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4 indispensabili lezioni
sugli investimenti
(e sulle immersioni)

Luca Lixi
Luca Lixi
Fondatore e CEO di Lixi Invest

Tabella dei Contenuti

Recentemente ho fatto la mia prima immersione subacquea. Adoro fare nuove esperienze e provare nuove sensazioni, anche solo per mettermi alla prova e uscire dalla mia zona di comfort. Perché mettersi alla prova significa anche una cosa: prendere coscienza di quanto si fa schifo. “Sì, ma sei all’inizio”, ti risponderanno. Certo, ma ciò non toglie che si fa schifo comunque! E proprio mentre riflettevo sulle mie sensazioni da neofita, da inesperto, da uno che non sa niente, pensavo a cosa puoi provare tu quando si parla di finanza personale e investimenti. Ed è così che mi è venuta in mente una serie di paragoni, che ora ti vado a raccontare, tra il mondo dell’immersione subacquea e quello degli investimenti (se dico qualche cavolata sul mondo del diving, abbi pietà di me).

Foto Luca in versione sub

La tenuta mentale

Una delle prime domande che ho posto all’istruttore è stata “Ma è sicuro?” (ti ricorda qualcosa questa domanda da neofita?).

In tutta risposta, l’istruttore inizia a pormi alcune domande:

  • “Sai nuotare?” Sì;

  • “Sai respirare?” Boh, sì, dovrei;

  • “Bene, allora se non hai altri problemi fisici particolari (sinusiti, ecc.) dovresti essere in grado di farcela”.

Semplice no?

Non proprio.

Perché oggettivamente stiamo parlando di nuotare sott’acqua e, contemporaneamente, respirare.

Insomma, non è fantascienza, non richiede doti fisiche particolari e la tecnica si può migliorare.

Ma c’è un problema…

La propria testa e le proprie emozioni.

C’è una sola casistica che può rendere pericolosa un’immersione (non sto parlando di immersioni tecniche dove servono altri fattori, io parlo del sub della domenica): l’assenza di tenuta emotiva e mentale.

Agitazione, paura, ansia.

In una parola, panico.

Esattamente come nella finanza personale.

Anche tu sai respirare, forse sai nuotare e probabilmente sei anche in grado di investire.

Sembra davvero facile…ma senza il training psicologico e di tenuta mentale che giornalmente noi della Lixi Invest facciamo sul gruppo Facebook WikiLixi, il rischio di andare nel panico è davvero dietro l’angolo.

Studiare

Il gap tra teoria e pratica

Nei giorni che precedevano l’immersione, mi sono letto un po’ di roba che si trova gratis sul web.

Ho cercato di immaginare come sarebbe stato, ho cercato di capire il funzionamento dell’attrezzatura, ho cercato un po’ di informazioni di carattere generale per comprendere il contesto.

Interessante, un po’ di teoria non fa mai male.

Ecco, nel momento in cui ti immergi per davvero, cambia tutto.

E ti rendi conto, all’improvviso, dell’incolmabile gap che c’è tra teoria e pratica.

Ossia quando ti rendi conto che con bombole ed erogatore puoi respirare sott’acqua, ma non sei abituato a farlo, quando ti accorgi che il corpo sott’acqua si muove in modo diverso, in base a quanto ossigeno metti nei polmoni inspirando ed espirando, o che grazie alle zavorre vai sempre più a fondo.

Credimi, è tutta un’altra storia!

Ma perché sono proprio due cose diverse.

E questo vale anche per gli investimenti.

Ti posso spiegare la teoria quanto vuoi, ma finché non seguirai i percorsi pratici, primo fra tutti LIXI STRATEGY, il corso di finanza personale e investimenti di lungo termine scelto già da migliaia di risparmiatori, è come se fossi seduto sugli spalti, a guardare gli altri che invece migliorano, realizzano le proprie ambizioni, o battono le loro paure.

Sub

A ognuno il suo livello (di profondità)

Tutti possono comprare l’attrezzatura, buttarsi in acqua e scendere alla profondità che desiderano, anche senza esperienza.

Tutti possono aprire un conto di trading online, metterci i soldi e comprare quello che vogliono, anche senza esperienza.

Ma il fatto di poterlo fare non significa minimamente che si debba fare, poiché è universalmente sconsigliato. 

Esiste quindi un sistema di brevetti, rilasciati dalla PADI (Professional Association of Diving Instructors) o altre associazioni, che ti forniscono la preparazione di base e certificano il tuo livello. 

Brevemente, esistono 3 grandi livelli:

  • Open Water: capacità di immergersi in sicurezza sino a 18 metri;

  • Advanced Open Water: capacità di immergersi in sicurezza sino a 30 metri;

  • Divemaster: capacità di immergersi in sicurezza sino a 40 metri.

       

Ci sono altri brevetti intermedi, ma sono più invenzioni commerciali che altro.

E ci sono altri brevetti più avanzati, per immersione tecniche di professionisti, che richiedono competenze avanzate per sopportare profondità e durate maggiori, e dimestichezza con tecniche particolari come la decompressione.  

È un sistema graduale, chiaramente. 

Al brevetto successivo si accede dopo aver conseguito il precedente, e aver fatto esperienza.

Tutto questo per dire cosa? 

Non siamo tutti allo stesso livello di esperienza, preparazione e ambizione. 

