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È proprio vero che il denaro non dorme mai? Scopri la verità

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Il denaro non dorme mai.

E pure io non è che dorma tanto ultimamente.

E il denaro non festeggia neppure quando c’è un giorno segnato in rosso sul calendario, come oggi 1 Maggio. 

Il denaro festeggia solo quando si moltiplica sul tuo conto corrente o sul tuo deposito titoli.

Ecco, qua sorge un problema.

Il tuo denaro non festeggerà mai se lo lascerai TUTTO a marcire sul tuo conto corrente.

Se le cose ti andranno bene, il tuo gruzzolo rimarrà sempre uguale. 

Ma se le cose andranno male, in caso di fallimenti bancari, prelievi forzosi dai conti correnti per risanare i conti pubblici o iper-inflazione da panico, il tuo denaro non festeggerà proprio per nulla, ma piangerà lacrime amare.

Il discorso è interessante e fondamentale, ma come sempre viene spruzzata in giro tanta confusione da parte di addetti ai lavori corrotti o ignoranti.

Questa è la verità: la liquidità è importante.

È uno dei grandi contenitori che possono raccogliere il denaro presente sul mercato globale (gli altri sono le azioni, le obbligazioni, le valute e le materie prime, incluso l’oro).

Il denaro liquido è importante.

È denaro immediatamente spendibile, utilizzabile, che serve per fare acquisti nell'immediato.

È stata fatta una campagna di “demonizzazione” della liquidità su conto corrente da parte degli organi di stampa, delle banche e dei promotori finanziari.

Per non parlare della lotta al denaro contante (le banconote, per capirci), giustificata da contrasto a mafie, terrorismo e riciclaggio, ma le cui radici affondano in un controllo sempre più capillare sulle attività economiche dei privati. 

Ma torniamo alla liquidità su conto corrente: come per tante cose, l’Italia si è fermata agli anni ‘70, '80 e ’90.

La demonizzazione dei soldi sul conto corrente e delle banconote sotto il materasso poteva avere senso in quegli anni.

Quando l’inflazione si mangiava tra il il 5% e il 20% del potere di acquisto del denaro.

Te la rifaccio semplice.

Immagina di avere 100 milioni di lire depositati in banca al 1 gennaio del 1980.

Il 1 gennaio del 1981, quindi 365 giorni dopo, quei 100 milioni sarebbero sempre 100 milioni, ma ci avresti potuto comprare delle cose (macchine, abbigliamento, cibo, bollette...) solo per 80 milioni.

Perché l’inflazione (o meglio, la perdita del potere di acquisto per effetto dell’inflazione di vecchie lire sul mercato) si era mangiata il 20% dei tuoi soldi liquidi sul conto oppure messi in pezzi 100.000 lire in cassaforte.

Ma oggi lo scenario non è questo.

Io non credo alle statistiche mediamente truccate o comunque manipolate che vengono divulgate trimestralmente (“inflazione a +0,1%” o cose così).

L'inflazione, quella reale, è presente. 
Ma oggettivamente non siamo nello scenario degli anni ’90.

Quindi, se tieni liquidità sul conto corrente, OGGI non si brucia.

Non perdi tantissimi soldi come potere di acquisto (qualche decimale o punto percentuale ogni anno) .

Non rischi particolarmente un fallimento bancario, a meno che non abbia un deposito su una banca alla canna del gas, che io eviterei comunque.

Una banale ricerca su Google può svelarti se la tua banca ha dei grossi problemi.
Ad esempio, di Banca Marche, Etruria, Veneto e Vicenza si parlava da ANNI del dissesto dei loro conti. 

La domanda vera, quindi, non è:

“Tengo i soldi liquidi o no?”

ma

“Quanti soldi devo tenere liquidi?”

Se tieni il 100% dei tuoi soldi liquidi, non sei un investitore intelligente.

Anzi, non sei proprio un investitore.

Non guadagnerai mai con i tuoi soldi.

Al contrario, se investi il 100% dei tuoi soldi, non sai quello che sta facendo.

Tralasciando che vorrei capire DOVE stai investendo, con tutto il tuo capitale investito ti stai esponendo a dei rischi che non ti immagini (o pensi davvero che le obbligazioni statali siano completamente senza rischio?).
Ma, oltretutto, non potrai sfruttare un eventuale ribasso di mercato per fare acquisti a sconto.

Se non hai soldi da investire, non potrai comprare a prezzi scontati durante i saldi.

CASH IS KING

Quindi, massima attenzione alle statistiche o alle inchieste che incolpano gli italiani di avere troppi soldi sul conto corrente.

Sono strumentalizzate, non fidarti.

E poi, i soldi sul conto corrente non sono mai troppi, dico male?

Non ho mai sentito nessuno lamentarsi di questo.

"Oh, guarda, sono in ansia perché ho TROPPI soldi sul conto. Che stress!"

D’altra parte, invece, se non si investe non si può guadagnare denaro dal denaro. 

Come sai, per me INVESTIRE fa rima con “investire in azioni”. Per definizione. 

Dopo gli anni ‘90, sono finiti gli anni della super-inflazione, e di conseguenza sono finiti i tempi del “rischio 0 e rendimento alto” sui titoli di Stato.

Sui BOT al 10/15%, da rinnovare anno dopo anno e lasciare nel cassetto senza pensieri. 

È ora quindi di dire basta a dei portafogli tutti uguali, così costruiti:

  • 70% buoni del tesoro italiano (o fondi obbligazionari mediocri) 
  • 30% azioni del Ftse MIB italiano (o fondi azionari mediocri) 

Svegliati un secondo.

La civiltà umana sta progettando le prossime vacanze su Marte, l’intelligenza artificiale e la robotica ormai fanno parte delle loro vite, e tra poco le auto si guideranno da sole.

E tu vuoi ancora investire il 100% dei tuoi soldi (primo errore) in un portafoglio con le ragnatele e vecchio di 30 anni (secondo errore)?
Sbagli due volte.

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Alla tua prosperità finanziaria. 

Luca Lixi
Fondatore di Lixi Invest 

About the Author Luca Lixi

Luca Lixi è il fondatore di Lixi Invest. Fondatore di Lixi Invest. Creatore di WikiLixi, la più grande community italiana sugli investimenti finanziari. Consulente finanziario indipendente per oltre 115 milioni di euro di patrimoni totali nell'ultimo anno. Autore del libro bestseller su amazon "I X Comandamenti dell'investimento finanziario". Oltre 13 anni di esperienza nel mondo della finanza.

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