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I 3 fattori fondamentali per un investitore di successo

Luca Lixi
Luca Lixi
Fondatore e CEO di Lixi Invest

Tabella dei Contenuti

Che si parli di investimento o di speculazione, esistono 3 concetti che non devi mai dimenticare, fondamentali per diventare investitori e risparmiatori di successo.

“I mercati finanziari sono uno strumento per trasferire ricchezza dagli impazienti ai pazienti.”

Questa è una delle citazioni di Buffett che amo di più, e che mi trova più d’accordo in assoluto.

È estremamente vera, e fa immediatamente capire quale sia uno degli errori più grandi e comuni dell’investitore medio.

E che suggerisce il primo fattore fondamentale da conoscere e padroneggiare per diventare un buon investitore.

1. Il tempo

Per investire ci vuole TEMPO.

Quanto tempo?

Dipende da che tipo di investimento (o speculazione) hai impostato, e per quale obiettivo.

Ma 1 giorno, 2 settimane, 1 mese, 2 mesi NON SONO TEMPO.

12 mesi, ovvero 1 anno, può essere considerato il limite inferiore.

Sotto i 12 mesi, non stiamo parlando di NULLA.

Ci vuole equilibrio anche qua, come sempre.

Il promotore finanziario medio ti parla di fondi pensione che riscatterai tra 40 anni, o ti ripete che nel lungo termine tutto si aggiusta.

Questo è un eccesso al contrario.

Ma tra i 40 anni prospettati dai promotori, e i 7 anni minimi necessari per valutare un investimento (o i 12 mesi minimi per valutare una speculazione), direi che c’è un abisso.

Ci vuole TEMPO.

2. Il fegato

Per investire ci vuole fegato.

Investire (o speculare) ha molto a che vedere con la capacità di prendere delle decisioni in condizioni di incertezza.

Non decidere, quindi lasciare correre una perdita, non fare un ribilanciamento, non fare un accumulo mensile o non investire proprio è una scelta comunque, ed è sempre la peggiore.

Al contrario, prendere delle decisioni alla cieca, senza aver pianificato, senza essersi preparati e istruiti, non è fegato.

Quella è follia stupida.

Come sedersi in macchina bendati, senza sapere dove andare, senza saper proprio guidare e senza co-pilota.

Il “crash” è assicurato.

Avere fegato significa avere il coraggio di affrontare le oscillazioni tipiche dei mercati finanziari, consapevoli che è proprio dalla volatilità che si ottiene il rendimento.

Guidare bendati senza sapere dove andare significa andare incontro al RISCHIO di rovina (in realtà quasi una certezza).

Guidare sobri, in controllo e usando il navigatore significa assumere comunque della VOLATILITÀ inevitabile.

È possibile che un camion contromano guidato da un autista ubriaco uccida te e la tua famiglia.

Ma che alternative hai per andare a lavorare, uscire con tua moglie, portare i bambini a calcio, andare a teatro o al palazzetto (e quindi ottenere un dividendo “umano”), se non assumerti questa volatilità?

Nessuna, perché l’alternativa sarebbe stare a casa H24 (e potrebbe accaderti qualcosa anche lì).

3. Il controllo

Per imparare ad investire ci vuole controllo.

Dicevo prima che investire (o speculare) significa prendere decisioni in condizioni di incertezza.

Ma queste decisioni riguardano i propri soldi.

E non c’è nulla di più emotivamente coinvolgente che pensare ai propri soldi.

L’essere umano si muove in base agli incentivi.

Incentivi positivi, come un guadagno potenziale (o un successo in generale).
Incentivi negativi, come una perdita potenziale (o un fallimento in generale).

Insegue il successo mentre scappa dal fallimento.
Questo è ciò che fa, inconsciamente, ogni essere umano.

Vista così sembrerebbe anche una cosa ottima, ma non lo è.

Perché il successo di lungo termine, quello vero, quello destinato a durare, non si ottiene con la “prima scelta” che il nostro cervello ci consiglia, quando messo sotto pressione.

Il cervello, da un punto di vista evolutivo, è abituato infatti a cercare scorciatoie per decidere in fretta e tornare in modalità stand-by.

Si può chiamare intuito, e non è una cosa negativa in sé, in tanti aspetti della vita.

Ma diventa una cosa negativa quando devi prendere delle decisioni che influenzeranno sul tuo futuro (anche se non te ne accorgi nell’immediato).

Qualche esempio.

  • Hai di fronte un hamburger zozzo, patatine fritte e birrone.

La prima scelta (immediata, istintiva e comoda) è quella di buttarlo giù.

La scelta razionale dovrebbe fartelo mettere via, perché ci tieni alla tua salute e non vorresti morire a 43 anni per un infarto lasciando i tuoi figli orfani a 6 anni.

Ci vuole controllo per far questo.

  • Hai una proposta per andare a bere Moscow Mule come se non ci fosse un domani, ma avevi deciso di leggere un libro.

La prima scelta (immediata, istintiva e comoda) è quella di buttare via il libro e andare a bere Vodka e Dixan (perché quello è).

La scelta razionale dovrebbe farti aprire quel libro, che ti può essere utile per migliorare qualche competenza oppure semplicemente farti distrarre in modo costruttivo.

Ci vuole controllo per far questo.

  • Dovresti andare in palestra, ma sta piovendo, il divano sembra particolarmente comodo, sei a metà di una serie fantastica su Netflix.


La prima scelta (immediata, istintiva e comoda) è quella di non andare in palestra e stravaccarsi sul divano.

La scelta razionale è quella di andare in palestra, perché anche in questo caso ci tieni alla tua salute e non vorresti morire a 39 anni per un infarto lasciando i tuoi figli orfani a 2 anni.

Ci vuole controllo per far questo.

  • Sai che dovresti finalmente iniziare a prendere in mano le tue finanze personali, iniziare a risparmiare e pianificare il tuo futuro finanziario.

La prima scelta (immediata e istintiva) è spendere TUTTO quello che guadagni, e non dedicare tempo a qualcosa di così noioso e pure antipatico come lo studio degli investimenti e la pianificazione finanziaria.

La scelta razionale dovrebbe farti investire del tempo per capire meglio in quale mondo economico vivi, farti costruire un risparmio periodico e farti definire degli obiettivi di investimento, perché non vuoi arrivare a 50 anni senza un soldo (o comunque con meno soldi di quelli che avresti potuto avere).

Ci vuole controllo per far questo.

La differenza tra investimento e speculazione

Per chiudere, investimento e speculazione sono due attività completamente diverse.

Abbiamo più volte spiegato questa diversità, e spiegato perché confonderle (come vedo fare COSTANTEMENTE) è un disastro.

Delle differenze, ho parlato particolarmente in questo video-articolo.

Ma qual è il comune denominatore tra le due attività di investire e speculare, che io personalmente porto avanti rispettivamente con LIXI STRATEGY (investimento e pianificazione finanziaria) e LiX-Files (trading e mercati)?

Ciò che accomuna investimento e speculazione, il punto di raccordo tra le due attività, sono due cose:

  1. Il DENARO, perché sia per investire che per speculare usi i tuoi soldi.

  2. Il CERVELLO, perché sia per investire che per speculare usi il cervello (spesso la sua parte istintiva, come spiegato sopra).

E le regole che definiscono il comportamento del cervello umano quando ha a che fare con il denaro sono le stesse.

Sia quando parliamo di investimento, che quando parliamo di speculazione.

Smettila quindi di ascoltare gente che parla a vanvera di cose che non conosce, o che non capisce nella sue vera essenza.

Alla tua sicurezza e prosperità finanziaria,

Luca

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