo che avete usato “il risparmio” per costruire “i risparmi” (questo è il doppio significato), che significato ha questo malloppo?

Come può essere utilizzato questo gruzzolo ti è costato lavoro e sacrificio (a te o a qualcuno prima di te?), e che avresti potuto spendere (e puoi farlo ancora) per soddisfare qualche tuo desiderio?

Questo denaro DEVE avere due finalità:

– Comprare sicurezza
– Comprare libertà

Sicurezza e libertà

Magari non ne sei pienamente consapevole, ma queste sono le motivazioni profonde che stai andando a ricercare quando risparmi.

O quando decidi di non spendere i risparmi.

A ben pensarci, in un mondo pre-contemporaneità (penso infatti che nei futuri libri di storia, il 2008 verrà segnalato come una data spartiacque tra Prima e Dopo), questo desiderio di raggiungere una fase di sicurezza + libertà coincideva con la PENSIONE.

Ma il concetto di pensione era completamente sballato.

E lo è anche oggi, per la massa.

Per pensione, quindi quella fase di “sicurezza e libertà”,  si intendeva quella fase in cui lo Stato ti autorizzava a smettere di lavorare, e iniziava a pagarti una rendita vitalizia.

Mi dispiace, alcuni potrebbero non essere d’accordo, ma questo è ciò che è avvenuto.

Come vuoi definire la situazione di chi, dopo 15, 20 o 25 anni di contributi versati, incasserà la pensione per 25,30, o 40 anni?

 

Come vuoi definire la situazione di chi avrà versato 100.000 €, e ne incasserà 1.000.000 €?

Esattamente come ho scritto: la pensione era “un’autorizzazione da parte dello Stato a smettere di lavorare, e un’autorizzazione a incassare una rendita vitalizia”.

Dico e sostengo questo perché, ripeto, la pensione risultava essere un concetto completamente scollegato da accumulo-rendita.

Ma era solo un altro modo per elargire soldi pubblici in pieno assistenzialismo malato.

Capisci bene che, OGGI, ragionare in questi termini, è una follia totale.

Ma non tanto perché era una follia economica di cui ora paghiamo le conseguenze.

Ma semplicemente perché OGGI, queste conseguenze significano:

  • Pensione a 70 anni
  • Pensione a 70 anni con la metà dell’ultimo reddito

È inutile cercare capri espiatori, incolpare qualcuno o piangerci sopra.

Non è mia intenzione, perché ognuno di questi 3 atteggiamenti è da perdenti e non migliora di una virgola la tua situazione finanziaria personale.

Voglio comunque farti una precisazione.

Nell’esempio, la signora Martini, andata in pensione a 29 anni con i 14 anni, 6 mesi e 1 giorno di contributi minimi, (grazie Rumor, Leone e DC con decreto legge del 1973, grazie DC) ora ha 64 anni.

Incassa il 94% dell’ultima busta paga, chiaramente rivalutata per l’inflazione.

Fanno già 35 anni di pensione (ripeto, a fronte di 14 anni di versamenti contributivi), e Dio solo sa quanti altri anni le verrà pagata. Sinceramente, le auguro tanti e in salute.

E non sono sarcastico. Lo penso sul serio.

Zero astio o rancore verso chi, individualmente, gode di situazione di privilegio.

(Un po’ più astio verso chi le ha permesse e decretate, ma pure lui è figlio di un periodo storico diverso, ‘sticazzi sinceramente).

Ma di certo io sono sicuro che la mia rendita-pensione non verrà influenzata negativamente dai tantissimi casi come questi. Ma neanche un po’.

Ma torniamo a noi…

Dunque, la domanda è:  in che modo un capitale-patrimonio può offrire sicurezza e libertà?

La realtà è che un capitale-patrimonio, da solo, non può farlo.

E anche la sicurezza e libertà che può offrire è effimera. È destinata a durare poco.

È infatti ampiamente dimostrato che il grado di SERENITÀ finanziaria di una persona (che esprime quanto si sente al sicuro e quanto si sente libero) NON è dato dai risparmi posseduti.

Ovvero dallo stock, dalla ricchezza, dal patrimonio immobile e infruttifero o dai soldi in banca. Mobili ma infruttiferi.

Ma è dato dal flusso di ENTRATE, dal denaro “fresco”, nuovo denaro, che entra sul conto corrente. Quindi dal suo reddito e dalla sua RENDITA.

Ed infatti, ti sei mai chiesto come mai la “pensione tradizionale” rappresentava quel momento in cui si entra in una posizione di “sovranità finanziaria personale”, data dal mix di sicurezza e libertà?

Il motivo è molto semplice.

Perché si aveva la sicurezza di avere un’ENTRATA (previo fallimento dello Stato, cosa impensabile sino a 10 anni fa). Proprio così.

Perché si aveva la libertà di avere questa entrata senza doverla “lavorare”, e quindi si aveva la libertà di usare il proprio tempo per altro.

Lo status di “pensionato” (= entrate senza lavoro) è quindi corretto come ambizione e obiettivo.

Il problema è che OGGI, questo status non può più essere raggiunto come un tempo.

Ovvero lavorando 10, 15 0 20 anni, e iniziando a incassare la pensione dai 50 anni sino agli augurabili 100 anni.

Prova a ragionare così, e poi mi dirai.

Oggi, questa posizione di sovranità finanziaria (sicurezza e libertà) va raggiunta con le proprie risorse.

I propri capitali, i proprio patrimoni, quelli della propria famiglia.

(Non hai capitali? Guadagna, risparmia, investi, processo ampiamente declinato su LIXI STRATEGY, e che oggi sta aiutando migliaia di risparmiatori italiani a prendere decisioni più consapevoli.)

Ma questa grande evoluzione del concetto di “pensione” è insieme una buona, e una cattiva notizia.

La cattiva notizia è che devi pensarci tu, carissimo risparmiatore e investitore.

Libertà significa responsabilità.

Capire come accumulare capitale per avere una rendita futura (LIXI STRATEGY) e come trattare il capitale già accumulato per avere una rendita oggi (MASSIMA RENDITA) è un tuo compito

La responsabilità sul tuo corpo, la tua salute, le tue relazioni, la tua istruzione, la tua carriera è tua.

Così come anche la responsabilità sui tuoi soldi.

La buona notizia è che, al contrario, responsabilità significa guadagnare libertà.

Perché sei tu a poter decidere quando e come entrare in questo status di “Rentier” (ovvero un pensionato, secondo l’italiano), caratterizzato dalla sicurezza di avere un’entrata (niente gonzi: non sto sostenendo o proponendo in alcun modo una sicurezza di rendimento), unito alla libertà di ricevere questa entrata senza l’impiego del proprio lavoro. 

Questi è ciò che modestamente cerchiamo di fare su MASSIMA RENDITA.

Ciò che anima la nostra nuova membership, riservata a risparmiatori con un capitale da mettere a rendita.

Qual è quindi il “gioco” che andiamo a fare su MASSIMA RENDITA?

Andiamo a “ridare vita” ai risparmi, grazie alla rendita da capitale, al fine di guadagnare maggiore sicurezza e maggiore libertà individuale.

Dopo aver “scalato la montagna” (aver accumulato risparmio), vogliamo starci, sopra questa montagna.

E non è mica facile.

Aver risparmiato una vita o avere un patrimonio familiare a disposizione, e non usarlo correttamente per guadagnare sicurezza e libertà (ma anzi ottenere preoccupazioni e pensieri dalle gestione dello stesso), è una situazione che si deve migliorare.

Per questo chi pensa che Massima Rendita “costi troppo” (ma troppo rispetto a cosa poi?) è perché non ha ancora ben chiaro quanto gli stia costando OGNI GIORNO, il fatto di NON averlo.

PS: Non accetto battute sul mio outfit di montagna!

 

Sovrastare e godersi la montagna, significa infatti aver ottenuto una “posizione di forza”, di sovranità. E, come abbiamo visto, è ciò che appunto facciamo in Massima Rendita.

E quindi, che si fa dopo aver conquistato questa posizione di forza, possibilmente non a 70 anni e con l’ansia di non arrivare a fine mese se vai a cena una volta in più?

Posso solo suggerirti qualche alternativa, perché ciò che farei io è diverso da ciò che faresti tu.
 
Voglio solo ricordarti però che la libertà comporta anche la responsabilità di dover decidere cosa fare col proprio tempo.
 
Però mi sembra un bel problema da porsi, non trovi?
 

SCOPRI DI PIÙ SU MASSIMA RENDITA: https://www.massimarendita.com/ 

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