Se è tanto bravo a fare il consulente, perché lo fa ancora?

Shares

Negli ultimi giorni, sta rimbalzando sul web un articolo di un blog che recita più o meno così:

"Ma se è tanto bravo a fare il consulente, ma perché fa ancora il consulente?"

​​Gli stessi che fanno questa domanda, spesso si trovano però a dover rispondere ad un'altra domanda:

"Ma se è tanto bravo a fare quello che dice, ma perché fa ancora il formatore e coach finanziario?"

Suggerisco quindi una risposta ad entrambi, perché anche quest'ultima è una domanda stupida.

In inglese, esiste una espressione chiamata "Skin in the game".

Al mondo, esistono persone che hanno la loro pelle (il loro sangue, che in italiano rende meglio) nel gioco.

E altre che non ce l'hanno.

Mettere il proprio "sangue nel gioco" significa assumersi la responsabilità su ciò che si dice e che si fa.

"Su ciò che si fa", ho detto.

Per assumersi responsabilità, infatti, bisogna "fare".

E l'unico modo di "fare" qualcosa è vendere qualcosa.

Avere un'impresa, per allargare il cerchio e spiegarmi meglio.

Le opinioni si possono e si devono avere, certo.

Ma sinché non diventano qualcosa di concreto, qualcosa da vendere, valgono tanto quanto tutte le opinioni.

E il valore delle opinioni tende a zero, soprattutto per quelle espresse senza responsabilità.

Chi non vende nulla, ma vende opinioni, non sta versando il proprio sangue nel gioco.

È fuori dai giochi. Non è neppure in panchina o in tribuna. Non pervenuto. 

È proprio fuori, come i centomila c.t. italiani che, la domenica dal divano, sparano opinioni su allenatori e giocatori.

La responsabilità di chi versa il proprio sangue nel gioco, creando un'impresa e vendendo qualcosa, è la responsabilità del fallimento.

Al mercato non interessa se la tua idea è giusta o sbagliata.

Sarà il mercato (chi decide di comprare o no, dandoti fiducia) a decretare il successo o il fallimento di un'impresa.

Ma non deve sembrare che questo giustifichi le persone senza scrupoli, che vendono robaccia sapendo che è robaccia.

Io ho totale fiducia verso il mercato, e sono quindi sicuro che il ciarlatano viene sbattuto fuori dal mercato nel lungo termine.

Per chi invece è fuori dal gioco, ma reputa invece di poter dire la sua, la domanda è simile a quella che ha reso celebre Fassino: 

"Se pensi di essere così bravo, perché non entri in gioco?"

La risposta è una tra:

- perché non ho voglia
- perché non ho avuto l'opportunità
- perché non ne ho bisogno.

La più stupida è l'ultima, e si ricollega alla domanda iniziale:

"Ma se è tanto bravo a fare il consulente, ma perché fa ancora il consulente?"

  • Federer ha bisogno di giocare a tennis per soldi?
  • Un luminare della scienza ha bisogno di pubblicare sino a 90 anni per soldi?
  • Un avvocato di altissimo livello ha bisogno di esercitare anche dopo l'età pensionabile per soldi?
  • Jeff Bezos o Elon Musk hanno bisogno di continuare a fare gli imprenditori per soldi?

Non potrebbero tutti ritirarsi e vivere di rendita, sorseggiando mojito in riva al mare alle Maldive sino alla fine dei loro giorni?

Diffida quindi da chi non sta versando il suo sangue nel gioco e si limita a fare l'intellettuale snob e radical-chic.

Le sue opinioni non pesano nulla e non migliorano di un  millimetro la realtà di nessuno.


Se cerchi delle opinioni valide di chi il sangue ce lo mette tutti i giorni, allora ti consiglio di iscriverti immediatamente alla newsletter di Lixi Invest. Puoi farlo nel box qui sotto:

Ti assicuro che saranno opinioni all'altezza. 

Luca Lixi
Fondatore di Lixi Invest

About the Author Luca Lixi

Luca Lixi è il fondatore di Lixi Invest. Consulente finanziario indipendente e autore del libro di finanza personale “I X Comandamenti dell’investimento finanziario”, ha creato il gruppo Facebook "WikiLixi – Tutti i segreti della finanza", con oltre 4000 partecipanti. Iscriviti alla sua newsletter gratuita.

Leave a Comment: