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Andare in pensione a 40 anni:
la grande bugia
del movimento FIRE

di Luca Lixi

Scarpe di chi aderisce al movimento FIRE e vuole andare in pensione a 40 anni

Che cos’è il movimento FIRE

Ultimamente c’è qualcosa che mi lascia una latente e fastidiosa sensazione di preoccupazione per l’educazione finanziaria.

C’è infatti una scuola di pensiero che vedo farsi strada in giro e che non porterà a nulla di buono a chi le sposerà.

Sto parlando del movimento FIRE (Financial Indipendent Retire Early) che è presente negli Stati Uniti da oltre 10 anni e che attira spilorci di tutto il mondo.

Gente che non si compra un paio di scarpe nuove da 5 anni, non beve caffè fuori perché costa troppo e non manda il figlio a fare sport: tutto questo solamente per risparmiare qualche soldo.

Costoro hanno infatti come unico obiettivo quello di raggiungere presto il momento in cui avranno quattro soldi che gli permetteranno di smettere di lavorare e di vivere di rendita.

Di base, questa scuola di pensiero avrebbe anche qualcosa di buono, cioè quello di insegnare a risparmiare, che non è certamente un male finché non diventa, come in questo caso, vera e propria spilorceria per raggiungere la libertà finanziaria a tutti i costi. 

Tuttavia, il punto è un altro.

Tra le tante bugie che circolano nell’ambito della finanza personale, quella della ricerca spasmodica del pensionamento precoce, del vivere di rendita a tutti i costi, è una delle più ridicole e fuorvianti.

E ora ti spiego il perché.

Mercato ribassista

La fanno facile, troppo facile

Questa fantasia del pensionamento precoce, fomentata dai vari blogger FIRE, non tiene conto del vero convitato di pietra e grande assente negli ultimi 12 anni: il mercato ribassista.

Perché è facile fare proiezioni sulla base del mercato fortemente rialzista degli ultimi 12 anni, dando per scontato che questa sarà la norma per i prossimi 50 anni.

Purtroppo costoro non hanno idea di cosa vuol dire davvero un mercato ribassista modello 2000 o 2008.

Nei loro materiali non troverai mai qualcosa che ti mette in guardia dall’aspetto che rappresenta il rovescio della medaglia del rendimento.

Ossia il rischio.

Certo, magari l’hanno letto su qualche libro, o ne hanno copiato qualche definizione teorica e nozionistica.

Ma il rischio è qualcosa che se non lo hai mai affrontato, non puoi raccontare.

Il blogger FIRE non sa cosa significa avere a che fare con l’irrazionalità del mercato.

Lo spilorcio del pensionamento anticipato non sa cosa significa il rischio che, dopo 10 anni di scatolette di tonno e sacrifici vari, un mercato ribassista gli fiamma via una parte di capitale, scombinandogli i piani.

Io c’ero nel 2008.

E non facevo finanza personale come secondo lavoro o passatempo, ma lavoravo in banca.

E so di che cosa sto parlando.

Ma ciò che accomuna questi ossessionati del risparmio è il “farla facile”.

Troppo, facile.

“Non andare mai a mangiare fuori, prendi i mezzi pubblici e il risparmio buttalo su qualche azione delle Big Tech tanto il mercato sale sempre!”.

Warren Buffett

Ecco, questi personaggi dovrebbero rileggersi Warren Buffett, magari direttamente dalle sue lettere annuali.

“Investing is simple, but not easy”.

Investire è semplice, ma non è facile.

Il punto è che questi personaggi verranno spazzati via al primo VERO ribasso di mercato.

Ribasso che potrebbe durare anche 12-18 mesi, e non solamente un mese come a marzo-aprile 2020.

E sarà proprio a questo punto che la loro ingenuità, ignoranza e assenza di esperienza, gli presenteranno il conto.

Barbone

Il rischio più subdolo e sottovalutato

Ma c’è un altro aspetto che devi considerare.

Poniamo che il nostro spilorcio FIRE, a 40 anni, sia finalmente riuscito ad accumulare un milione di euro e possa finalmente smettere di lavorare e vivere di rendita.

Ora, pur possedendo un capitale che è un po’ sopra la media, un milionario come il nostro FIRE non può essere definito ricco.

Un miliardario è ricco.

E con solo 1 milione di euro è possibile incorrere in uno dei rischi più subdoli e sottovaluti.

Il rischio di longevità, ossia il rischio di sopravvivere ai propri soldi.

E questo è ancora più probabile se si incappa in:

  • un divorzio sanguinoso;

  • una responsabilità civile non correttamente assicurata;

  • un cattivo investimento aziendale;

  • un ribasso di mercato mal gestito.

Capisci come raggiungere quella cifra a 35/40 anni e poi pensare di poter tirare i remi in barca in tutta tranquillità fino agli ipotetici 90 anni (o magari 100, perché no), ovvero altri 50 o 60 anni senza entrate, è finanziariamente da pazzi e da improvvisati?

Manager di successo che non vuole andare in pensione a 40 anni

Voler andare in pensione a 40 anni è un falso obiettivo

Ho sempre sostenuto, e sempre sosterrò, che instaurare buone, e soprattutto sostenibili, abitudini di risparmio, con un occhio alle proprie esigenze di lungo termine, sia decisamente una scelta intelligente.

Tuttavia, trovo enormemente stupido rinunciare a ogni tipo di piacere della vita (e farvi rinunciare anche la propria famiglia, una cosa terribile), solamente per raggiungere un falso obiettivo.

Perché è di questo che si tratta.

La smania di andare in pensione il prima possibile è un falso obiettivo.

Considera questo.

Il notaio di successo NON vuole andare in pensione.

L’avvocato di successo NON vuole andare in pensione.

Il cardiochirurgo di successo NON vuole andare in pensione.

Il professore universitario di successo NON vuole andare in pensione.

Il manager di successo NON vuole andare in pensione.

L’imprenditore di successo NON vuole andare in pensione.

Warren Buffett NON vuole andare in pensione.

Chi ha successo in quello che fa, identificabile non solo dal denaro che ne ricava, ma dalla passione e dalla soddisfazione che ne riceve, non vuole andare in pensione.

Chi invece vive col sogno esagerato della pensione anticipata è colui che è logorato, psicologicamente o fisicamente, da quello che fa mentre è in età lavorativa.

Oppure, peggio ancora, da chi semplicemente non ha mai lavorato in vita sua, e vorrebbe “vivere di rendita”.

Non devi preoccuparti di andare in pensione a 40 anni.

Rischi di vivere 20 anni di merda sotto le tue possibilità, per andare in pensione a 40 anni, e poi vivere di merda altri 40 anni sempre sotto le tue possibilità.

Devi preoccuparti di crearti una vita che non ti faccia MAI desiderare di andare in pensione.

La pensione, o la rendita, o tutti i soldi di questo mondo, non risolveranno la tua insoddisfazione.

Questo chiaramente non significa voler arrivare a 70 anni, lavorando dalle 9 alle 18, perché altrimenti non si riesce a pagare le bollette.

Significa l’esatto contrario.

Significa mettersi nella condizione di poter lavorare fin quando si vuole, facendo qualcosa che piace, e solo per il gusto di farlo.

E questa è quella che all’interno della nostra membership Lixi Rendix chiamiamo sovranità finanziaria.

 

P.S. Ogni giorno il mio team e io condividiamo decine di contenuti gratuiti su finanza personale e investimenti all’interno di Wikilix, una community con più di 20.000 risparmiatori come te.


Alla tua sicurezza e prosperità finanziaria,

Luca

di Luca Lixi

Fondatore e CEO di Lixi Invest

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