C’è chi non ha esperienza, parte da zero e può trovare impegnativo anche il brevetto Open Water

È un apprendista, in buona sostanza.  

C’è chi ha già accumulato un po’ di esperienza, ma vuole fare un passo in più, conoscere di più, esplorare di più. 

C’è chi vuole fare un passo in più ed essere in grado di pianificare le uscite in mare, coordinare altri sommozzatori, assisterli all’occorrenza, e in generale essere una guida. 

È un maestro.  

E infine c’è chi vuole raccogliere l’eredità di Jacques Cousteau o finire nel libro dei record per l’immersione più profonda (332 metri e mezzo, per la cronaca). 

Ognuno, al proprio livello, può decidere di fermarsi là.

Ma ovviamente non esiste nessuno che gli dice: 

“No, io sono un principiante, e quindi tutto quello che è previsto OLTRE al mio livello è fuffa. 

I corsi che vendono livelli avanzati di preparazione sono delle truffe! Alla fine basta respirare, nuotare e imparare roba che si trova gratis su internet!” 

Invece questo è ciò che succede nel mio mondo. 

Ragazzini e/o ignoranti e/o livorosi, che hanno fatto le prime esperienze, sono tutti gasati ed euforici, ma non hanno davvero idea del mondo che esiste DOPO e di quanto si può ancora andare in profondità.

Ma che accusano chi è già arrivato ad un livello di maestria di vendere fuffa. 

Io lo trovo pazzesco, la morte del merito, la morte dell’ambizione. 

Livelli

La verità è che non siamo tutti allo stesso livello. 

Né io con voi, né io con il mio team, né voi con il mio team, né voi tra di voi come clienti. 

Questo non significa che io sono in alcun modo più intelligente di voi, o migliore di voi.

Come io, sub principiante, non è che sono più scemo, o più povero, o più brutto, o più antipatico di un sub professionista o di un istruttore. 

Significa semplicemente che, in questa particolare disciplina che si chiama finanza personale, io sono ad un altro livello rispetto a voi (e anche rispetto a chi promette di insegnarvela dopo aver copiato i miei corsi o copiato gli americani). 

Non c’è quindi nessuna prevaricazione o nonnismo, ma per tutelare i livelli più delicati (i profani e gli apprendisti, in buona sostanza), è anche opportuno ribadire qual è la scala di competenze. 

Dimenticarla, o far finta che non esiste per overconfidence, può essere davvero pericoloso.

I nostri materiali formativi sono strutturati in questo modo. 

Se un risparmiatore si è trovato a proprio agio con il mio libro e con le email gratuite, mica lo considero un deficiente. 

Chiaramente è mio preciso dovere fargli presente che c’è TANTO altro da approfondire, e che quel livello di preparazione NON gli permette di arrivare a certi livelli o di immergersi da solo.

Faccio male? 

O devo dirgli, per paura di VENDERE e fare business, che con un libro e con delle email gratuite (mie o di altri), è pronto per gestire i suoi risparmi da solo?

Chi è che sta sparando cavolate e mettendo seriamente a repentaglio l’incolumità finanziaria dei risparmiatori?

Io, che vendo prodotti di formazione trasparenti e chiari per varie esigenze e livelli? 

Oppure chi vi istiga a immergervi a 40 metri senza esperienza, in condizioni precarie, senza attrezzatura e in acque pericolose, pur di risparmiare 1.500 euro per il brevetto da investitore contenuto su LIXI STRATEGY

Istruttore di immersioni

L’importanza dell’istruttore

A qualunque livello di esperienza, è SEMPRE altamente sconsigliato immergersi in solitario.

Perché se all’inizio l’istruttore ha la funzione di guidarti completamente, perché non sai nemmeno dove sei capitato, anche in seguito avrà una fondamentale funzione di supporto.

Pianifica l’immersione, conosce i posti migliori, organizza il briefing, verifica l’attrezzatura, sa gestire un’emergenza.

In mare, l’overconfident che pensa di poter fare tutto da solo perché l’ha letto su internet o su due libricini, o perché è così taccagno e povero da non voler pagare l’istruttore, rischia veramente grosso.

E sui mercati finanziari, idem.

Pagando un istruttore (o un coach, o un consulente, o un formatore), stai pagando qualcuno affinché ti aiuti a performare meglio.

Un buon istruttore accorcia la tua curva di apprendimento, mettendoti a disposizione la sua conoscenza ed esperienza a una frazione del tempo e del denaro che lui (o lei) ha speso per accumularla.

Ed evitandoti errori e perdite di tempo che lui ha magari affrontato.

Un buon istruttore sa anche che non potrà mai sostituirsi a te, perché poi alla fine ci devi andare tu in acqua, con i tuoi polmoni, le tue gambe e la tua mente.

Ed è proprio quello che ti insegniamo a fare su LIXI STRATEGY.

Ti diamo tutto ciò di cui hai bisogno:

  • una guida che ti spiega passo passo come costruire la tua personale strategia di investimento;

  • dei portafogli di investimento già pronti;

  • un’assistenza costante da parte del nostro customer care.

Ma poi devi essere tu, con i tuoi soldi e la tua mente, a investire sul mercato.

E, ancor prima, devi essere tu a decidere che è arrivato il momento di dotarti dell’adeguata attrezzatura per imparare a gestire, consapevolmente, la tua vita finanziaria.

Alla tua sicurezza e prosperità finanziaria,

Luca

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