Perché lo Stato non è la soluzione, ma parte del problema

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Quando scrivo che non provo particolare pena o compassione per i risparmiatori che hanno perso, perdono e perderanno denaro con i fallimenti bancari che sono capitati, capitano e ricapiteranno, vengo considerato un cinico da chi vive nel mondo dei minipony.

Queste persone contestano il fatto che, per le persone più deboli (per cultura, possibilità intellettuali e opportunità territoriali), ci dovrebbe essere una rete di prevenzione, protezione e assicurazione da ogni tipo di difficoltà.

Qualcuno perde soldi con le obbligazioni Monte dei Paschi, dopo aver fatto il ganzo al bar del paese sino al giorno prima perché rendevano più di ogni altra obbligazione?

"Ci deve pensare lo Stato!"

Cioè, i miei soldi e i soldi pignorati sotto forma di tasse e imposte a tutti gli imprenditori e i lavoratori italiani, devono andare a rimborsare chi si è fatto fregare (o per ignoranza o per avidità) dal direttore del paesiello? 

Non mi sembra particolarmente giusto, francamente.

Anzi, mi sembra proprio un'enorme ingiustizia sociale.

Quindi cosa fanno queste persone che sognano il ritorno della Grande Madre Pubblica?

Invocano lo Stato.

"Lo Stato doveva essere più presente prima, per prevenire, e lo Stato dove essere più presente ora, per salvare."

Seguimi in questa storia per scoprire perché è una balla clamorosa.

L'Italia è agli ultimi posti al mondo per la Libertà Economica.

Questo è un indice che misura, tra le altre cose:

  • La libertà di fare commercio e affari
  • La libertà di fare impresa
  • La libertà di investire
  • La libertà dalla corruzione
  • La libertà di spendere denaro liberamente
  • La libertà dal fisco.

A parte la statistica del Wall Street Journal, dimmi in base alla tua esperienza se non sei d'accordo.

Dimmi se queste azioni umane sono agevolate e incentivate, nella tua italica esperienza di tutti i giorni.

Ma cosa significa che NON c'è libertà, in Italia?

Significa essenzialmente 4 cose:

1. Devi chiedere autorizzazione per far tutto

2. Queste autorizzazioni ti costano un botto

3. Vieni controllato costantemente in ogni attività

4. Paghi per essere controllato.

La presenza dello Stato, in Italia, è totale.

Blocca ogni tipo di iniziativa.

Ricordi quindi cosa dicevano i nostri amici che sognano un mondo statalista in cui nessuno può far male al povero cittadino indifeso (se non lo Stato stesso)?

"Ci vorrebbe più Stato, per prevenire le truffe e rimborsare i poveri truffati nel caso in cui avvengano comunque!"

Volete altro Stato? In Italia? Siete sicuri di aver preso le medicine contro la pressione alta, oggi?

Non perderti qua, perché il rischio di spegnere il cervello è elevato.

Le autorizzazioni e controlli sono necessari, secondo me.

Non mi risulta che a Hong-Kong, Singapore, in Svizzera, in Gran Bretagna, in Canada, si viva in una sorta di Far-West, dove i grandi turbocapitalisti fanno il buono e il cattivo tempo, se ne fregano delle leggi, uccidono e mangiano bambini, violentano vergini o torturano animali.

Giusto?

Quindi, come mai in un posto estremamente controllato e dove tutto è sottoposto ad autorizzazione preventiva e confermativa come l'Italia, nella PRATICA è un vero Far West finanziario, dove a nessuno importa realmente del miglior interesse di chi ha denaro?

Come mai, allora, nonostante tutta questa eccessiva regolamentazione, i casi di risparmiatori fregati e dei loro soldi bruciati sono all'ordine del giorno?

La legge che autorizza le banche e le società di investimento a operare, in Italia, è tra le più rigide al mondo.

Occorrono requisiti mostruosi, che possono rispettare solo i soliti nomi noti nei "salotti-bene" della nazione.

Quindi, la chiave di lettura è questa.

Più lo Stato pretende di normare, autorizzare e vigilare, più si creano sacche di corruzione, di favori, di zone d'ombra nei controlli per non pestare i piedi al potente di turno e ai poteri forti.

Controllori e controllati coincidono, in una splendida orgia all'italiana tra amici-degli-amici.

Vuoi ancora dirmi che lo Stato è la soluzione e non parte del problema?

Le elezioni si sono appena concluse e attendiamo il risultato delle urne.

E poi?

E poi chiediti cosa puoi fare tu stesso per migliorare la tua posizione, non delegando le decisioni ad altri ma delegando a te stesso il tuo miglioramento.

Baden Powell, fondatore del movimento degli Scout in Inghilterra, diceva:

Guida tu stesso la tua canoa

Ma come si guida una canoa?

Per orientarti in questo “mare” finanziario pieno di burrasche ed evitare che le correnti di risacca portino al largo i tuoi investimenti e i tuoi risparmi,  ti serve una bussola.

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Ci vediamo a bordo!

Luca Lixi

Fondatore Lixi Invest

About the Author Luca Lixi

Luca Lixi è il fondatore di Lixi Invest. Fondatore di Lixi Invest. Creatore di WikiLixi, la più grande community italiana sugli investimenti finanziari. Consulente finanziario indipendente per oltre 115 milioni di euro di patrimoni totali nell'ultimo anno. Autore del libro bestseller su amazon "I X Comandamenti dell'investimento finanziario". Oltre 13 anni di esperienza nel mondo della finanza.

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