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4 lezioni (che devi imparare) del più grande investitore del mondo

Matteo Cadei
Matteo Cadei
Financial Analyst di Lixi Invest

Tabella dei Contenuti

Tutti siamo pronti ad ascoltare quando i grandi investitori svelano i loro “segreti” di investimento, a maggior ragione se questo investitore è Warren Buffett. Proprio in questi giorni, in cui mi sono dedicato alla rilettura di un libro a lui dedicato, ho avuto modo di soffermarmi su 4 delle lezioni più importanti di questo grande investitore, che ho deciso di analizzare e condividere con te in questo articolo.

#Giorno 31 di reclusione… ehm volevo dire di quarantena.

Come molti di voi, anche io sto passando le mie giornate a lavorare, studiare, impastare il pane e, ovviamente, a leggere.

Tra i vari libri ne ho ripresi in mano due completamente diversi tra di loro, ma che sono sempre stati per me fonte di ispirazione.

Il primo è Il Grande Gatsby (The Great Gatsby), sicuramente il mio romanzo preferito, da cui prenderò spunto per la festa che organizzerò non appena finirà questa quarantena.

Libro "Il grande Gatsby"

L’altro libro che ho ripreso in mano è Il metodo Warren Buffett. I segreti del più grande investitore del Mondo.

È un libro da cui ho già preso spunto in passato ma che rileggere non fa mai male.

Libro "Il metodo Warren Buffett. I segreti del più grande investitore del Mondo."

Certo, il testo è sempre lo stesso, tuttavia sono gli occhi con cui l’ho riletto a essere diversi.

Occhi diversi che danno una diversa prospettiva

La prima volta che ho letto questo libro stavo vivendo una situazione tranquilla, nessun evento importante stava generando panico e tensione geopolitico nel mondo.

Leggerlo ora, sapendo cosa c’è scritto e trovandomi a vivere una situazione completamente nuova e inaspettata, cambia completamente anche la mia prospettiva di lettura.

In particolare, mi sono trovato a riflettere su quattro specifici passaggi che ora mi piacerebbe sviscerare e condividere con te, perché li ritengo di fondamentale importanza per qualsiasi investitore, soprattutto in questo periodo.

Investi con una mentalità imprenditoriale

A prima vista potrebbe sembrare che un investitore sia simile a uno speculatore.

Tuttavia lo speculatore è colui che tenta di avere più denaro possibile nel breve periodo.

Mentre l’investitore è colui che persegue il guadagno nel medio-lungo periodo.

È per questo che essere un investitore è più simile all’essere un imprenditore.

L’imprenditore è infatti colui che, attraverso l’impresa, contribuisce a sviluppare nuovi prodotti, nuovi mercati o nuovi mezzi di produzione, e attraverso la loro organizzazione e gestione, diventa “motore” del sistema economico, creando nuova ricchezza.

L’attività di impresa non è creata per essere aperta oggi e chiusa domani.

Un’impresa nasce con lo scopo di durare nel tempo.

Persegue un obiettivo di lungo periodo.

Esattamente come un investitore.

Buffett nel terzo capitolo del libro lo dice chiaramente: 

Sono un investitore migliore di altri perché sono un imprenditore e sono un imprenditore migliore perché sono un investitore.

Che, in pratica, possiamo così sintetizzare: bisogna investire con una mentalità imprenditoriale.

Non solo Buffett, ma anche molte delle persone più ricche della terra hanno compreso molto bene che l’unico vero motore di ricchezza al mondo sono le aziende.

E l’unico modo per mettere i propri soldi all’interno di questo motore è il mercato azionario. 

Segui sempre la strategia

Mentre ogni bambino a 11 anni gioca alle macchinine, Buffett fece il suo primo investimento.

Comprò, insieme alla sorella, alcune azioni della Cities Service a 38$ l’una.

Le azioni persero in poco tempo il 30%.

Mentre la sorella voleva vendere, Warren era certo che il prezzo sarebbe tornate a salire.

E così fu.

Purtroppo per lui scese dal treno a 40$ per azione, mentre la fermata seguente sarebbe stata a 200$.

A detta sua, questa fu una lezione esemplare. 

Lui stesso afferma che NON può prevedere il mercato e nemmeno gli importa. 

Non mi interessa sapere cosa fa il mercato domani, non è il mio gioco. Il mio gioco è sapere se sono nel giusto business.

Buffett non perde tempo con le notizie che hanno solo effetti nel breve termine.

Perché la sua strategia si basa sulla valutazione dei singoli business nel loro insieme e nella loro evoluzione nel tempo.

Il mercato, sale e scende ogni giorno, ma non è detto che ogni movimento sia importante o significativo per noi.

Il nostro compito è quello di seguire sempre la nostra strategia di lungo periodo e non ascoltare il rumore di fondo delle notizie di breve periodo.

Buffett sa cosa c’è dentro il suo portafoglio, sa perché ha comprato e sa soprattutto che terrà quell’azienda in portafoglio per molti anni.

Non ha fretta di vendere. 

Non fa trading, click, click, vendo e compro.

Sceglie bene le azienda da acquistare perché sa che le terrà in portafoglio per molti anni, forse anche decine.

Persegue sempre una strategia di lungo periodo.

Investi solo in quello che comprendi

Questo è uno dei principi fondamentali della filosofia di Buffett.

“Only make investment that you understand”, ovvero investi solamente in ciò che comprendi.

Ed è quello che lui stesso fa quando si tratta del suo portafoglio (o per meglio dire, il portafoglio della Berkshire Hathaway,la sua società):

  • Il 43% del portafoglio è costituito da aziende nel settore finanziario, tra cui Bank of America, Wells Fargo, American Express, JPMorgan Chase e Moody’s;

  • Al secondo posto troviamo il settore dell’IT, che costituisce il 31% del suo portafoglio; nonostante l’incidenza di questa quota all’interno del portafoglio, l’unica azienda presente è la Apple;

  • Con una quota del 14%, al terzo posto, troviamo il settore dei beni di largo consumo con azienda come Coca-Cola, Kraft Heinz, Costco, Procter & Gamble, Mondelez Internazionale;

  • Al quarto posto troviamo poi, con una quota del 4.71%, il settore dei trasporti con aziende come Delta Air Lines, Southwest Airlines, United Airlines Group, American Airlines Group, UPS.

Portafoglio Berkshire Hathaway

Come puoi vedere tu stesso, il portafoglio di Buffett si concentra in modo specifico su determinati settori (quello finanziario in primis), a volte su specifici rami di business (vedi le compagnie aeree), fino ad arrivare a focalizzarsi unicamente su un’azienda (la Apple per il settore IT).

Questo a conferma che Buffett non segue le mode del momento ma investe solo in aziende di cui comprende le dinamiche di business.

Non investire basandoti unicamente sul passato 

Nel documentario autobiografico, prodotto da HBO, Buffett racconta di aver appeso nel corridoio del suo ufficio un giornale del 1929, sul crollo dei mercati.

L’intento è quello di ricordare che in qualsiasi momento può succedere di tutto.

Giornale del 1929

Le persone tendono a credere che le cose andranno sempre per il meglio quando le cose vanno già bene, mentre quando le cose vanno male tendono a pensare che non se ne uscirà più.

Leggere il presente o, ancora peggio, tentare di prevedere il futuro sulla base di quello che è successo nel passato, è uno degli errori più comuni tra gli investitori.

Nel mondo degli affari, lo specchietto retrovisore è sempre più chiaro del parabrezza.

Ci spiega Buffett.

E questo concetto ce lo descrive bene anche la teoria del tacchino induttivista.

Immaginiamo che esista almeno un tacchino nel mondo con la capacità di ragionare. 

Il tacchino basa la sua visione del mondo sulla logica induttivista, immagina cioè il futuro sulla base dell’esperienza del passato. 

Nel suo allevamento, il tacchino nota che tutte le mattine alle 7:00, il fattore gli porta da mangiare. 

Ma dato che è un tacchino esperto di statistica, sa di non poter saltare alle conclusioni sulla base di poche osservazioni. 

Il tempo passa, tutte le mattine alle 7:00 il rito si ripete, qualcuno gli porta del cibo. 

Le osservazioni ormai sono sufficienti per rinforzare la sua fiducia e la sicurezza sul fatto che verrà sfamato ogni giorno alle 7 in punto. 

Finché arriva il Giorno del Ringraziamento ed è il tacchino a trasformarsi in cibo e la sua legge non funziona più.

Pensare che il passato contenga tutte le informazioni utili per il futuro vuol dire aumentare il rischio di fare la fine del tacchino induttivista.

In conclusione

Possiamo dunque riassumere così, in estrema sintesi, i pilastri dell’investimento secondo Warren Buffett:

  • Investi nel lungo periodo seguendo una mentalità imprenditoriale

  • Segui sempre la strategia di lungo termine che hai definito, non farti mai fuorviare dalle notizie di fondo

  • Investi solamente in business che conosci e comprendi

  • Non prendere le tue decisioni di investimento basandoti unicamente su quello che è successo in passato

Spero che questo articolo possa esserti utile nel tuo percorso come investitore.

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